Le complicazioni




Recensione di Sabrina De Bastiani


Autore: Giuliana Balzano

Editore: Leucotea

Anno edizione: 2021

Pagine: 148 p., Brossura

Sinossi. Tra Genova e il Sudtirolo si muove Adele Pivetto, vedova cinquantaquattrenne, dipendente di un’azienda produttrice di attrezzature per l’industria farmaceutica, impazzita senza che nessuno se ne sia accorto. Non cerca aiuto, anzi recita una parte, quella che ha interpretato da sempre: una donna controllata, disponibile e sorridente con tutti. In realtà lei odia i suoi compagni di lavoro e ha un feroce desiderio: uccidere due sue colleghe. È consapevole di essere diventata una cattiva persona con uno sdoppiamento di personalità, ma attribuisce la colpa di questo suo cambiamento agli altri. Lei è solo una vittima e i colleghi, con i quali lavora da anni, sono i suoi carnefici, molti dei quali complici tra di loro, colpevoli delle più svariate nefandezze. Perché le cose non sono mai come appaiono e spesso, tutti noi, presi dalla quotidianità e da noi stessi, perdiamo di vista il fatto che siamo umani e, per questo, fragili.

Recensione

Ho pensato di ucciderle.

Abbiamo lavorato gomito a gomito per così tanti anni. Quante volte stando accanto a loro ho pensato di eliminarle dalla faccia della terra.

Sorridevo. Sempre. Annuivo alle loro affermazioni insensate, alle loro elucubrazioni mentali, ai loro pensieri distorti, alle loro convinzioni malate, al loro pressappochismo, alla loro mancanza di tatto, al loro poco margine di ascolto, alla loro maleducazione e al loro credersi superiori a tutti. In realtà inorridivo rimanendo totalmente immobile, talmente immobile da sentire male quando riprendevo a muovermi. Non reagivo. Rimanevo disarmata a osservarle, incredula per quello che facevano e dicevano. Erano inqualificabili. Sempre di più. E così un giorno ho pensato di ucciderle. Il resto è venuto da sé. E nemmeno senza troppe pretese. Naturale, per meglio dire.

La voce interiore  di Adele Pivetto, cinquantaquattrenne, vedova, alle dipendenze  di un’azienda farmaceutica e soprattutto protagonista de “Le complicazioni” dalla penna dirompente e sicura di Giuliana Balzano, apre il romanzo catapultandoci nell’amnio dei suoi pensieri e afferrandoci fin da subito per farci uscire dalle nostre zone sicure e seguirla nella lucida sequenza dei fatti che andrà a raccontare.

E tanti davvero sono i temi sottesi a questa vicenda, realtà e percezione della realtà, maternità e paternità, controllo e autocontrollo, vita e morte, che la talentuosa Balzano affronta nelle pagine. Tanti e non facili da ammettere e sviscerare in maniera originale, accurata, profonda e allo stesso tempo resi con un’invetriata  di ironia intelligente e dissacrante, di dolore, di quella particolare consunzione dei giorni e dell’’emotività che può portare finanche  alla follia.

Se, di primo acchito, possiamo rivolgere un pensiero ad “Un giorno di ordinaria follia”, il celeberrimo film diretto da Joel Schumacher ed interpretato da un MIchael Douglas più che mai in stato di grazia, la lettura de “Le complicazioni” si rivela invece avere il passo di un’auto lanciata in folle (!) giù per una ripida discesa, ma allo stesso tempo tenuta saldamente al volante da Balzano, grande e coraggiosa comunicatrice, sublime narratrice.

Una storia che riesce a sorprenderci dall’inizio alla fine, liberatoria, per certi versi e nella fantasia, libera nel pensiero e nella concezione.

Una penna, quella di Giuliana Balzano, che ad ogni sua prova rivela il proprio talento e ci rinnova il piacere della lettura.

 

 

 

Giuliana Balzano


Giuliana Balzano vive a Cairo Montenotte in provincia di Savona. Infermiera da ventisei anni, si avvicina prima alla musica d’autore e poi alla scrittura.

Acquista su Amazon.it: