TRA LE PAGINE DI UN FILM: NON APRITE QUELLA PORTA




 

 

NON APRITE QUELLA PORTA 

A cura di Ilaria Bagnati


DATA USCITA: 18 FEBBRAIO 

GENERE: HORROR

 

 

 

Trama

Melody, insieme alla sorella adolescente Lila e agli amici Ruth e Dante, giunge a Harlow, in Texas, dove intende avviare un’impresa commerciale. Senza volerlo, i ragazzi distruggeranno quella che era un tempo l’abitazione di Leatherface, il terribile serial killer che cinquant’anni prima aveva terrorizzato l’intera cittadina e le zone limitrofe. Ancora adesso, Sally Hardesty, l’unica sopravvissuta alla strage del 1973, è in cerca di vendetta contro quel folle criminale. Le conseguenze di ciò che Melody e i suoi amici hanno provocato non si faranno attendere: una resa dei conti, ormai sospesa da moltissimo tempo, sta per trovare la sua conclusione.

 

Recensione 

Non aprite quella porta è il mio film horror preferito in assoluto, faccio riferimento a Non aprite quella porta (2003) e Non aprite quella porta – Il seguito (2006). Sì perché di film dedicati alla storia di Leatherface ne sono stati prodotti ben nove, questo del 2022 si pone come sequel diretto del primo film del 1974. Fatte queste premesse mi aspettavo molto da questo film e l’ho guardato con qualche remora.

Ci troviamo di nuovo in Texas, Melody, la sorella minore Lila e gli amici Dante e Ruth giungono ad Harlow per un progetto commerciale. Il paese è un paese fantasma, malandato, abitato da case fatiscenti e gente poco ospitale. Qui i ragazzi compiono il prima di una serie di passi falsi, entrano in casa di Leatherface e fanno sfrattare la donna che si prende cura di lui. La donna dal dolore muore scatenando così l’ira senza freni del serial killer. Inutile dire quanto sia sadico, senza scrupoli e assetato di sangue Leatherface.

 

I malcapitati

Le scene che si susseguono faranno sicuramente felici gli amanti delle scene splatter, crude e intrise di sangue. La tensione c’è, è palpabile, il rumore della sega è da sola capace di mettere i brividi. Il camice da macellaio e la maschera di pelle umana fanno il resto. Ho apprezzato lo scontro generazionale che si è voluto mettere in risalto, i ragazzi influencer che vogliono sfrattare la donna insieme al suo protetto e radere al suolo ciò che è vecchio e inutile.

Sicuramente questo nuovo capitolo è un buon film ma, a parer mio, non all’altezza dei precedenti. Forse il fatto di conoscere già la storia mi ha influenzata, sapevo cosa aspettarmi e quindi non ero troppo sorpresa dalla crudeltà che ho visto.

Purtroppo alcune scene le ho trovate un po’ assurde e credo che abbiano rovinato in parte il film. La scenografia non mi ha dato l’impressione di essere molto realistica, ho avuto più l’impressione che fosse una scenografia teatrale.

Credo, in conclusione, che il film possa essere più apprezzato da un pubblico che non conosce la storia e che non abbia già visto i film precedenti.

 

Olwen Fouéré è Sally



CAST
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John Larroquette, Alice Krige, Nell Hudson, Elsie Fisher, Mark Burnham, Moe Dunford, Olwen Fouere, Sarah Yarkin, William Hope, Jacob Latimore, Jessica Allain, Sam Douglas, Jolyon Coy

REGIA. David Blue Garcia

DISTRIBUZIONE. Netflix

DURATA. 81 minuti

PRODUZIONE. Bad Hombre, Exurbia Films, Legendary Entertainment

SCENEGGIATURA. Chris Devlin

FOTOGRAFIA. Ricardo Diaz

SCENOGRAFIE. Micael Perry