Quest’ora sommersa




Recensione di Giuseppe Tursi


Autore: Emiliano Poddi

Editore: Feltrinelli

Genere: narrativa

Pagine: 224

Anno di pubblicazione: 2021

Sinossi. A centouno anni Leni Riefenstahl nuota tranquilla a quindici metri di profondità, alle Maldive: è la sua ultima immersione, l’ultima volta in cui potrà catturare con i suoi scatti le creature della barriera corallina. Appena dietro di lei c’è Martha Krems, biologa marina trentanovenne, che ha il compito di scortarla sott’acqua. In effetti, Martha non è lì per caso: è da moltissimo tempo che segue Leni, sia pure a distanza. Per anni ha raccolto notizie sulla “regista di Hitler” e le ha riordinate in schede divise per argomenti – citazioni, abitudini sessuali, incidenti… –, tutti disperati tentativi di classificazione cui quella donna enigmatica sembra regolarmente sfuggire. In particolare Martha è ossessionata da Tiefland, un film che Leni ha girato nel 1941 utilizzando come comparse alcuni internati – soprattutto bambini – di un campo per rom e sinti, destinati, finite le riprese, alla deportazione ad Auschwitz. E ora, finalmente, Martha ha l’occasione di studiare Leni da vicino, di tornare indietro, di starle addosso. Di scoprire, forse, perché nel ’41 ha fatto quello che ha fatto alla sua famiglia. Quest’ora sommersa mette in scena il confronto fra due donne diverse per età, origini, indole e scelte etiche. Autoritaria, manipolatrice, pronta a sacrificare qualunque cosa all’estetica la prima; figura dolorosa la seconda, che sceglie la vita contro la morte, la biologia contro la storia: entrambe immerse in un mondo liquido dove il respiro e i movimenti seguono altre leggi, dove un’ora può dilatarsi fino ad abbracciare cento anni.

Recensione

Quest’ora sommersa’ di Emiliano Poddi mi ha dato l’occasione di conoscere uno dei personaggi più controversi del regime nazista. Ballerina, attrice, fotografa, regista, Leni Riefenstahl è stata una figura poliedrica, capace di attirare, con la sua personalità, lo stesso Adolf Hitler, che l’aveva scelta per esaltare, con filmati e documentari, il regime fascista.

A centouno anni Leni non si vuole arrendere al passare del tempo, e decide di compiere un’ultima immersione alle Maldive.

Un’ultima volta la donna si ritrova circondata dalle bellezze dei fondali marini dell’isola, in quello che negli anni è diventato il suo habitat prediletto, poiché lì, nei fondali, non deve dare spiegazioni a nessuno di ciò che ha commesso in passato e le dà la possibilità di camuffarsi molto meglio che sulla terra ferma.

Leni scatta fotografie ai vari esemplari di pesci e coralli, pur non conoscendone il nome o le caratteristiche. Lei vuole, come ha fatto per tutta la sua lunga vita, cercare la bellezza, fermarsi alla superficialità di ciò che immortala.

A seguirla nella sua immersione c’è Martha, biologa marina di trenta nove anni, che per la vecchia Leni ha una vera e propria ossessione. Infatti, nonostante la grande differenza di età che separa le due donne, qualcosa le accomuna indissolubilmente. Martha ha finalmente l’occasione di osservare da vicino Leni, decifrare la donna enigmatica e controversa quale è.

Emiliano Poddi alternando fatti di cronaca a pura fiction, ci fa immergere in una storia che spezza il cuore. Più ci addentriamo nel romanzo, più l’autore riporta alla luce una storia sconvolgente, e ci fa interrogare su diversi aspetti che riguardano l’arte, uno di questi è: fino a che punto è lecito spingersi per cercare la perfezione nell’arte?

Quest’ora sommersa è un romanzo che fa riflettere. La scrittura di Emiliano Poddi è limpida, cristallina come le profondità dell’oceano in cui le due donne si immergono.

C’è stato un grande lavoro da parte dell’autore nel cercare fatti biografici di Leni Riefenstahl, e anche uno studio approfondito sulla fauna marina delle Maldive. La descrizione dei fondali è talmente realistica che durante la lettura mi è sembrato di essere immerso assieme alle due donne e osservarle da distanza ravvicinata.

Non mi resta che suggerirvi la lettura di questo romanzo, che riporta alla luce in maniera non convenzionale, gli anni terribile dei campi di concentramento della Seconda guerra mondiale, ciò che donne, uomini e bambini di diverse etnie hanno dovuto subire nell’indifferenza totale, anche da parte di chi qualcosa, forse, poteva fare.

A cura di Giuseppe Tursi

instagram.com/giuseppetursi.libri

Emiliano Poddi


è nato a Brindisi nel 1975. Autore teatrale e radiofonico, ha scritto i romanzi Tre volte invano (selezione Premio Strega), Alborán e, per Feltrinelli, Le vittorie imperfette (2016). Insegna alla scuola Holden di Torino.

 

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