L’alchimista della laguna




Paolo Lanzotti


DETTAGLI:

Editore: Tre60

Genere: Giallo storico

Pagine: 432

Anno edizione: 2024

Sinossi. Venezia, 1753. In una villa lungo la Riviera del Brenta muore il giovane nobilhomo Enrico Albrizi. Sembrerebbe trattarsi di suicidio, ma alcune circostanze inquietanti, come la posizione del cadavere, il volto ustionato e la presenza di simboli esoterici sulla scena del delitto fanno pensare che il giovane sia stato coinvolto in una cerimonia satanica. Alvise Geminiani, capo dell’Inquisizione, convoca Marco Leon per esaminare il caso. A Venezia intanto, Marco sta indagando su una serie di strani disegni erotici, e la chiamata di Geminiani lo costringe a lasciare il caso nelle mani dei suoi Angeli Neri. Giunto a villa Zulian, Leon si rende conto che molto probabilmente Enrico Albrizi è stato ucciso. Del resto un po’ tutti, in quella casa, avevano motivi di rancore nei suoi confronti. Quando avviene un secondo omicidio, però, Marco sospetta che la pista da seguire vada ben oltre le mura della villa. E mentre, a Venezia, gli Angeli Neri continuano a indagare sui disegni erotici, Marco inizia a pensare che le due vicende possano essere collegate. La cerchia dei sospetti, a questo punto, si allarga enormemente. Tuttavia, se la ragione gli impedisce di dare credito alla pista satanica, come spiegare le strane circostanze legate al ritrovamento dei cadaveri? Per trovare l’assassino, a Marco non resta che scoprire il movente… Dalla nebbia dei canali di Venezia alle ville patrizie sulla riviera del Brenta, tra esperimenti di alchimia e pericolosi complotti, Paolo Lanzotti compone un nuovo, splendido affresco che ci riporta, nella Repubblica Serenissima all’epoca della sua inesorabile ma affascinante decadenza.

 A cura di Marina Toniolo


Non c’è dubbio: Paolo Lanzotti sa come e di cosa scrivere. La profonda conoscenza del territorio storico veneziano e delle abitudini caratterizzano ogni romanzo della serie di Marco Leon.

Qui giungiamo, forse, al capitolo finale. Ambientato in meno di una settimana all’inizio di ottobre del 1753, ‘L’alchimista della laguna’ offre uno spaccato interessante della vita nobiliare nell’entroterra con le feste e le passioni private dei nobili veneziani e della diatriba che sorge in seno agli Angeli Neri, in quel momento privi della figura del loro capo.

Marco viene convocato in urgenza da Geminiani a Villa Zulian, alle porte di Dolo, in seguito ad una morte equivoca. Le circostanze in cui è stato trovato il corpo fanno supporre che, altre alle pratiche alchemiche, nello studio ci fossero anche risvolti esoterici se non satanici.

Nel contempo gli Angeli rimasti a Venezia devono scoprire da dove provengono stampe che hanno attirato l’attenzione del Leone. Marco, con la pura forza deduttiva, deve venire a capo di intrighi che animano tutti quelli presenti alla villa, destreggiandosi tra bugie, mezze verità e omissioni. Di rilievo anche l’arrivo della nobile inglese Marion alla dimora sul fiume Brenta che pone un ulteriore dilemma al giovane inquisitore.

Con una scrittura sicuramente coinvolgente le pagine di questo giallo scorrono via in un lampo accattivando il lettore più esigente con un sapiente uso di aggettivi e metafore. Lo stile è tuttavia asciutto: periodi brevissimi in cui si entra nella storia quasi fotogramma per fotogramma.
La sensazione che permane è agrodolce. Come la Repubblica di Venezia si avvicina al suo inesorabile declino, così Marco lascia la sensazione di scelte ponderate ma estremamente difficili e pericolose. Per sé ma anche per la sua amata. Tuttavia la vita è imprevedibile e l’insegnamento che si coglie è che è opportuno cercare anche la felicità nonostante il passato faccia sempre capolino.

