LA VERITÁ SUL CASO




LA VERITÁ SUL CASO JOANNA DUNCAN


Autore: Robert Bryndza

Traduzione: Laura Miccoli

Editore: Newton Compton Editori

Serie: Kate Marshall #3

Genere: Thriller

Pagine: 320 p., R

Anno di pubblicazione: 202



Sinossi. Niente è meglio di un caso di portata nazionale per un’agenzia investigativa appena nata. Kate Marshall e il suo socio, Tristan Harper, hanno accettato l’incarico sperando di riuscire a chiudere con successo le indagini. Il problema è che la scomparsa della giornalista Joanna Duncan, avvenuta dodici anni prima, è sempre stata circondata da un inquietante alone di mistero. Sembra tutt’altro che casuale, infatti, che sia svanita nel nulla proprio dopo aver denunciato uno scandalo politico… In assenza di prove, però, la polizia ha dovuto chiudere il caso. E tutti se ne sono dimenticati. Tutti tranne sua madre, che a distanza di anni non intende arrendersi: è sicura che Joanna abbia scoperto qualcosa di terribile, mettendo così in pericolo la sua vita. Per Kate e Tristan è chiaro fin da subito che non sarà facile risalire alla verità: l’indagine procede tra false piste e vicoli ciechi, almeno finché tra gli effetti personali di Joanna non scoprono i nomi di due giovani, scomparsi senza lasciare traccia pochi giorni prima che anche lei fosse vista per l’ultima volta. Che cosa hanno in comune quelle sparizioni? Possibile che ci sia un pluriomicida a piede libero da dodici anni?

Recensione di Loredana Cescutti

Un nuovo inizio, nuove opportunità, nuove prospettive.

Ma ingranare è sempre difficile.

Un vero cold case, per il quale l’attenzione mediatica ormai si è spenta, ma che nel cuore di una madre, in attesa della verità, non si è mai sopita.

E parte da qui questo terzo capitolo dei romanzi dedicati a Kate Marshall e Tristan, due personaggi con un vissuto difficile alle spalle seppur con problematiche diverse, che con il loro equilibrio ritrovato, vivono ogni giorno come fosse il primo.

Eri sola nella natura selvaggia e sei tornata, ragazza mia. Non gettare via tutto.”

Un’indagine difficile quella di cui dovranno occuparsi, che porterà a galla disagi, il tema del rifiuto, dell’accettazione, dell’omofobia, delle dipendenze oltre ovviamente a quello degli omicidi.

Di pagina in pagina, Kate e Tris si ritroveranno impegnati nello studio di documenti, tracce, prove, fascicoli talvolta sordi e muti.

La ragnatela che si aggrovigliava intorno a quel pugno di persone si faceva sempre più fitta. 

Un lavoro certosino, di ricostruzione e rilettura del caso per loro e, per Bryndza, un arricchimento con una struttura decisamente gialla, nonostante sia innegabile che, come tutti i precedenti romanzi, lo scheletro thriller sia più che mai vivo.

Non mi ero mai imbattuta in un caso in cui si siano trovate così poche tracce di una persona che è sparita… Forse, a volte, la gente sparisce e basta.”

Leggendo, ho avuto l’impressione di ritrovarmi impegnata nel gioco dell’oca, poiché a ogni piccolo progresso, assistevo subito dopo a una retrocessione per poi, di nuovo, sostenere una nuova ripartenza.

Il libro si legge velocemente per il modo in cui è stato scritto e voracemente, poiché anche il lettoresi ritroverà coinvolto e desideroso di capire cosa sia veramente successo a Jo.

Per arrivare in fondo, però, sarà fondamentale leggere e comprendere gli indizi.

Quelli del passato e, anche quelli del presente.

Sicuramente il degrado di alcuni ambienti e in contrapposizione, la natura spontanea e selvaggiadelle zone di mare dona quel che di affascinante e inquietante assieme dato dalla natura, andando a fare da cornice, assieme ai temi di cui ho accennato prima e, finendo per rendere più esplicita la situazione da cui tutta questa storia avrà origine.

Immancabile pure, come è caratteristica di questa serie in particolare, il doppio punto di vista, quello dei detective e quello del killer.

Entrava sempre in uno stato di shock, dopo che l’oscurità era scesa sugli occhi delle sue vittime.”

(Il killer)

Per concludere, un finale in parte imprevedibile e decisamente triste, oltre che malato da un lato ma, anche segnali positivi e bene auguranti per i nostri personaggi.

È proprio il caso di dirlo, a presto Kate e Tristan!

Unico appunto, a malincuore, mi vedo costretta a farlo per la casa editrice poiché, rispetto ai precedenti libri dell’autore, in quest’ultimo lavoro ho rilevato poca cura nell’editing e diverse dimenticanze: frasi sospese perché eliminate o aggiunte prive di un corpo completo, che non essendo concluse, si rivelano disturbanti nel proseguimento della lettura, poiché danno l’idea di essere di troppo o forse, ancor peggio, di essere prive di un qualcosa che sarebbe stato importante ai fini della storia.

Buona lettura!

Robert Bryndza


è inglese ma vive in Slovacchia. Ha avuto molto successo con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio (Newton Compton, 2017), che in pochi mesi ha venduto oltre un milione di copie. La vittima perfetta (Newton Compton, 2018), è il secondo libro della serie che ha come protagonista la detective Erika Foster che, successivamente, ritroveremo protagonista anchedel terzo intitolato La ragazza nell’acqua (Newton Compton 2019). Con I cinque cadaveri, Bryndza il via ad una nuova serie, che vedrà come protagonista Kate Marshall (Newton Compton 2019).