The invisible




 Ciò che non vedi ti può uccidere

 


Autore: Bo Svernström

Editore: Longanesi

Traduzione: Stefania Forlani – Giulia Pillon

Genere: Thriller nordico

Pagine: 528 p., R

Anno di pubblicazione: 2022

Sinossi.

Quando l’alto dirigente di una compagnia mineraria svedese viene rapito e poi assassinato, le indagini vengono subito affidate al commissario Carl Edson e alla sua squadra. Il rapimento è stata un’azione delle frange più estremiste dei movimenti ecologisti, molto attivi in tutta la Svezia. Nella stessa casa in cui era reclusa la vittima, la polizia trova una sorpresa: chiusa in un armadio, viva, c’è una giovane donna non vedente di nome Edith Ekholm. Sembra terrorizzata ed è ricoperta di sangue. In quanto unica testimone, Edith diventa subito il soggetto intorno al quale ruota l’intera indagine. Ma quando la fragile Edith scappa improvvisamente dall’alloggio protetto predisposto per lei dalla polizia, una versione molto diversa dei fatti a poco a poco viene a galla. Dunque, chi è veramente Edith Ekholm? Cosa è accaduto davvero nella casa dov’è stata ritrovata? E chi ha ideato il rapimento?
The Invisible è un romanzo trascinante di inganni, vendette e nobili ideali pericolosamente distorti. Un thriller tesissimo che affronta un tema di grande attualità come la tutela degli animali e dell’ambiente, da un autore che, come nei precedenti romanzi Victims Games, dimostra uno sguardo particolarmente acuto sulla psicologia del crimine.

“… a volte non so se gli avvenimenti sono frutto della mia fantasia o sono reali. Mi sembranoreali. Come se fossero ricordi. E una buona parte devono essere veri, in effetti. O quasi veri.”

 Recensione di Loredana Cescutti

L’invisibilità, in questo periodo, è un tema ricorrente delle mie letture. Me ne sono resa conto solo dopo aver terminato questo nuovo romanzo, scritto da un autore che ho scoperto per caso due anni fa e che poi non sono più riuscita ad abbandonare.

I suoi precedenti libri (Victims – 2020 e The Games – Piccoli giochi innocenti – 2021 di cui potete trovare le recensioni nel sito) mi erano piaciuti molto per lo stile ironico del protagonista, Carl Edson, ma anche per l’attualità feroce che durante la lettura emerge da ogni singola pagina.

Problemi concreti, reali, di una società all’apparenza perfetta che però, poco sotto la superficie nasconde fatti e verità indicibili.

The invisible- Quel che non vedi ti può uccidere” racconta un nuovo crimine, estremamente truce, impietoso, sanguinario ma, alla fine, la vera domanda da farsi sarà: 

“Chi e soprattutto perché?”.

“Ho spesso la sensazione di voler strisciare fuori da me… Come un serpente che fa la muta in una calda giornata estiva.”

In un dedalo di mezze verità, di tante mezze bugie e di cose terribilmente brutte, che nessuno vorrebbe sentire per pura e semplice comodità, quest’indagine si rivelerà difficile, scioccante, fraudolenta emotivamente parlando e terribilmente ricca di freddezza, ad un tal livello da fare male ma il distacco, d’altronde, si rivelerà anche l’unico strumento utile per non cadere, per non incespicare e per la sopravvivenza, loro ma anche nostra.

Un’indagine destinata a mettere in difficoltà i protagonisti, ma anche noi lettori fedeli, che affronteremo la lettura con aspettative thriller e che, mai ci saremmo aspettati di venire risucchiati all’interno del male più oscuro e di sentirci in stallo, nel tentativo di distinguere ancora una volta le VERE vittime dai VERI carnefici.

Ritmo, azione, trepidazione, panico, ambiguità e umanità malata saranno i tratti salienti di questo nuovo, incredibile romanzo.

“… la libertà è qualcosa a cui bisogna abituarsi.”

Svernstrom, ancora una volta, si è dimostrato un valido narratore, capace di creare quell’atmosfera claustrofobica, ricca di suspense fino alla fine e che inoltre, induce il lettore a riflessioni profonde sul significato di un semplice “se” e sugli sbagli che sono sufficienti se…

… Se le cose a monte fossero andate in un certo modo, forse non saremmo arrivati qui.

Se… due lettere che costringeranno a pensare sull’importanza dell’ascolto, del dialogo e del rispetto per le persone che ci stanno attorno.

Anche il tema dell’estremismo verrà sviscerato in modo articolato, presentandoci un quadro d’insieme decisamente allarmante, sia dal punto di visto di chi non segue le regole ma, verrà affrontato anche dal punto di vista di chi, con la convinzione di lottare per una giusta causa, a sua volta si trasforma in un delinquente privo di scrupoli.

Complimenti all’autore e per voi, lettori del genere, vi dico che è assolutamente un altro libro, dopo i precedenti, da mettere in cima alla lista delle vostre prossime letture.

“A volte la gente è semplicemente smarrita.”

Buona lettura!

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Bo Svernström


(1964) dopo gli studi all’università d Göteborg ha lavorato a lungo come giornalista di cronaca nera per Aftonbladet, una delle maggiori testate svedesi. Vive a Stoccolma. Il suo primo romanzo è Victims, edizione italiana Longanesi 2020, che in Svezia è stato in testa alla classifica dei libri più venduti. Nel 2021, sempre in edizione italiana Longanesi, pubblica Games – Piccoli giochi innocenti. The invisible – Ciò che non vedi ti può uccidere è il suo terzo romanzo.