Tra due fuochi




Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Karin Slaughter

Traduzione: Annalisa Biasci

Editore: Time Crime Fanucci

Serie: Will Trent #4

Genere: Thriller

Pagine: 486 p., R

Anno di pubblicazione: 2013

 

 

 

 

 

 

Sinossi. “Voglio farla finita.” È il tragico messaggio trovato nei pressi del lago Grant, dove i sommozzatori sono impegnati a estrarre dalle gelide acque il cadavere di Allison Spooner. Eppure, quello che sembrava doversi risolvere come un caso di suicidio rivela dettagli ben più oscuri e indecifrabili. Quando l’agente speciale Will Trent arriva sul posto, l’accoglienza al locale dipartimento di polizia non è delle più cordiali: nessuna disponibilità a collaborare, nessuna risposta alle tante domande sulla morte di un ragazzo con disturbi mentali tenuto sotto custodia perché sospettato di aver ucciso Allison. Anche l’agente Adams, incaricata di affiancare Trent nelle indagini, sembra a conoscenza di verità inconfessabili, qualcosa che ha a che fare con la morte, avvenuta anni prima, del capo della polizia della contea. E perché la vedova dell’uomo, Sara Linton, cerca a tutti i costi di coinvolgere Will in quella vecchia storia? Preso nella morsa di queste due donne illeggibili e determinate, Trent sta per portare alla luce segreti scomodi e oltrepassare quella sottile linea oltre la quale non si torna indietro. Una vicenda torva, pericolosa, e la determinazione di un uomo nel portare a galla la più dolorosa delle umane verità, non importa quanto profondamente sia nascosta… o quanto possa essere devastante.

 

 

“Ho imparato che la gente tende a nascondere le cose per varie ragioni. Non vogliono che qualcun altro faccia una brutta impressione. Pensano di fare la cosa giusta, ma non è così. In realtà intralciano un’indagine.” (Will Trent)

 

 

Recensione

Era dall’estate scorsa che non prendevo in mano un libro di Karin Slaughter della serie incentrata sulle indagini dell’agente speciale Will Trent. Questo personaggio mi piace molto ma, ogni volta le emozioni che mi provoca e che mi rimangono addosso sono così forti e travolgenti che mi ci vuole un po’ prima di potermi rilassare e ritornare ad affrontarlo.

Più lo leggo e più lo trovo speciale ma ogni volta il suo annientamento mi colpisce come un pugno. Tanto dimostra di essere intelligente ed un valido poliziotto sul campo, tanto, al contrario, nella sua vita privata non riesce a mettere ordine e continua a lasciarsi andare come se fosse una barca alla deriva.

“Quell’uomo aveva una tale aria di sconfitta, come se ogni parola che gli usciva dalla bocca gli procurasse dolore.”

In questa nuova storia le cose però potrebbero cambiare, perché si ritroverà fuori dal suo territorio e per di più senza l’assistenza della sua ormai fedele e insostituibile collega. Per risolvere il caso potrà contare solo su sé stesso, ma forse ci sarà qualcun altro pronto a dargli una mano, se solo lui fosse disposto a lasciarsi aiutare.

Iniziamo con il contesto in cui si svolge questa storia: una cittadina americana nel sud della Georgia. Un piccolo paese di provincia chiuso, diffidente nei confronti degli estranei e dove purtroppo, la legge della polizia locale ha più potere rispetto alla vera giustizia.

Questa, è anche la cittadina dove la dottoressa Sara Linton è cresciuta assieme alla sua famiglia, dove ha incontrato l’amore della sua vita e dove in un attimo tutti i suoi sogni si sono infranti e il suo cuore si è congelato per sempre. Proprio qui suo marito, l’allora capo della polizia locale, onesto, giusto e desideroso di portare un cambiamento positivo nella sua comunità è morto in servizio.

“Si sentiva a disagio, un pezzo di puzzle che non andava a posto. Tutto era uguale a sempre, e tuttavia tutto era diverso.”

