Va tutto bene




Joachim B.Schmidt


DETTAGLI:

Traduttore: Emilia Benghi

Editore: SEM

Genere: Thriller

Pagine: 288

Anno edizione: 2024

Sinossi. Kalmann è lo sceriffo di Raufarhöfn e ha tutto sotto controllo. Si è attribuito da solo quel ruolo, ma va bene lo stesso. Giorno dopo giorno percorre le ampie pianure che circondano il villaggio islandese in cui abita, caccia le volpi artiche e depone esche nel mare per catturare gli squali e trasformarli in una prelibatezza locale, l’hákarl. Vorrebbe sposarsi e si emoziona quando incontra una ragazza, ma il suo desiderio di trovare moglie viene improvvisamente accantonato quando scopre una pozza di sangue congelato nella neve. È un bel guaio, anche perché nel frattempo è sparito uno dei pochi abitanti del villaggio, un piccolo imprenditore di dubbia fama che trafficava in licenze di pesca. Quando poi nello stomaco di un pescecane Kalmann trova una mano umana, la faccenda diventa ancora più preoccupante. Non può farcela da solo, lo capisce, e così chiede aiuto alla capitale, da cui arriva Birna, una graziosa poliziotta che lo affianca nelle indagini. Chi sarà stato a far sparire Róbert McKenzie, che si era cambiato il nome per assumere un’aria più internazionale? Un orso polare o la mafia lituana?

 Recensione di Ilaria Bagnati

Kalmann è il protagonista di questo giallo, si è autoproclamato sceriffo di Raufarhöfn, una piccola cittadina islandese. Cammina per le vie del paese con cappello, stella e cinturone da sceriffo completo di pistola Mauser.

Il ragazzo trentenne è un cacciatore nato, caccia volpi artiche e squali grazie alla passione trasmessagli dal nonno. Kalmann ha una disabilità intellettiva e per questo è stato bullizzato da piccolo e ancora c’è chi lo considera lo scemo del villaggio.

Quando il ragazzo trova una pozza di sangue sulla neve la scomparsa di Robert McKenzie inizia a preoccupare gli abitanti del paese e anche la polizia che inizia le ricerche. Kalmann così viene interrogato e la poliziotta Birna lo prende in simpatia.

Il ragazzo successivamente trova la mano dell’uomo nel ventre di un pescecane, cosa è successo all’uomo?

E’ stato davvero aggredito da un orso polare come sostiene Kalmann o è stato ammazzato dalla mafia lituana come sostengono alcuni?

Kalmann è senz’altro un personaggio ben riuscito, che rimane nel cuore dei lettori. L’autore ha delineato molto bene (impresa non facile) la personalità del ragazzo e tutte le sfaccettature dovute alla sua disabilità. 

La narrazione è spesso ironica e perlopiù scorrevole anche se, a mio parere, la storia si concentra più sulla personalità del protagonista che sulle indagini. Di conseguenza la storia appare molto diluita e le spiegazioni di Kalmann sulla pesca, la caccia alla volpe e altri fatti tendono un po’ ad appesantire la narrazione. 

Nel complesso Va tutto bene è un giallo molto gradevole, sono sicura che Kalmann ci regalerà ancora sorprese.

Lo consiglio a chi ama i paesaggi nordici coperti da tanta neve e i protagonisti non convenzionali.

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Joachim B. Schmidt


è nato nel 1981 a Heinzenberg e cresciuto a Cazis in una famiglia di contadini. Disegnatore edile e giornalista di formazione, ha già lavorato anche come aiutante stagionale, giornalista, muratore, cameriere, aiuto cuoco, lavoratore in caseificio e recezionista. Nel 2010 ha vinto con il suo racconto intitolato «Stoffel wartet» il concorso di scrittura «Grosse Sehnsucht Schreiben». Il racconto è poi stato pubblicato nella primavera 2011 in una raccolta di racconti della casa editrice Landverlag. Da qualche anno Joachim B. Schmidt vive e lavora come giornalista, scrittore e tuttofare a Reykjavik (Islanda).

A cura di Ilaria Bagnati

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