Milano grigio ferro




 MILANO

GRIGIO FERRO

di Lorenzo Sartori

Laurana Editore 2023

Collana: Calibro 9

thriller, pag.304

Sinossi. Quando l’investigatore privato Andrea Basilio incontra sul lago d’Orta la sua nuova cliente, Silvia Bonfanti, sa solo che la signora è a capo di un grosso gruppo farmaceutico e che l’incarico sarà piuttosto redditizio. Infatti, lo aspetta un sostanzioso assegno per mettersi sulle tracce di Flora D’Alessandro, direttrice finanziaria della Agrichim, un’azienda del gruppo che si occupa di biofertilizzanti. La donna è misteriosamente scomparsa senza lasciare tracce, insieme ai suoi due bambini piccoli. Intanto, a Milano, un fotografo viene trovato morto ai piedi di un cantiere. Il caso è affidato alla giovane ispettrice Viola Lombardo che subito si interroga su un possibile collegamento tra il paparazzo e la festa esclusiva che, proprio la stessa sera, era in corso nel lussuoso attico di fronte. A organizzarla il chiacchierato AD di Agrichim, Ascanio Bonfanti, figlio di Silvia, amante degli eccessi e manager senza scrupoli. In una Milano malinconica e che sta perdendo i colori dell’estate, Andrea e Viola si ritroveranno coinvolti in due indagini parallele, a servizio di una delle famiglie più in vista della città, costretti anche a fare i conti con clan della ’ndrangheta e un pericoloso oligarca russo.

 Recensione di Salvatore Argiolas

Anche Milano, come Napoli, ha mille colori e Lorenzo Sartori ha scelto di raccontare quello grigio ferro di una città che non è più da bere ma da sniffare.

Un paparazzo che cerca di scattare foto compromettenti in uno dei soliti festini a base di sesso, droga e superalcolici viene trovato morto in un modo che fa pensare che la caduta non sia accidentale e l’ispettrice Viola Lombardo intuisce che il padrone dell’attico dove si svolgeva il ricevimento, Ascanio Bonfanti, amministratore dell’Acrichim, azienda farmaceutica in forte crescita, non sia del tutto estraneo al fatto.

Da quell’appartamento di gran lusso si ha una vista fantastica della Milano che ha accettato la sfida del nuovo Millennio, 

La torre dell’Unicredit con quel pinnacolo che sembrava un dito rivolto al cielo, e dietro, in parata, il nuovo Palazzo della Regione, la Torre Diamante, la Solaria.” e “una persona normale dovrebbe lavorare più di un anno per pagarsi un mese di affitto, spese condominiali escluse”.

Quando Viola Lombardo riesce a recuperare sul cloud le foto scattate dallo sfortunato fotografo riesce ad identificare alcuni personaggi importanti tra cui spicca un pesce davvero grosso, Viktor Andreev oligarca russo, re dei fertilizzanti e del carbone, amico di Putin e uno dei dieci uomini più ricchi della Federazione Russa e questa presenza così rilevante la convince che bisogna indagare a fondo su Bonfanti e sui suoi ospiti.

La madre di Bonfanti, Silvia, ha ingaggiato l’investigatore privato Andrea Basilio per trovare Flora D’Alessandro direttrice finanziaria dell’Agrichim che è scomparsa in modo repentino senza lasciare tracce e i primi passi del detective mettono in luce documenti scottanti che legano l’Agrichim con società chiacchierate operanti nel settore del recupero dei rifiuti implicate nello smaltimento di fanghi contaminati utilizzati come fertilizzanti.

In base ad alcuni indizi Basilio individua la babysitter dei bambini di Flora ma quando cerca di seguirla, la ragazza viene rapita da alcuni malviventi di origine slava.

Le due indagini tendono a convergere come anche le situazioni pericolose che accomuna Viola e il detective che vedono la prima coinvolta inconsapevolmente nell’omicidio di Bonfanti mentre Andrea libera la baby-sitter dopo un conflitto a fuoco e mettendo assieme diversi indizi che portano ad un coinvolgimento diretto di Andreev.

Quello che pareva solo un allontanamento volontario si intreccia ad un caso complicato che riguarda traffici illeciti di rifiuti, malavita organizzata e centrali criminali multinazionali implicate con personaggi illustri nell’alta società meneghina, il cui ruolo pubblico, enfatizzato dalla stampa e dai social corrivi, nasconde una miriade di affari discutibili se non assolutamente riprovevoli.

Andrea Basilio, come il suo collega Philip Marlowe, figura seminale dell’hard boiled, deve affrontare organizzazioni che tentano di governare città e hanno la forza anche di impadronirsi di intere nazioni ma la sua indole lo porta ad intervenire per “decapitare la ‘ndrina che sta avvelenando la Pianura Padana”.

Ed è proprio un ottimo hard boiled, “Milano grigio ferro”, attualizzato ai tempi moderni ma con tutti i topoi che il genere tipicamente americano, che solo nel capoluogo lombardo ha trovato un ambiente italiano adeguato per sviluppi credibili ed intriganti.

Lorenzo Sartori coniuga tutti i colori del giallo in un romanzo che restituisce la temperatura emotiva attuale di una metropoli che è molto lontana dalla “ligera” raccontata nei thriller e nei noir di un tempo, perché ora la criminalità milanese è sempre più internazionale e multietnica, presentando boss di altissimo livello che danno del tu a dittatori e capi di stato.

Milano grigio ferro” mette in evidenza due protagonisti complessi ma ricchi di fascino come Andrea Basilio e Viola Lombardo, legati da un rapporto di amore e odio ma che si cercano e aspettano solo l’occasione per creare di nuovo una coppia vincente, nella vita come nella tesa lotta per la sopravvivenza che il mondo contemporaneo propone ogni giorno.

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Lorenzo Sartori


vive tra Crema e Milano. Giornalista pubblicista, scrittore, autore di giochi di simulazione, si occupa di organizzazione di eventi ed è direttore artistico del festival letterario Inchiostro e della rassegna DeGenere. La sua opera spazia dalla fantascienza al thriller. Il filo sottile di Arianna, vincitore del premio NebbiaGialla 2020, è il primo romanzo pubblicato con Laurana Editore.