Mille diavoli




 MILLE DIAVOLI

di Frank Goldammer

Time Crime 2022

Francesco Vitellini (Traduttore)

Giallo storico, pag.272

Sinossi. Dresda, 1947: a due anni dalla fine della guerra la città è una terra desolata e piena di macerie sotto occupazione sovietica. Nel gelido inverno, la vita è dominata dalla carenza di alloggi, dalla fame e dalle malattie. Il commissario capo Max Heller viene chiamato sulla scena di un crimine nel quartiere Neustadt dalla neonata polizia popolare. Ma prima che possa avviare le indagini, il corpo del soldato dell’Armata Rossa pugnalato a morte viene portato via dai militari. Ciò che resta è una pozza di sangue rappreso e uno zaino contenente la testa mozzata di un uomo. Se il macabro ritrovamento appartenesse all’ufficiale morto, potrebbe coinvolgere i militari sovietici, nuovi padroni della città. Se invece è dell’assassino, Heller dovrà trovare le risposte a domande ancora più allarmanti. Determinato a scoprire la verità, l’indagine lo porterà su una scia di corruzione, omicidi e minacce che potrebbe non riuscire ad affrontare.


Recensione Gabriele Loddo

Molti dei gialli storici che mi sta capitando di leggere sono ambientati negli anni immediatamente successivi alla resa degli eserciti nazi-fascisti.
Importanti testimonianze rifioriscono dal passato per riportarci alla memoria le atrocità e la miseria lasciate in eredità dalla seconda guerra mondiale, il dolore fratricida che molti nostri avi hanno dovuto sopportare sul campo di battaglia pur sapendo di compiere le azioni sbagliate, per senso del dovere o per sopravvivenza. 

Lei, Heller, guarda la strada e vede mille persone. Mille persone che ritiene innocue, innocenti, all’oscuro di tutto. Ma io non sono cieco come lei, io non vedo mille persone. Sa che cosa vedo? Io vedo mille diavoli!

Il giallo fa da contorno a una ambientazione dettagliata, accurata nei particolari politici e sociali. Frank Goldammer ti fa penetrare nelle ossa il freddo dell’inverno di Dresda, ti fa sentire la fame mordere stomaco e muscoli, la testa impazzire e giustificare il male che si era costretti a compiere per rubare una patata, un pezzo di pane o un ciocco di carbone.

La guerra è finita ma la Germania Orientale è passata dal controllo di un padrone al giogo di un altro, dal dominio nazista a quello sovietico. La povertà è la stessa, così come lo è la sottomissione delle idee verso un nuovo tiranno. La paura ha solo cambiato nome e destinazione: dal fronte, o dalle torture nelle carceri per i sovversivi che non si chinavano alla propaganda di Hitler, alla Siberia, per chi al contrario non vuole abbandonare gli ideali nazionalsocialisti. 

Il 6 febbraio del 1947 il cadavere di un soldato russo viene rinvenuto sulle sponde dell’Elba. Vicino al corpo esanime è stato abbandonato uno zaino che contiene la testa mozzata di un personaggio famoso nel sottobosco malavitoso della città. Il commissario capo Heller, della polizia tedesca, è incaricato a condurre le indagini, ma il terreno su cui si muove è una lastra di vetro così sottile che può a infrangersi al minimo passo falso: i nomi di alcuni militari sovietici compare tra le trame di un intrigo che coinvolge e infanga i nuovi padroni.

Il commissario Max Heller è un funambolo, deve attraversare una corda che oscilla pericolosa. Da un lato deve far attenzione ai melanconici del Terzo Reich (lo vedono di cattivo occhio per i rapporti che deve mantenere con l’odiata polizia sovietica), dall’altra deve temere gli umori degli stessi russi che non si fidano della sua collaborazione. Heller non fa affidamento né agli uni né agli altri e si muove spinto dal suo unico senso di giustizia e di rettitudine.

La narrazione è scorrevole, semplice e chiara. La caratterizzazione dei personaggi, che mostrano tutti le proprie debolezze umane, è approfondita e realistica. Il ritmo è dinamico, l’intreccio è complesso e il finale inaspettato.

Non avevo ancora letto nulla di questo autore e devo ammettere che è stata una piacevole scoperta. Un bel giallo storico, lo consiglio.

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Frank Goldammer


è nato nel 1975 a Dresda, Germania dell’Est. Scrive da quando aveva 20 anni. Con Der Angstmann dà inizio alla serie poliziesca di Max Heller e entra nella lista dei bestseller di Spiegel nel 2016, così come i volumi successivi. La serie Max Heller è stata pubblicata anche negli Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia da maggio 2018, edita da AmazonCrossing. Altre traduzioni appaiono nei Paesi Bassi e in Grecia. Goldammer vive a Dresda, è divorziato, padre single e tre figli.