Lanzotti ha la rara dote di saper tratteggiare psicologicamente i suoi personaggi con un semplice accenno di dialogo: non mi è risultato difficile calarmi nell’atmosfera nebbiosa della villa in cui accadono eventi fuori dall’ordinario. Amo molto anche le scenette che si svolgono a Venezia in cui gli Angeli Neri si soffermano ad osservare il popolino intento alle proprie occupazioni quotidiane. Questi spaccati, uniti nella trama, donano vigore alla storia deliziando il lettore con notevoli curiosità. 

Forse si è giunti all’ultimo capitolo della saga di Marco Leon ma l’atmosfera celebrativa e, in qualche modo sbrigativa del finale possono far sperare in un eventuale proseguo.
A mio avviso i timidi accenni dell’autore alla massoneria e a future rivoluzioni potranno portare delle novità.

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Paolo Lanzotti


Veneziano. Laureato in filosofia. Insegnante. Risiede a Venezia. Dopo aver pubblicato in gioventù alcuni volumetti di poesie e dopo un’esperienza da pubblicista durata alcuni anni (i suoi articoli avevano come argomento l’uso delle nuove tecnologie nella didattica), si è dedicato in pianta stabile alla narrativa. I suoi esordi sono legati principalmente alla fantascienza, nel cui ambito ha pubblicato un certo numero di racconti editi, fra l’altro, in riviste come Bit, Delos, Nova e Futuro Europa. Ai primi anni risale anche un romanzo fantasy, “I tempi del Domani”, edito da Perseo Libri (poi Elara). Nel 1997 ha vinto il premio “Il Battello a Vapore” con un romanzo per ragazzi pubblicato poi da PIEMME: “Le parole magiche di Kengi il Pensieroso”. Il romanzo è stato quasi subito tradotto e pubblicato in Spagna da SM, editore di Madrid. Sempre per PIEMME, ha pubblicato un giallo storico dal titolo “Il segreto dello scriba”, ambientato nella Mesapotamia dei Sumeri. Anche questo secondo romanzo è stato tradotto e pubblicato in Spagna da ViaMagna, di Barcellona. Nel 2010 ha vinto la prima edizione del Premio Odissea Fantascienza con Il segreto di Kregg, pubblicato dalla Delos Books. Suoi romanzi sono risultati finalisti ai premi Odissea 2011, Urania-Mondadori 2012, Il Giallo Mondadori 2015, Odissea 2015. Pur occupandosi ancora, saltuariamente, di fantascienza e fantasy, negli ultimi anni si è rivolto principalmente ai gialli storici, scrivendo alcuni romanzi ambientati nella Venezia tra ‘700 e ‘800. È attualmente presente anche nel mondo del self-publishing e degli ebook, con tre lavori: “Due misteri per Kengi il Pensieroso” (seguito de’ “Le parole Magiche”), “Il selciato dell’inferno” (un romanzo di fantascienza) e “Inghe” (un fantasy rivolto soprattutto ai cosiddetti giovani-adulti, tra i 15 e i 25 anni). Nel 2016 ha vinto il premio “Alberto Tedeschi”- Il Giallo Mondadori, con il romanzo “La voce delle ombre”: giallo storico ambientato a Venezia, negli ultimi giorni della rivoluzione del 1848-49. Il romanzo è stato pubblicato nella collana Giallo Mondadori a ottobre 2016 e, successivamente, nella collana Mondadori Oscar Gialli. Nei primi mesi del 2017 è uscito un suo romanzo fantasy per ragazzi, “Il Libro di Libri”, da Armando Curcio editore. Sempre nel 2017, ha pubblicato “La verità è un’ombra, Watson”, nella collana Il Giallo Mondadori Sherlock. Nel 2021 ha iniziato la pubblicazione della serie di gialli storici ambientati a Venezia nel 1753, che vedono protagonista Marco Leon, agente dell’Inquisizione di Stato, e i suoi Angeli Neri. Attualmente la serie è arrivata alla terza parte.

A cura di Marina Toniolo

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