L’isola 




L’isola

di Ragnar Jónasson

 Marsilio 2023

 Valeria Raimondi (Traduttore )

thriller, pag.256

Sinossi. Hulda Hermannsdóttir, ispettore della polizia di Reykjavík, ha sempre dovuto rinunciare alle sue ambizioni, ma il nuovo caso che le viene affidato potrebbe finalmente aprirle delle opportunità di carriera. Una domenica mattina, più per noia che per senso del dovere, Hulda decide di accettare la richiesta di aiuto di un collega delle Isole Vestmann e di mettersi in viaggio per l’arcipelago a sud-est della capitale. Deve scoprire cos’è successo nell’isola abbandonata di Elliðaey, luogo aspro e meraviglioso, una vera e propria stanza chiusa a cielo aperto. Lì un uomo di trent’anni ha riunito gli amici di un tempo in quella che viene considerata la casa più solitaria del mondo, ma quando arriva il momento di rientrare sulla terraferma uno di loro manca all’appello. Intrecciando passato e presente, le indagini di Hulda riportano in vita fantasmi che tutte le persone coinvolte, in un modo o nell’altro, hanno tentato di mettere a tacere. E mentre cerca la verità di Elliðaey, l’ispettore finisce per ritornare su un vecchio caso, un omicidio avvenuto dieci anni prima in un luogo altrettanto isolato, che svela come, in quella strana storia, siano in tanti ad avere diversi peccati sulla coscienza. «Era difficile immaginare qualcosa di più magico dell’isola di Elliðaey: un prato verde sopra scogliere vertiginose e, nascosta, una casa solitaria. Una volta erano buoni amici, ma era passato tanto tempo. Adesso erano un gruppo di estranei, e si erano riuniti in quel luogo fuori dal mondo per l’anniversario di un evento che ancora li faceva rabbrividire» 


L’isola

A cura di Marina Toniolo


 Recensione di Marina Toniolo

Ho lasciato Hulda nel primo libro dedicato a lei in procinto di andare in pensione. Ma sapevo, per fortuna, che la sua storia era solo iniziata. 

L’isola’ racconta di quattro amici che si ritrovano, a distanza di dieci anni, per commemorare un’amica tragicamente scomparsa durante una breve vacanza. Solo tre ritornano sulla terraferma e sarà Hulda a scavare sia nel passato che nel presente per risolvere il caso, forse il più importante della sua carriera.
Con agevoli salti temporali seguo le vicende lavorative della donna, delle sue difficoltà a fare carriera in un ambiente prettamente maschile e che, spesso, premia più la spregiudicatezza che la competenza. Nel contempo, ho uno sprazzo della sua vita privata, segnata dai lutti e dal non aver mai saputo chi è suo padre. Hulda ha un carattere imperioso eppure sensibile, conosce bene i lati forti del suo carattere. Si immerge completamente nel lavoro pur di non pensare al passato, quando sono morti sia sua figlia che suo marito. 

Come tutti i nordici ampio respiro è dato dalle descrizioni spettacolari dei paesaggi islandesi, unici al mondo.

Nel Nord-Ovest, nei mesi invernali, le montagne sembrano incombere sul mare nascondendo la luce del sole, ma la parte più remota di Isafjarðardjup non era aspra, la valle erbosa era circondata su tre lati da colline basse e la mancanza di drammaticità del paesaggio era compensata dalla sua quiete assoluta, dal senso di spazio e di vuoto”.

A parte la capitale con il traffico correlato, il resto dell’Islanda appare così un luogo magnificente con la capacità di annichilire chiunque. Le sorgenti di acqua calda si alternano a montagne confinanti con i ghiacciai. I colori spaziano dal blu intenso dell’oceano al nero delle alture laviche. Affrontare i romanzi di Jónasson significa immergersi in una natura selvaggia e predominante, dove poco può l’uomo. Trasuda molto amore per la sua terra. 

I personaggi sono tutti ben delineati. Caratteristica di questo autore è riassumere sempre brevemente la storia di ogni protagonista che, unito a capitoli brevi che si concludono lasciando una certa suspance, rendono la lettura scorrevole e piacevole. Addentrarsi nella storia significa continuare a fare ipotesi su chi è il colpevole e questo, in un giallo, è fondamentale.

Consigliato? Si, è un nordico a pieno titolo con una prosa elegante e diretta. L’autore merita un occhio di riguardo.

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Ragnar Jónasson 



Reykjavík, 1976. Avvocato e giornalista, Ragnar Jónasson insegna diritto d’autore all’università ed è anche un noto traduttore (sue le traduzioni di Agatha Christie in islandese). È l’autore della serie Dark Iceland, un successo internazionale, di cui L’angelo di neve, pubblicato in Italia per la prima volta da Marsilio nel 2017, è il primo episodio. Sono poi seguiti I giorni del vulcano (2018), Fuori dal mondo (2019), La donna del faro (2020) e Notturno islandese (2021).

A cura di Marina Toniolo

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