Un gioco da ragazzi




Recensione di Priscilla D’Angelo


Autore: Erica Katz

Traduzione: Velia Februari

Editore: Piemme Editore

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 416

Anno di pubblicazione: 2020

Sinossi. Quando Alex Vogel, studentessa modello laureatasi con il massimo dei voti, riceve un’offerta di lavoro da un prestigioso studio legale di Manhattan, Klasko & Fitch, pensa che tutti i suoi sogni stiano per diventare realtà. Il salario è ottimo, il lavoro è entusiasmante e l’alcol scorre a fiumi ogni venerdì sera. Alex non si è mai sentita così potente e così sicura di sé. Ma sotto quella patina luccicante dell’azienda si nascondono segreti accuratamente celati. Gli avvocati scompaiono nel bagno per fare uso di cocaina, i soci dormono in ufficio e il loro cliente più importante molesta sessualmente una serie di colleghe, nessuna delle quali ha intenzione di denunciarlo. Man mano che le aspettative e le richieste dei clienti nei confronti di Alex aumentano, lei si rende conto ben presto che per adattarsi in quel mondo deve chiudere un occhio su ciò che accade e che non le piace. Tuttavia, mentre inizia a perdere il controllo sulla sua vita e sulle sue relazioni, la verità le appare lampante: quel club per soli uomini è un posto pericoloso, dove per raggiungere la vetta del successo devi seguire regole ben precise. Ma chi le ha decise? E se quel sistema fosse stato costruito in modo tale che una donna non possa mai vincere?

Recensione

Inizio col dire che Un gioco da ragazzi è un romanzo da applaudire per l’estrema audacia e trasparenza, capace di dar voce alle donne succubi delle regole e dei poteri irrefrenabili del vir.

Il vir è un termine latino che designa unvero uomo, eroe, uomo di carattere, personaggio illustre, personalità, persona dotata di particolari qualità”.

Gli avvocati più stimati siedono sul trono dell’imponente studio legale newyorkese Klasko & Fitche i ragazzi del reparto Fusioni e Acquisizioni sono i peggiori squali mai esistiti.

All’interno lavorano il 99% di uomini e le donne vengono trattate come uno zerbino o come una pallina antistress da strizzare e da sballottare, senza però far rumore.

Alex Vogel, ex campionessa di nuoto e neoassunta presso la Klasko & Fitch, sceglie di essere associata al settore immobiliare ma, complice la sua forte ambizione, cambia strada per ottenere un posto in Fusioni e Acquisizioni, svolgendo incarichi per conto dei soci membri più anziani, tra cui Peter Donn, Jordan Sellar e Matt Jaskel.

Questi tre squali diverranno i suoi mentori, e da un iniziale rapporto professionale assistente-avvocato/cliente, nascerà un’intesa davvero particolare, un cocktail di droga, sesso, ambizione spropositata, eccessiva competitività e amicizia sleale.

Riporto qui i sentimenti che accompagneranno Alex verso la sua mera ambizione di diventante un’esperta e spietata avvocatessa prestigiosa.

La frenesia dei primi mesi alla Klasko & Fitch mi travolse, la competitività che scorreva in ogni cellula del mio corpo, l’inebriante sensazione del successo, i nervi a pezzi, la paura e l’odio e l’ardore divorante di essere un’associata senza assegnazione che desidera disperatamente accaparrarsi un posto in un gruppo di lavoro prestigioso.”.


Alex dovrà dunque conquistarsi il posto e lo farà compiacendo i clienti,
frequentando i bar giusti, cenando coi soci, partecipando a feste sfrenate, ma ciò le farà trascurare la sua vita sociale e soprattutto sé stessa.

Precisetti (come viene soprannominata) creerà una corazza intorno a sé, una corazza destinata piano piano a sgretolarsi, così come trascurerà ogni suo rapporto personale e, infine, lavorativo.

Verso la fine del romanzo ci sarà un’inversione di rotta, un cambiamento di prospettiva e un’autorealizzazione che porteranno Alex a difendere quelle donne ingiustamente relegate a ruoli professionali inferiori, le quali non riescono ad avanzare di carriera a causa della guerra spietata maschilista.

Un gioco da ragazzi è un legal-book mozzafiato, che riesce a immergere il lettore nella frenesia e nella bramosia della protagonista.

Consigliato!

 

 

Erica Katz


 è lo pseudonimo di una laureata alla Columbia Law School che ha iniziato la sua carriera in un importante studio legale di Manhattan. Nata nel New Jersey, ora vive a New York City, dove lavora presso un altro grande studio legale. The Boys ‘Club è il suo primo romanzo.

 

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