Le terme




Recensione di Cristina Bruno


Autore: Manuel Vázquez Montalbán

Traduzione: Lyria Hado

Editore: Feltrinelli

Genere: giallo

Pagine: 272

Anno di pubblicazione: 2022

Sinossi. Il detective Pepe Carvalho ha talmente mangiato e bevuto che colesterolo, tossine e grasso hanno toccato punte davvero preoccupanti. Il medico sentenzia che il suo corpo è “una bomba a orologeria suicida”: deve perciò ritirarsi in una stazione termale, Le Terme, dove pagherà fior di quattrini per digiunare. Ma Le Terme non è una casa di cura qualsiasi: nei suoi ambienti si annidano stravaganti personaggi, patologicamente affezionati ai loro vizi alimentari e tremendamente annoiati dalla routine dietetica. E dietro l’angolo, oltre il muro di cinta della stazione termale, si consuma una carneficina sulla quale Pepe è chiamato a fare luce.

Recensione


I trigliceridi, un disastro. Un disastro dovuto all’aumento degli zuccheri: superare la frontiera del colesterolo cattivo e schierarsi dal lato di quello buono. Non parliamo dei lipidi. Se non cambia sistema, lei è una bomba a orologeria diffusa.”

Così viene accolto Pepe Carvalho quando arriva nel centro termale per un soggiorno rigenerante. La sua dieta sregolata lo ha condotto a un punto di non ritorno e il suo organismo ha bisogno di una pausa tonificante. Alle terme troverà ciò di cui ha bisogno: dieta liquida, purghe, moderata attività fisica, piscina e fanghi.

Cosa chiedere di più?

Ma la vita noiosa del villeggiante non fa per Pepe. E così assieme a un piccolo “commando” organizza un’incursione notturna nelle cucine a caccia di cibo solido. L’impresa goliardica si concluderà, prima di essere colti in flagrante, con il rinvenimento di una sola e semplice mela.

Ma quel che viene rinvenuto il mattino seguente è invece il corpo di un’anziana ospite della struttura e questo sarà solo il primo di una lunga serie di misteriosi delitti. Il detective Carvalho, con il suo proverbiale intuito, indagherà assieme alla polizia per scoprire chi è il colpevole.

Con la consueta ironia che lo contraddistingue, Montalban conduce il lettore dentro il variegato microcosmo del luogo di villeggiatura salutista. Un microcosmo appunto che riflette vizi e virtù della società all’esterno. Troviamo una pletora di personaggi tutti con spiccate caratteristiche che li rendono facilmente identificabili.

Abbiamo il colonnello, lo scrittore, il formaggiaio, il catalano, il basco, lo svizzero… Ciascuno ha un suo particolare modo di esprimersi e di vedere il mondo: c’è il socialista, il nostalgico franchista, il lavoratore indefesso, il vanitoso. Quel che conta non sono tanto i nomi quanto il loro atteggiamento che Montalban, attraverso Carvalho, osserva divertito.

La scrittura scorrevole, mai scontata, di Montalban rende il libro piacevole da leggere. Perdersi nella psicologia dei personaggi risulta più intrigante che non pensare alla risoluzione del caso, che comunque arriverà inaspettata.

Tra i tanti protagonisti poi non possiamo dimenticare il cibo. Immagini appetitose si rincorrono tra le pagine, sono evocate dagli ospiti, nei loro sogni, nei loro racconti il cibo si presenta ora come ricordo ora come promessa futura di cene e pranzi luculliani. I pochi giorni di depurazione sono il pegno pagato per poter ritornare a una vita colma di zuccheri e pietanze saporite e ricche di calorie.

Montalban è l’esempio di come si possa fare letteratura attraverso un genere ritenuto di intrattenimento come quello poliziesco. La sua verve, il suo stile narrativo scanzonato ricordano a tratti il Gadda del Pasticciaccio. In entrambi i casi la galleria dei personaggi e il mondo che ruota loro attorno sono una grottesca, e allo stesso tempo veritiera, rappresentazione della commedia umana.

A cura di Cristina Bruno

https://www.cristinabruno.it/

Manuel Vázquez Montalbán


Poeta e romanziere spagnolo. Ha svolto un’intensa attività giornalistica collaborando con diverse testate e in particolare con «El País». Ha raggiunto la fama con la creazione del personaggio-detective di Pepe Carvalho, sorta di ironica versione catalana di Maigret o Marlowe, avventuriero dagli spiccati interessi erotico-gastronomici, protagonista di numerosi romanzi polizieschi: da Io ho ucciso Kennedy (Yo maté a Kennedy, 1972), a La solitudine del manager (La soledad del manager, 1977), a Un delitto per Pepe Carvalho (Los mares del Sur, 1979), a Gli uccelli di Bangkok (Los pájaros de Bangkok, 1983), che ha segnato l’inizio della sua popolarità internazionale. Sono seguiti, tra gli altri, La rosa di Alessandria (La roja de Alejandría, 1984), Le terme (El balneario, 1986), Il centravanti è stato assassinato verso sera (El delantero fue asesinado al atardecer, 1988), Il labirinto greco (El laberinto griego, 1991), Quintetto di Buenos Aires (Quinteto de Buenos Aires, 1997) e molti altri. Il lavoro poetico, che V. M. pone al centro della sua attività, testimonia la sua riflessione sul rapporto tra l’uomo e un mondo fondato sull’ingiustizia e sull’ineguaglianza.

 

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