Sangue cattivo




Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Lisa Gardner

Traduzione: Giulia De Biase

Editore: Mondadori

Genere: Thriller

Pagine: 360

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Otto anni fa, Telly Ray Nash ha ucciso suo padre, un ubriacone violento, con una mazza da baseball. Così facendo ha salvato se stesso e la sorellina Sharlah. Da quel momento però i due fratelli sono cresciuti separati, senza incontrarsi mai. Oggi Sharlah ha tredici anni e finalmente si sta lasciando tutto questo alle spalle. Dopo essere passata da una famiglia affidataria all’altra, ora sta per essere adottata da Rainie e suo marito Pierce Quincy, ex agente dell’FBI in pensione. E c’è una cosa che Sharlah adora dei suoi nuovi genitori: sono entrambi esperti in “mostri”. E un omicida? Un giorno però arriva una notizia. Un doppio omicidio alla stazione di benzina locale, e un uomo armato che scappa sparando per coprirsi le spalle e si rifugia nei fitti boschi dell’Oregon. Rainie e suo marito si precipitano per dare una mano con le indagini, ma si trovano di fronte a un’evidenza inquietante: è molto probabile che l’assassino sia Telly, e la sua catena di sangue potrebbe essere appena iniziata. Solo di una cosa lei è sicura: suo fratello è tornato. E una lotta contro il tempo. Bisogna trovare Telly, mentre un interrogativo tormenta i Quincy: perché dopo otto anni il ragazzo ha ricominciato a uccidere? Cosa significa questo per Sharlah? Tanto tempo prima, Telly le aveva salvato la vita. Ma ora lei stessa è costretta a fare i conti con un dubbio terribile: suo fratello è un eroe o un omicida? E quanto costerà alla sua nuova famiglia conoscere questa ultima, sconvolgente verità? Sharlah è sicura di una sola cosa: che il più grande pericolo è sempre accanto a te, vicinissimo, alle tue spalle.

 

 

 

Recensione

Un padre cattivo che elimina, se li ha, i freni inibitori con alcol e droga, che alza le mani sulla moglie e sul figlio e non fa nulla per cambiare, perché gli piace così, sta bene così, è un uomo cattivo.

Quest’uomo potrebbe aver trasmesso il gene della cattiveria a suo figlio, oppure è il bambino che, all’età nove anni, si convince di essere cattivo come suo padre dopo aver commesso qualcosa di molto brutto per salvare la sorellina di quattro anni?

Il comportamento è il risultato dell’influenza reciproca tra natura e ambiente, e l’ambiente dove Telly vive con sua sorella Sharlah è malsano e corrotto. Si può diventare dei mostri per aver salvato la vita a un’altra persona?

Chi sono? Uno zero o un eroe?

L’autrice fa trapelare dalle pagine del thriller la pesantezza che Telly porta dietro, un fardello che non riesce a togliersi e dal quale deve venire fuori a sue spese. Si riesce a capire il disagio che possono provare due fratelli separati dalla loro famiglia di origine, che hanno vissuto una tragedia e che hanno cambiato varie famiglie affidatarie. Molte persone non capiscono la mancanza di fiducia che possono nutrire i due fratelli nei confronti di chiunque: essere sballottati da una parte a un’altra incontrando persone diverse che si sforzano di essere gentili, o ragazzi che ti prendono in giro e che non dimenticano cos’è successo quel fatidico giorno, quando Telly aveva una mazza da baseball in mano; avere il vero, unico, legame – quello con i genitori biologici –, spezzato perché quella famiglia non c’è più. Ecco, tutto questo potrebbe chiarire l’assenza di speranza che hanno i due fratelli, o il mutismo nel quale si chiudono o gli strani comportamenti che adottano.

Cos’è successo a Telly?

Perché ricompare dopo tanto tempo?

Tra disturbo reattivo dell’attaccamento e disturbo esplosivo intermittente con perdita di memoria a breve termine o vere e proprie amnesie, cos’è diventato Telly?

Uno zero uguale a suo padre o un eroe?

E sua sorella, come ha reagito, cosa non dice?

Nasconde ricordi perché vuole proteggere suo fratello oppure perché c’è una verità diversa che potrebbe venire a galla?

L’autrice riesce a creare una forte suspense dalla prima all’ultima pagina, che cresce nella caccia all’uomo in mezzo ai boschi. La creatività inventa una scenografia, mentre si legge. Il lettore riesce a trasformare le parole in scene in cui anche due profiler, i genitori affidatari di Sharlah, sono impegnati nelle ricerche della persona che potrebbe rivelarsi un seriale decisamente pericoloso e imprevedibile.

Ma quel ragazzo è davvero una minaccia per la comunità e per sua sorella?

Non si può dare una risposta senza svelare troppo della trama, per questo dovrete approfondire attraverso una lettura indiscutibilmente piacevole grazie alla scrittura fluida dell’autrice.

 

A cura di Marianna Di Felice

marisullealidellafantasia.blogspot.it

 

 

Lisa Gardner


Lisa Gardner è un’autrice americana di thriller. Dal 2007 vive nel New Hampshire con due cani, un gatto, un marito e una figlia. Ha scritto molti romanzi con lo pseudonimo di Alicia Scott. In Italia sono stati pubblicati: La vicina (Marcos y Marcos 2012), A chi vuoi bene (2013 Marcos y Marcos), Toccata e fuga (2014 Marcos y Maros), Prendimi (Marcos y Marcos 2015), Dobbiamo trovarla (Marcos y Marcos 2016), Sangue cattivo (Mondadori 2018).

 

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