Serial Killer




Sinossi. È possibile identificare un serial killer prima che commetta il primo omicidio? Si può prevedere se una persona diventerà un mostro e impedirlo? La psicologa e profiler Florence McLean ripercorre le biografie di alcuni criminali noti alle cronache. Fra questi, Arthur John Shawcross, che uccideva in preferenza prostitute, e Jeffrey Dahmer, che conservava nel congelatore le teste delle vittime come fossero souvenir.

Prima profiler danese, ha intervistato 34 assassini seriali grazie a metodi messi a punto dall’FBI e da John E. Douglas, il famoso Mindhunter esperto di profilazione. McLean delinea un quadro chiaro e raccapricciante della psiche, dei pensieri e del comportamento dei carnefici, fornendoci gli elementi per capire che cosa li abbia spinti a commettere atrocità.

«Questo libro è scritto da un’esperta danese di profilazione, categoria piuttosto insolita, e intende spazzare via qualsiasi mito che circonda il profiling.» Bent Isager-Nielsen, ex capo della omicidi, direttore dell’unità speciale e commissario di polizia

«Quando ti metterai a leggere Serial killer, ti consiglio di dare due mandate alla porta di casa, controllando che siano chiuse anche le finestre.»  Berlingske

«L’autrice ha svolto un’impressionante ricerca.» Jyllands-Posten

 L’UOMO DIETRO IL MOSTRO

di Florence McLean

Saga Egmont 2023

Luca Vaccari ( Traduttore )

Thriller, Saggistica, pag.189

 Recensione di Kate Ducci

Un approfondimento davvero innovativo su di una tematica spesso dibattuta, ma per una volta esaminata da un punto di vista assai diverso. Centinaia di esperti si sono interrogati su come individuare un serial killer, catturarlo e impedirgli di fare ancora del male e, in base alle statistiche tristemente note, il tipico serial killer risulta essere un uomo bianco, di età compresa tra i 25 e i 34 anni, carismatico e intelligente, che è capace di non distinguersi dalla massa non avento caratteristiche particolari.
Spesso ha avuto un’infanzia terribile e ha subito violenze, dolori e traumi, ma quasi sempre ha avuto una famiglia. Ma ci sono anche serial killer che si discostano da questo modello, che vivono in solitudine, non sono intelligenti e hanno tratti caratteristici particolari, insoliti.

I miti sul loro aspetto ne rendono difficile la cattura ma, per quanto sia forte il nostro desiderio di classificarli come mostri, questi uomini sono innanzitutto persone, uguali a tutti noi sotto molti punti di vista e quindi difficilmente individuabili.

Florence McLean compie un passo innovativo nel volerli classificare solo come persone, nel voler per un momento dimenticare le atrocità commesse e il giusto desiderio di condanna, per rivolgere l’attenzione altrove: a cosa li abbia spinti a diventare tali, a quali siano i segnali precoci di un’evoluzione drammatica e inarrestabile.

Il desiderio dell’autrice, esperta profiler, non è quello di scoprire la loro identità, bensì di prevenire i loro crimini, di cogliere i segnali in giovane età e avviare un percorso di recupero, fermarli prima che sia troppo tardi e che il dolore e la violenza che portano dentro vengano trasformati in desiderio insaziabile di vendetta.

La sua ricerca si basa, oltre che sul suo studio di 34 serial killer con cui ha avuto modo di comunicare, su filmati, fascicoli processuali, documentazione fornita dall’FBI e documentari.

Una ricerca completa e interessante quanto spaventosa, un viaggio nella mente umana di chi ha sofferto e non si è mai sentito amato, per arrivare a comprendere che forse siamo tutti in parte colpevoli per non aver prestato sufficiente attenzione ai campanelli di allarme, alle silenziose ma evidenti richieste di aiuto di bambini che, non riuscendo a conquistare l’amore di cui avevano fame, si sono nutriti di odio.

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Florence McLean


(nata nel 1965) è psicologa, la prima profiler danese e analista della scena del crimine. È allieva del leggendario Mindhunter John E. Douglas (FBI) e ha frequentato il Forensic Criminology Institute negli Stati Uniti.