Salvami




Recensione di Laura Salvadori


Autore: Guillaume Musso

Editore: La Nave di Teseo

Traduzione: Laura Serra

Genere: noir

Pagine: 353

Anno di pubblicazione: 2020

Sinossi. Una sera d’inverno a Broadway, Juliette, una ragazza francese, incontra Sam, giovane pediatra newyorkese. Lei ha paura di deludere le sue aspettative, così decide di nascondergli che si destreggia tra vari lavoretti ma sogna di fare l’attrice. Lui, per paura di legarsi troppo, inventa di essere sposato, quando invece ha appena perduto la moglie. Nonostante questa doppia menzogna, trascorrono un indimenticabile weekend d’amore. Ma Juliette deve tornare a Parigi e Sam non sa trovare le parole per trattenerla al suo fianco. Il rimpianto diventa inconsolabile quando l’aereo della ragazza esplode subito dopo il decollo, ma Sam scoprirà che la loro storia è tutt’altro che finita…Un romanzo sospeso tra passione e mistero, una storia sulla magia dell’amore che sorprende le nostre vite e, talvolta, riscrive il nostro destino.

RECENSIONE


Ed ecco a Voi il secondo romanzo pubblicato in Italia di Guillaume Musso, che vide la luce nel 2006 edito da Sonzogno con il titolo “La donna che non poteva essere qui”. Un titolo enigmatico che richiamava alla mente il titolo uscito l’anno prima, “L’uomo che credeva di non avere più tempo”.

Oggi La Nave di Teseo, che ha curato l’edizione di alcuni dei lavori più recenti di Musso, esce con la nuova edizione dei primi due romanzi di questo stupefacente autore, decida a rilanciare le sue prime geniali opere. E questo pregevole intento difficilmente potrà essere disatteso, poiché le doti che possiede Musso sono indiscutibilmente notevoli. Un linguaggio suadente, evocativo, a tratti misterioso, che induce al sogno.

Una fantasia sconfinata, una capacità di costruire storie incredibili, dove tensione, invenzione, metafisica si intrecciano all’avventura e all’amore. Tempo, spazio, superstizione,  finzione, buoni sentimenti si fondono e si confondono ad arte per creare dei piccoli capolavori narrativi, che sfidano logica e schemi per dare al lettore nuovi orizzonti e per lanciargli, al tempo stesso, nuove sfide.

Il risultato di questi ingredienti sapientemente mescolati è una narrazione che ti incolla alle pagine fino alla fine, ti fa sognare e a tratti desiderare che anche nella realtà certi schemi possano saltare, per darci la possibilità di viaggiare nel tempo e nello spazio, vivere dopo la morte, conoscere il nostro destino e in certi casi modificarlo a nostro piacimento.

In “Salvami” la storia d’amore tra Juliette e Sam si intreccia ad un’altra storia d’amore che viene dal passato e che, come la prima, deve essere salvata. Salvata dal destino avverso, dalle convenzioni sociali, dalla fatalità e dalle scelte sbagliate che spesso deviano il nostro cammino e ci allontanano dalla felicità. Il passato è destinato a tornare per i protagonisti, anche se ognuno di loro ha fatto di tutto per allontanarlo da sé. Ci sono cose, tuttavia, che non possono essere previste, né controllate. E per ogni cosa che non possiamo prevedere, ce ne sono altrettante che crediamo di conoscere ma che in realtà non conosciamo affatto. Come del resto è difficile entrare nella testa di chi ci sta di fronte, scoprirne i pensieri e le intenzioni più nascoste.

La costruzione del romanzo si paleserà a pieno solo nelle ultime pagine e lo farà con un finale stupefacente, ma che al tempo stesso sarà enormemente chiarificatore.

Musso getta qua e là degli appigli che rimandano il lettore al suo primo romanzo, che ai più attenti non sfuggiranno. Per esempio la fugace entrata in scena dell’infermiera Claire Giuliani, che appare fugacemente anche in “E poi …” o il riferimento al cane Cujo, che ricorderete essere il molosso del dottor Goodrich. Questi espedienti li ho trovati incantevoli! Quasi un modo per riconoscerci, una parola d’ordine per i lettori di Musso, che pur sapendo di leggere romanzi autoconclusivi, possono riconoscere in essi un disegno unitario. E chi conosce Musso sa che questi appigli si paleseranno anche nei romanzi successivi, quando meno ci si aspetta!

Nel frattempo il lettore potrà godere a pieno della scrittura meravigliosa di Musso, che intriga e  stupisce, sempre. Il suo modo di scrivere è in ogni frase, una trappola tesa al lettore per stregarlo.

Le sue descrizioni, il suo modo di incedere nel racconto, sono davvero geniali! Ogni volta che si apre un romanzo di Musso la vertigine ritorna, a toglierci il sonno e farci sognare.

Non importa se arriveremo a credere che si possa far ritorno dopo la morte. Non importa se ci convinceremo che il destino può essere manipolato da noi stessi. Credere all’impossibile è la materia del sogno e l’uomo non può evitare di sognare, è assodato!

Dunque, se sognare è inevitabile, perché non farlo con i romanzi di Musso!

Una lettura che vi rammaricherete di non aver fatto prima. Un romanzo che vi riconcilierà con la Vita, in tutte le sue forme.

Guillaume Musso


Romanzo dopo romanzo, Guillaume Musso ha costruito un legame unico con i suoi lettori. Nato ad Antibes nel 1974, ha iniziato a scrivere dopo gli studi e non si è più fermato, nemmeno quando è diventato professore di Economia. I suoi libri, tradotti in 40 lingue, e più volte adattati per il cinema, lo hanno consacrato come uno dei più importanti scrittori di noir, grazie al successo di romanzi come Il richiamo dell’angelo, Central Park, La ragazza di Brooklyn, Un appartamento a Parigi (questi ultimi pubblicati da La nave di Teseo).

 

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