Ed è proprio da qui che tutto è cominciato…

Una ragazza viene trovata morta e dopo un primo momento incerto risulterà evidente che si tratta di omicidio. Ad occuparsi delle indagini, sarà Lena Adams che con Sara ha un conto in sospeso molto salato, poiché quest’ultima la vede ancora come l’unica colpevole della morte del marito.

Sarà proprio la dottoressa Linton, a sua volta ambiguamente trascinata nel caso a far sì che tramite un canale preferenziale con il Gbi, farà arrivare sul posto l’agente speciale Will Trent. Ma quali sono le vere intenzioni della giovane donna? Portare luce su questo nuovo caso o riaprirne uno avvenuto parecchi anni prima?

L’asticella delle tensioni salirà alle stelle già dopo poche pagine perché come è vero che ad ogni azione corrisponde una reazione, Will dovrà tendere la corda fino a rischiare di farla spezzare per riuscire a smuovere qualcosa in un muro di omertà che apparentemente, sembrerà non avere crepe.

“Una risposta non ha alcuna importanza se è una bugia.”

La tensione psicologica sarà palpabile e l’agente Trent dovrà giocare al gatto col topo con tutti gli attori convolti, rischiando moltissimo, facendoli innervosire fino a condurre l’anello più debole alla resa finale, all’auto distruzione o a una speranza di redenzione. Il senso di colpa che lento e inesorabile consuma e uccide sarà sicuramente un attore importante nella trama di questa coinvolgente ed emozionantissima storia.

“… era riuscita a catturare sulla pellicola il momento esatto in cui ogni cosa della sua vita era cambiata. Chi sarebbe stato a catturare il momento in cui tutto sarebbe tornato come prima?”

Durante la lettura, sono stata risucchiata in una spirale di paura e di nervi tesi, per i segreti nascosti, che pesavano come macigni sulle spalle di chi li aveva custoditi gelosamente fino ad ora. Mezze verità, depistaggi neanche tanto nascosti e domande senza risposta faranno da sfondo alla storia fino all’epilogo finale.

In questi frangenti, per poter dare una svolta alle indagini Will ha dovuto mettersi a nudo, abbassare la sua corazza di fragilità da sempre custodite gelosamente e riconoscere le proprie difficoltà, per poter riuscire a ottenere il massimo dall’indagine.

“…aveva difficoltà a leggere le parole su una pagina, ma era bravo a leggere le persone…”

Sarà una notevole prova di coraggio per lui ammettere ciò che lui considera un handicap ignobile e vergognoso, ma allo stesso tempo, da parte di Sara arriverà una prova di grande sensibilità. Questa giovane donna, sarà capace di raccogliere la richiesta d’aiuto dell’agente speciale Trent senza umiliarlo e sarà la molla che lo farà giungere al termine dell’indagine.

“Il solo fatto di starle vicino gli dava un senso di calore, e l’impressione che il vuoto della sua anima potesse un giorno colmarsi.”

Il finale, come ci ha abituato la Slaughter sarà imprevedibile, scioccante e senza respiro, perché il colpevole fino all’ultimo ci devierà facendoci andare a bussare alla porta sbagliata. Quando però capiremo, come in un flash tutto apparirà fin troppo chiaro e tutti i mattoncini di questa storia andranno al loro posto per portare in superficie quella che a mio avviso, non sarà altro che una nuova storia di disagio a lungo nascosta sotto il tappeto.

 

Buona lettura!

 

 

 

Karin Slaughter (Scheda Autore)


Karin Slaughter: (Georgia, 1971) è una delle regine del crime internazionale: i suoi thriller sono sempre in vetta alle classifiche con trenta milioni di copie vendute nel mondo e traduzioni in trenta Paesi. Ha all’attivo due serie, una denominata Grant County e l’altra che vede per protagonista Will Trent. A ciò si aggiungono anche dei thriller indipendenti.