La ragazza della palude




Recensione di Francesca Avelluto


Autore: Delia Owens

Editore: Solferino Editore

Traduzione: Lucia Fochi

Genere: mistery

Pagine: 414

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. A Barkley Cove, un tranquillo villaggio di pescatori, circolano strane voci sulla Ragazza della Palude. Dall’età di sei anni Kya si aggira completamente sola tra canali e canneti, con qualche straccio addosso e a piedi nudi. Ha al suo attivo un solo giorno di scuola, ma la palude e le sue creature per lei non hanno segreti: la nutrono, la cullano, la proteggono, sono maestre e compagne di giochi. Kya impara a decifrare i segni della natura prima ancora di saper leggere un libro: nella sua assoluta solitudine sembra bastare a se stessa. Ma la sua bellezza non tarda a sbocciare: insolita, selvatica, sfuggente accende il desiderio nei ragazzi del paese. Kya scopre l’amore, la sua dolcezza e le sue trappole. Quando negli acquitrini riaffiora il corpo senza vita di Chase Andrews, gli occhi di tutti puntano su di lei, la misteriosa ragazza dimenticata: i mormorii diventano subito accuse, i sospetti incrollabili certezze. Il processo, fuori e dentro al tribunale, trascina la vicenda verso il suo imprevedibile e folgorante epilogo.

 

 

Recensione

La ragazza della palude, titolo italiano di Where the crawdads sing, è l’esordio nella narrativa di Delia Owens, autrice pluripremiata di nonfiction a tema naturalistico, conosciuta nell’ambiente per i suoi libri e lavori reportistici sulla savana africana.

Il suo debutto, che tutto può sembrare tranne che un debutto vero e proprio, data la maestria con il quale è scritto, è stato notato prima da Ophra Winfrey, poi è stato oggetto di lettura nel book club dell’attrice Reese Witherspoon e da quel momento in poi ha scalato le classifiche dei principali giornali americani e inanellato un consenso dietro l’altro altro senza mai fermarsi: in classifica sul New York Times Bestsellers List per 27 settimane consecutive, di cui 4 al primo posto; al primo posto tra i romanzi più venduti su Amazon per 26 settimane  di fila e per 28 settimane in cima alla lista di USA Today Bestsellers.

Con un background del genere mi aspettavo che prima o poi il romanzo arrivasse in Italia e infatti la Solferino Editore non si è fatta scappare l’occasione, regalando così ai lettori italiani la possibilità di leggere un romanzo di fiction ai suoi massimi livelli espressivi perché, nonostante l’hype che lo circonda, La ragazza della palude merita davvero la fama che lo precede.

La vicenda può sembrare in apparenza semplice e quasi banale. Berkley Cove è un minuscolo e decadente insediamento umano sulle coste del North Carolina, circondato da un pantano e da acquitrini in cui i reietti della società si rifugiano, forti che lì – un luogo senza leggi, se non quelle della natura, e in cui il tempo sembra essersi fermato al secolo prima – nessuno verrà a cercarli. E’ in questo contesto che nasce e vive la protagonista, Kya, chiamata da tutti La ragazza della palude, la quale assisterà alla dipartita di ciascuno dei membri della sua famiglia fino a trovarsi completamente sola tra la natura selvaggia. Ma quello che in apparenza è un ambiente ostile e totalmente inadatto per una bambina di sei anni saprà rivelarsi una grande risorsa, in grado di crescere, proteggere e insegnare alla protagonista le leggi della vita.

La narrazione della Owens è precisa e puntuale, a tratti quasi lirica: ha l’incedere delle maree della palude e si innalza sui picchi dei richiami degli uccelli del pantano in gloriose descrizioni dell’ambiente circostante, che sono rese in maniera vividissima e che sono una parte imprescindibile della vicenda. All’inizio può persino apparire scomoda, un po’ superficiale e forse poco rifinita in alcuni punti, ma con il procedere della storia si è risucchiati – al pari delle sabbie mobili – in un crescendo di coinvolgimento, tanto da non poter poggiare il libro per la necessità di sapere come si concluderà il tutto. E infine quando ogni elemento trova la sua collocazione, il finale lascia appagati e sazi, felici di aver letto una storia così bella e piena di riflessioni profonde sul significato della vita, dell’amore, dell’amicizia, dei rapporti interpersonali e del pregiudizio.

Perché questa è la vera e profonda essenza del romanzo della Owens: al di là della parte mistery, di quella romance e di quella che per un po’ di capitoli appare addirittura come un legal thriller, ciò di cui l’autrice parla altro non è che una lunga e puntuale riflessione su una vita intera condotta in armonia con i cicli della natura e di come questa – a differenza di altre storie e altri romanzi – non sia affatto una matrigna ma una madre benevola.

La ragazza della palude è dunque ben più di un semplice mistery e approcciarsi a esso in quest’ottica sarebbe davvero riduttivo oltre che profondamente ingiusto.

Per quanto mi riguarda, dire che ho amato il romanzo della Owens non rende l’idea dell’arricchimento in termini di riflessioni che la lettura mi ha lasciato. E’ stata una di quelle letture-viaggio che mi ha intrattenuto e perfino emozionata in certi passaggi; un romanzo denso e complesso ma perfettamente gestito e condotto, e che è molto più di quello in apparenza può sembrare: una di quelle storie destinate a rimanere nel cuore di chi legge per molto tempo.
 

A cura di Francesca Avelluto

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Delia Owens


Delia Owens è coautrice di tre saggi bestseller sulla sua vita da naturalista in Africa. Ha vinto il John Burroughs Award for Nature Writing e ha scritto, tra gli altri, per «Nature», «African Journal of Ecology», «International Wildlife». La Ragazza della Palude è il suo primo romanzo: in testa da mesi alle classifiche del «New York Times», diventerà presto un film prodotto da Reese Witherspoon per 20th Century Fox, ed è in corso di pubblicazione in 30 Paesi.


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