Mozart deve morire




Recensione di Cristina Bruno


Autore: Max e Francesco Morini

Editore: Newton Compton

Genere: giallo storico

Pagine: 224

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. 1811, Vienna. L’ Austria, come tutta l’Europa, è schiacciata dal giogo napoleonico. Cherubino Hofner, un uomo giovane e irrequieto che lavora come giornalista alla gazzetta cittadina «Die Wiener Stimme», assiste a una replica delle Nozze di Figaro di Mozart. Mentre si accinge a scrivere un articolo sullo spettacolo, si accorge che proprio quel giorno ricorre un anniversario importantissimo: sono passati vent’anni dalla morte del genio di Salisburgo. Una morte misteriosa, piena di ombre, di cui ancora manca una versione ufficiale. L’amore infinito di Cherubino per Mozart – ereditato dal padre, che gli ha dato quel nome in suo onore – lo spinge a investigare su quella morte e a scrivere un’inchiesta a puntate sul suo giornale. Incontrerà amici, donne, musicisti, confratelli massoni che hanno avuto a che fare con il grande musicista, ma anche strani, cupi personaggi, ognuno con la sua versione dei fatti. Fino ad arrivare alla sconvolgente, sorprendente, incredibile verità.

 

Recensione

Cherubino Hofner, Cherub per gli amici, è un giornalista di un quotidiano locale. La sua vita scorre senza prospettive scrivendo articoli sugli spettacoli musicali. Pochi amici, relazioni sentimentali finite male, una marcata dipendenza dall’alcol.

L’unica sua grande passione è Mozart, uno slancio emotivo che gli ha trasmesso il padre, oltre al nome che richiama un personaggio delle Nozze di Figaro. Mozart per lui è l’assoluto, è l’essenza della musica. Cherub aveva avuto la fortuna, quando era ancora un bambino di incontrare di persona il maestro durante una passeggiata e l’emozione dello sguardo e delle poche parole scambiate con lui è ancora viva. E così nel 1811, quando ricorre il ventennale della morte del grande artista, ha l’idea di proporre al direttore del suo giornale una serie di articoli dedicati alla tragica fine del compositore. Sui suoi ultimi giorni infatti aleggia un’aura di mistero: il Requiem non finito, il funerale con pochissime persone, il corpo sepolto in una fossa comune nel cimitero di St. Marx…

Nelle sue indagini Cherub incontrerà amici e conoscenti di Mozart e cercherà di ricostruire quanto più fedelmente l’accaduto. I suoi articoli saranno un successo ma quel che più conta sarà la scoperta finale, una vera sorpresa per Cherub e per il lettore.

I fratelli Morini ci regalano un gradevole giallo storico all’insegna della musica. Il protagonista, Cherubino Hofner, è un giornalista in crisi, preda dell’alcol e dello sconforto che trova modo di rialzarsi grazie alla musica del famoso compositore.

La musica occupa tutta la scena e risuona melodiosa di pagina in pagina tra un’aria del Flauto magico e una delle Nozze di Figaro. Rincorriamo assieme a Cherub l’inafferrabile personalità di Mozart, buffone, genio, ma sempre sorprendente nei suoi eccessi., ammirato e invidiato e talvolta odiato per la sua arte e per il suo carattere. Molto si è detto sulla sua presunta rivalità con Salieri, resa celebre dal film Amadeus di Forman.

Erano molti del resto a gareggiare a quell’epoca per ottenere posti di prestigio alle corti imperiali e non erano rare le reciproche accuse di plagio che talvolta finivano in “duelli” musicali, come quello tra Clementi e lo stesso Mozart.

In un ambiente che sapeva essere spietato la possibilità che ci fosse qualcosa di poco chiaro nella prematura scomparsa del compositore ha alimentato numerose leggende. E proprio su queste si innesta la vicenda raccontata dai fratelli Morini tra aneddoti storici e fantasia capaci di condurci in un mondo lontano nel tempo eppure familiare. Mozart fa capolino, divertito, attraverso i racconti dei diversi personaggi. Ascoltiamo le sue buffe risate, le sue battute e viviamo il suo furore musicale che lo consuma come un fuoco che arde troppo in fretta. La soluzione finale pensata dagli autori scompiglia le carte e conclude il libro con un ultimo guizzo di ironia.

A cura di Cristina Bruno

http://fabulaeintreccio.blogspot.com/

 

 

 

Max e Francesco Morini


Max e Francesco Morini: Fratelli, autori teatrali e televisivi, dirigono la Scuola di Scrittura Pensieri e Parole di Roma. I loro romanzi nascono dalla volontà di unire due grandi passioni: quella per i romanzi polizieschi e quella per la loro città, Roma. La Newton Compton ha pubblicato Nero Caravaggio, Rosso Barocco, Il giallo di Ponte Sisto e Il mistero della casa delle civette.

 

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