L’ombra di Caterina




Recensione di Sonia Stenico


Autore: Marina Migliavacca Marazza

Editore: Solferino

Genere: Storico-biografico

Pagine: 432

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi.

Oggi è festa. Nella chiesetta del borgo battezzano il mio bambino. Io non ci potrò essere, ufficialmente: devo stare nascosta.»

Comincia così il racconto di una donna che la Storia ha a lungo dimenticato: Caterina, la madre di Leonardo da Vinci. Giovane popolana, sedotta dal notaio ser Pietro da Vinci, Caterina rimane incinta di un figlio che non potrà allevare: lo allatta, ma le viene tolto dalle braccia per essere cresciuto nella casa paterna. Il suo bellissimo bambino potrà godere di molti più agi, certo, ma rimarrà sempre un bastardo: non erediterà né titoli né proprietà e dovrà vivere solo del suo ingegno. Anche la vita di Caterina non sarà facile: l’accusa di stregoneria, il matrimonio con un ex soldato di ventura, cinque figli da crescere, e sempre il rimpianto per quel primogenito perduto che può vedere solo da lontano. Leonardo si trasferisce a Firenze, entra nella bottega del Verrocchio, manifesta ingegno e talento al di là di ogni previsione, ma si trova macchiato da un’accusa di sodomia. Meglio partire per una città più grande, più libera, piena di opportunità, la Milano degli Sforza. Madre e figlio sono destinati a non rivedersi mai più? O Caterina potrà riunirsi a Leonardo, coronando il sogno di stargli vicino, che ha dato luce e senso alla sua intera vita?

 

 

Recensione

Caterina è la mamma di Leonardo da Vinci, di lui si è scritto a lungo e tutti noi lo conosciamo fin dai primi anni di scuola!

Di lei non si parla mai nei libri, le scarne notizie biografiche riguardo Leonardo  ci dicono solo che era figlio “spurio” ovvero illegittimo di un nobiluomo fiorentino, Ser Piero da Vinci. Nulla si sa riguardo la donna che lo mise alla luce, a quel tempo i figli erano solo dei padri. Quelli nobili e ricchi non si facevano certo scrupolo alcuno a disseminare i loro geni nelle campagne o nelle contrade!

Attraverso la storia della vita di Caterina, della sua famiglia e del piccolo paese di Vinci,  conosciamo le vicende del popolo dell’epoca cinquecentesca, gioie, malattie, lutti, tragedie e amori, tutto quello che non viene mai raccontato nei libri di storia.

Ho letto spesso romanzi storici, ambientati nelle epoche più diverse, fra tutti trovo che questo abbia il gran pregio di non  annoiare mai con una  narrazione asettica di guerre e fatti politici che spesso interessano poco il lettore.

L’autrice ha basato il suo romanzo su rare tracce trovate negli archivi e su queste ha romanzato la vita e le opere della mamma- ombra del genio fiorentino.

Il libro, ve lo assicuro, si legge tutto d’un fiato, perché i personaggi rivivono sotto i nostri occhi la loro vita come se accadesse nei tempi moderni e le loro emozioni, i loro sentimenti non sono meno complicati dei nostri. Innamoramenti, gelosie, meschinità, adulteri, donne picchiate dai mariti, miseria e ansie sono le stesse che proviamo anche noi.

Il tutto ovviamente ambientato con grande maestria nelle campagne del XVI secolo, ma non solo; interessanti sono senz’altro anche le pagine dove si parla della Firenze dei Medici e della Milano degli Sforza e delle grandi opere di costruzione di cattedrali e palazzi.

La povera gente dei paesi, Caterina, il marito Tonio , i suoi parenti e figli lavorano e si spezzano la schiena in mestieri ormai dimenticati: sono vasai, macinatori di cereali, contadini dediti alla coltivazione di vigne e di olivi, servi dei nobilotti, le loro donne  impastano il pane, tengono accesi i fuochi, aiutano le altre a partorire.

Io mi sono ritrovata immersa per alcuni giorni in un mondo di altri tempi dove il filo conduttore delle origini di Leonardo è solo uno stratagemma per narrare della moltitudine che viveva nella sua epoca.

Di solito si studiano le vite e le opere dei grandi artisti, dei letterati, dei condottieri ma poco ci si sofferma a pensare su come viveva la gente comune, quella che faceva ogni tipo di lavoro per ricavarne poco più che la sopravvivenza.

 

 

 

Marina Migliavacca Marazza


Marina Migliavacca Marazza, studi classici a indirizzo storico, manager editoriale per più di trent’anni, è scrittrice, traduttrice, pubblicista e sceneggiatrice. Autrice di romanzi, biografie e racconti per adulti e ragazzi, è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume. Collabora con diverse riviste tra cui «Io Donna».È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction, tra cui i recenti Il segreto della Monaca di Monza (Fabbri 2014) e Leonardo, il genio che inventò Milano (Garzanti 2015

 

Acquista su Amazon.it: