Recensione di Salvatore Argiolas


Autore: Dror A. Mishani

Traduzione: Alessandra Shomroni

Editore: Edizioni e/o

Genere: Thriller, giallo psicologico

Pagine: 256

Anno di pubblicazione: 2020

Sinossi. Una donna, insegnante di liceo sulla quarantina, cerca un po’ di conforto, dopo che il marito ha abbandonato lei e suo figlio. Tramite un sito internet per divorziati conosce Ghil, piacente avvocato, e intreccia con lui una relazione. Un’altra donna, una badante lettone immigrata in Israele, cerca una casa e anche un segno da parte di Dio, che le dica se è sulla buona strada. Anche lei, come la prima donna, fa conoscenza di Ghil, a cui si rivolge per una consulenza sul permesso di soggiorno. Una terza donna cerca qualcosa di completamente diverso. Si chiama Ella ed è la giovane madre di tre bambine piccole alla ricerca di una fuga dalla soffocante realtà domestica. Incontra Ghil in un bar. Tutte e tre trovano lo stesso uomo. Sono molte le cose che non sanno di lui, poiché l’uomo non dice la verità. Ma anche lui non sa tutto di loro.

Recensione


Dror A. Mishani è il più famoso giallista israeliano, arrivato al successo già con il suo primo romanzo “Un caso di scomparsa”, che segna anche l’esordio dell’ispettore Avraham Avraham del commissariato di Holon, nelle vicinanze di Tel Aviv.

Primo di una serie, per ora composta da altri due libri “Un’ipotesi di violenza” e “The Man Who Wanted to Know” ancora inedito in italiano, “Un caso di scomparsa” è un giallo che gioca con gli archetipi tipici del genere e tenta di smitizzarli in quanto Avraham Avraham studia e critica i grandi classici del giallo, a partire da quelli di Agatha Christie ma poi non riesce ad applicare le teorie che sviluppa sui casi pratici che affronta.

Anche “Tre”, sua quarta opera, mette in luce i tentativi di Mishani di ampliare e andare oltre gli schematismi tipici del giallo.

Tecnicamente, infatti, “Tre”, che non fa parte della serie di Avraham,  è una “inverted detective story” come nei telefilm del tenente Colombo in cui seguiamo l’indagine dal punto di vista dell’assassino e quasi parteggiamo per lui ma Mishani stavolta capovolge la visuale e ci porta a vedere le cose dalle parte delle vittime.

Il romanzo è ambientato nell’ambito preferito da Mishani, il suo piccolo triangolo vitale che ha come vertici Holon, Bat Yam e Tel Aviv e comincia come un thriller psicologico nel quale viviamo gli approcci e le schermaglie amorose tra donne fragili e vulnerabili ed un avvocato di mezza età che le corteggia e che nel tempo farà capire di avere qualcosa da nascondere.

Se Orna, divorziata e insoddisfatta ed Emilia, emigrata lettone spaurita e insicura cadranno nella ragnatela ordita dal predatore, è la terza donna a mostrare una resistenza maggiore e una consapevolezza della sua forza decisamente lodevole.

Tre”, numero che richiama il numero delle donne coinvolte nel thriller, porta in luce molti aspetti di tremenda attualità come il femminicidio e malgrado il colpo di scena finale lascia molte domande senza risposta.

Qual è il motivo di queste morti?

Perché Orna, Emilia e Ella si fanno coinvolgere tanto intensamente da un uomo con poche o addirittura senza qualità come il predatore? Viste le preoccupazioni per evitare di lasciare qualsiasi traccia l’assassino stava cercando il “delitto perfetto”?

Sono tanti gli interrogativi suscitati dalla lettura di questo notevole thriller psicologico arricchito anche dalla presenza di una detective, Orna Ben Chamo tosta e determinata che malgrado essere rientrata da poco dalla maternità dalla sua terza figlia segue con tenacia piccoli indizi che la porteranno ad una soluzione del caso che la coinvolgerà in modo imprevisto e decisamente rischioso.

Dror A. Mishani con “Tre” smentisce che la teoria più volte esposta dal suo eroe Avraham Avraham in “Un caso di scomparsa” e cioè che non possa esistere un giallo israeliano.

Il giallo israeliano esiste ed è anche molto convincente come dimostra questo romanzo.

 

  

Dror Mishani


Dror Mishani: nato nel 1975 a Holon, nel distretto di Tel Aviv, è diventato noto a livello internazionale grazie ai suoi romanzi gialli con protagonista l’ispettore Avi Avraham: Un caso di scomparsa (Guanda 2013, diventato un film con Vincent Cassel) e Un’ipotesi di violenza (Guanda 2015), da cui verrà tratta una serie tv. Oltre che autore, Mishani è anche studioso di letteratura, specializzato in storia del romanzo giallo. Tre segna per lui un punto di svolta: in Israele il romanzo è diventato un fenomeno letterario da decine di migliaia di copie, è stato pubblicato in dieci paesi ed è rimasto per 10 settimane nella best seller list dello Spiegel. Dror Mishani vive con la sua famiglia a Tel Aviv.

 

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