Larchfield




Recensione di Ilaria Bagnati


Autore: Polly Clark

Traduttore: Federica Bigotti

Editore: Edizioni di Atlantide

Pagine: 352

Genere: Romanzo

Anno di pubblicazione: 2018

 

 
 

 

 

 

Sinossi. Dora e Wystan sono due persone che non appartengono. Due outsider che cercano a fatica il proprio posto nel mondo. Dora è una giovane scrittrice che ha abbandonato la carriera universitaria a Londra per occuparsi della bambina che sta per nascerle, Wystan è il poeta W.H. Auden, qui colto subito dopo gli studi a Oxford.

 

 

Recensione

“I desideri sono in grado di far avverare ogni genere di cosa. Lo crede fermamente. Il mondo è un posto di magia, e la brama è la magia più grande di tutte. E’ la materia di cui siamo fatti tutti, la semplice forza dell’amore che prova a esistere”.

 

Dora è una donna giovane, sposata con Kit, un uomo più grande di lei di quindici anni, è incinta e si trasferisce a Helensburgh in Scozia. Lì lei e suo marito comprano una casa grande, difficile da riscaldare, cosa che contribuisce ad aumentare la solitudine di Dora.

I vicini del piano di sopra non aiutano la donna ad integrarsi nella cittadina, anzi, si dimostrano poco comprensivi e moralisti. Dora ha studiato ad Oxford ed è una poetessa, ma una volta diventata madre la sua vita cambia, la cittadina di Helensburgh le sta stretta, si sente giudicata e maltrattata da tutti, compresi gli assistenti sociali.

Così si rifugia nella poesia e in Auden, poeta che visse nella stessa cittadina negli anni ’30, trova una via di fuga. I due anche se hanno vissuto nella stessa cittadina a quasi ottanta anni di distanza si trovano a dover affrontare le stesse difficoltà. Anche Wystan Auden ha difficoltà ad ambientarsi, si ritrova vittima dei pregiudizi per i suoi gusti sessuali e per le sue idee progressiste sull’insegnamento.

Sia Dora che Wystan non vogliono nascondere il proprio sé e, ognuno a suo modo, lotta per rimanere se stesso, per non perdere la propria identità, che è unica. Lottano per potersi esprimere liberamente, per amare liberamente.

“C’è un prezzo da pagare quando ci si nasconde dalla verità. Si può amare, ma non si può mai essere amati. Si può descrivere la libertà, ma non si può mai essere liberi”.

Larchfield è un libro poetico che parla di poesia, di amore, di amicizia, di famiglia, dei sentimenti più nobili che può provare l’animo umano.

Quello della Clark è un esordio di talento, da non perdere, perché le vicende dei due protagonisti sono appassionanti, coinvolgenti, così come il suo stile.

Larchfield ricorda a tutti noi di lottare per ciò che siamo e ciò che pensiamo, ci ricorda che l’omologazione non porta a nulla di buono perché sopprime il nostro vero sé e anche solo per questi motivi vale davvero la pena di leggerlo!

 

 

 

Polly Clark


È nata nel 1968 a Toronto e vive a Helensburgh, sulla costa ovest della Scozia, dove Auden scrisse Gli oratori e dove è ambientato Larchfield. È autrice di tre libri di poesia che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti. Larchfield è il suo debutto come narratrice.