The Outsider




Recensione di Kate Ducci


Autore: Stephen King

Traduttore: L. Briasco

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: thriller

Pagine: 530

Anno di pubblicazione: 2018

Sinossi. La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della città di Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriatodi un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City si conoscono tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero ilmostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il piùinsospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suoarresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo cheTerry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tuttodimostra che il brav’uomo non può essere l’assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.

Recensione. Torna Stephen King, dopo alcuni romanzi scritti con la collaborazione di altri autori, e lo fa con un romanzo che richiama i suoi primi lavori, in cui l’ignoto, l’impossibile, ciò che non può venire compreso con la ragione, sono i veri protagonisti della storia.

La trama è bella quanto angosciante, spinge a calarsi nei panni di Terry Maitland, uomo dal cuore d’oro, padre di famiglia, cittadino esemplare, e chiedersi come si possa sentire un innocente (evidentemente tale trovandosi altrove nel momento in cui l’atroce delitto di cui è stato accusato avviene) quando elementi scientifici, incontestabili, dicono che l’autore di un crimine tanto orrendo non può che essere lui.

Per scoprire la verità, agli investigatori non resta che accettare qualcosa di difficile da digerire e che non troverebbe appigli in un tribunale: anche ciò che non può essere contestato, ciò che è scientificamente certo (DNA, impronte digitali…) è tale solo se analizzato con la logica del nostro mondo. Ma in un universo parallelo, che a tratti si incontra con il nostro, anche la scienza può essere opinabile e divenire un elemento da usare contro di noi, per trarci in errore, per incastrarci e distruggerci la vita.

Per salvare la reputazione di Terry Maitland e della sua famiglia, dobbiamo mettere da parte tutto ciò che davamo per scontato e tornare a dare un peso consistente alla fiducia, a ciò che sappiamo sul conto di chi amiamo e che non può essere messo in discussione nemmeno da prove schiaccianti.

L’Outsider, l’impossibile che diventa realtà, può fare leva solo su elementi pratici per incastrarci e nutrirsi del nostro dolore, ma non ha poteri contro la forza dei buoni sentimenti.

Un bel romanzo, con alcuni richiami a personaggi già incontrati nella triologia che ha per protagonista Bill Hodges e a un ottimo racconto di Edgar Allan Poe. Ne ho apprezzato tantissimo la prima metà, anche se devo ammettere che il finale, un po’ scontato e troppo carico di positività, gli ha impedito di avvicinarsi ai migliori lavori dell’autore.

Manca del tutto, infatti, la ‘critica sociale’ appena abbozzata, che ha sempre distinto King da altri scrittori statunitensi e che non manca mai di mettere a nudo i limiti, la cattiveria, le difficoltà e l’amarezza che pervadono la vita di una cittadina di provincia, con i suoi preconcetti e i suoi orizzonti limitati.

Nonostante ciò, un romanzo che merita di essere letto, avvincente e spaventoso.

Stephen King


Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre 1947) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, del XX e XXI secolo.