Nuova grammatica





Recensione di Cristina Bruno


Autore: Diego Marani

Editore: La Nave di Teseo

Genere: narrativa contemporanea

Pagine: 192

Anno di pubblicazione: 2022

Sinossi. Trieste, settembre 1943. Un uomo viene ritrovato sul molo privo di sensi e portato a bordo di una nave militare tedesca. Quando riprende conoscenza scopre di aver perso la memoria, non ha con sé documenti né altro che lo possa identificare, solo un nome sulla casacca blu da marinaio: Sampo Karjalainen. Il medico di bordo che lo ha salvato, di origine finlandese, è convinto si tratti di un compatriota e per lunghi giorni si prende cura di lui, rimettendolo in forze e insegnandogli la propria lingua. Quindi lo indirizza a Helsinki, alla ricerca del proprio passato. Qui, aiutato da un enigmatico pastore luterano e da una tenera infermiera, Sampo affronterà il lato oscuro della sua identità, in un paese ancora ignoto eppure così affascinante.

Recensione

Il narratore, il neurologo Petri Friari, di Amburgo, racconta la storia di un manoscritto ritrovato a Helsinki nel 1946 in un baule,

assieme a una casacca da marinaio, un fazzoletto con il ricamo delle iniziali S.K., tre lettere, un volume del Kalevala e una bottiglia vuota di koskenkorva”.

Il testo è scritto in un quaderno in un finlandese stentato e mescola una sorta di diario a una lunga serie di esercizi di grammatica finlandese.

Tutto ha inizio nel 1943 quando il dottor Friari si appassiona al caso di un marinaio ritrovato incosciente nel porto di Trieste. L’uomo viene portato in una nave ospedale e quando si risveglia non è più in grado di parlare. Non ricorda nulla, non sa chi è. L’unica traccia è un nome sulla sua casacca: Sampo Karjalainen, un nome finlandese. Friari si convince che l’uomo provenga da Helsinki e così dopo aver cercato di trasmettergli i rudimenti della lingua che ritiene natale lo fa riportare in Finalndia perché ritrovi se stesso.

A Helsinki Sampo incontra il pastore Olof Koskela che diventerà il suo migliore amico e gli racconterà le origini mitologiche dl suo popolo e gli terrà lunghe lezioni di grammatica finlandese. Ma né Koskela né l’amorevole infermiera Ilma riusciranno a far ritrovare a Sampo la sua memoria e a salvarlo dalla sua personale dannazione.

Il libro, già pubblicato nel 2000, narra una storia particolare. Il protagonista principale è Sampo, l’uomo senza memoria e senza linguaggio che appare dal nulla nel porto di Trieste.

La domanda su chi sia veramente Sampo e quali le sue origini attraversa tutto il romanzo e solo alla fine avrà una sua drammatica risposta. Sampo non sa più parlare, ha perso la capacità di articolare i suoni, ma nella sua mente tuttavia le cose hanno un nome e una funzione, solo non le sa esprimere e soprattutto non le sa esprimere in finlandese. Il medico pensa a un’amnesia dovuta al trauma e attribuisce all’indizio del nome un valore che non ha. Sampo viene così catapultato nel mondo finlandese, a lui sconosciuto.

Ne impara faticosamente la lingua e le tradizioni grazie a Koskela, un insolito pastore che mescola religione e mito. Tuttavia Sampo non riesce a sentire quel paese come il proprio, non percepisce la lingua come quella della madre.

Il suo eterno sentirsi fuori posto, la mancanza di un passato e di ricordi lo rende freddo nella vita presente e incapace di pensare un futuro. Non basta Ilma e il suo prezioso sentimento per aprirlo al domani. Sampo è alla ricerca delle proprie origini che sente sempre più sfuggenti al progredire della sua conoscenza del finlandese.

Il libro si snoda attraverso percorsi linguistici e mentali che si perdono nei tortuosi labirinti della mente umana.

Tra le pagine segnaliamo l’omaggio al maestro Luttazzi e alla sua famosa canzone degli anni Cinquanta: El can de Trieste.

Una lettura breve ma intensa, ambientata in un periodo storico lontano eppure tristemente attuale.

A cura di Cristina Bruno

https://www.cristinabruno.it/

Diego Marani


 è nato a Ferrara nel 1959. Lavora presso il Servizio europeo di azione esterna della UE, dove si occupa di diplomazia culturale. Inventore della lingua–gioco Europanto, di cui ha tenuto rubriche su diversi giornali europei, ha pubblicato Nuova grammatica finlandese, (2000, Premio Grinzane Cavour, tradotto in quindici lingue), L’ultimo dei vostiachi (2002, Premio Campiello – Premio Stresa), A Trieste con Svevo (2003), L’interprete (2004), Il compagno di scuola (2005, Premio Cavallini), Come ho imparato le lingue (2005), Enciclopedia tresigallese (2006), La bicicletta incantata, pubblicato in cofanetto con il film di Elisabetta Sgarbi Tresigallo. Dove il marmo è zucchero (2007), L’amico delle donne (2008), Il cane di Dio (2012) e Lavorare manca (2014). Per La nave di Teseo sono usciti Vita di Nullo (2017), Il ritorno di San Giorgio (2019) e La città celeste (2021). Con Nuova grammatica finlandese, tradotto in quindici lingue, ha vinto tra gli altri il premio Grinzane Cavour 2001 e l’Oxford Weidenfeld Translation prize 2012, è stato finalista all’Independent Foreign Fiction prize 2012 e al Best Translated Book award 2012 e selezionato per l’European Book prize 2012.

 

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