Sei indagini
di Petra Delicado
Autore: Alicia Giménez Bartlett
Traduttore: Maria Nicola
Editore: Sellerio
Genere: Giallo/noir
Pagine: 296
Anno edizione: 2024

Sinossi. Sei indagini vecchia scuola, in equilibrio perfetto tra divertimento e tensione, con la coppia più irresistibile del giallo mediterraneo. Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, femminista, caparbia, idealista, hard boiled school al femminile; Fermín Garzón, il suo vice panciuto, sentimentale e tradizionalista. Dalla scrittrice che ha creato il personaggio dell’ispettrice Petra Delicado, sei racconti di intensa dose di mistero e intreccio. Il primo racconto si apre sul cadavere di un’anziana prostituta che sembra una mascherata, «buttato lì come una vecchia bambola rotta; era perfino difficile provare pietà; tutto era così grottesco». È così che inizia anche negli altri racconti: un cadavere indefinibile, che adombra l’enigma di una realtà irreale, inverosimile, su cui si focalizza subito la procedura dell’indagine; decifrato il cadavere, poi a poco a poco si aprono squarci su ambienti al contrario apparentemente normali, famiglie ben messe, individui irreprensibili, vite tranquille. Racconta in prima persona Petra Delicado della polizia di Barcellona. E il modo in cui Petra parla e riferisce il suo procedere di poliziotta disegna, senza esplicite descrizioni, il personaggio: dall’antipatia che non nasconde per ogni cliché formale e beneducato, affiora il suo passato femminista e la gioventù radicale; dagli scambi fuori dai convenevoli con il suo vice Fermín Garzón, che punteggiano il loro ménage professionale, emerge il suo graffiante umorismo; dai silenzi al cospetto delle vittime, o di fronte ai motivi umani e disumani dei colpevoli fino a un minuto prima insospettabili, s’intuisce che è una donna sinceramente compassionevole, anche se l’instancabile tenacia nel tirare dritto la arruola da investigatrice donna nella scuola dei duri. La sua spalla Fermín, un alter ego, un Sancho Panza, un Watson, rappresenta l’immagine contraria di lei: il suo bofonchiare e obiettare, questa mano di commedia latina distesa su un poliziesco da giungla d’asfalto, nasce anche dal sospetto segreto, che certe volte sembra nutrire Fermín, che il proprio capo sia forse appena appena una poco di buono. Le indagini di Una poco di buono sono tutte già comparse, sparse in precedenti antologie pubblicate da Sellerio. Concentrarle assieme dà la compiuta idea della profonda impronta letteraria di Alicia Giménez-Bartlett, una scrittrice capace di costruire con la materia delle strade di città misteri opachi, per poi decostruirli facendo agire una galleria inesauribile di tipi presi dalla realtà.

A cura
di
Edoardo Guerrini
Una serie di sei racconti di Alicia Giménez-Bartlett, ripubblicati di recente, ma tutti già contenuti in sei precedenti antologie di Sellerio, pubblicate tra il 2015 e il 2021. La casa editrice siciliana usa infatti raggruppare i propri autori giallisti, chiedendo a ciascuno di loro di ideare un racconto su un tema specifico, che darà poi il nome all’antologia; nel caso di questi sei racconti, i temi, in ordine di uscita, erano i seguenti: il turismo (Turisti in giallo); il calcio (Calcio in giallo); i viaggi (Viaggiare in giallo); i dodici mesi dell’anno, un racconto per mese (Un anno in giallo); una singola giornata, in cui si svolge e si risolve un caso (Una giornata in giallo); e in ultimo, una siongola settimana in cui si svolge e si risolve un caso (Una settimana in giallo).
Pertanto, a rileggere questi singoli racconti dell’autrice catalana, molti dei quali avevo già letto nell’antologia originaria, ho prima di tutto avuto modo di apprezzare la bravura della Giménez-Bartlett nell’ambientare la sua fantastica coppia Delicado – Garzón nel tema specifico che le era stato richiesto, e farlo confrontare col caratteraccio di Petra.
Per esempio, se si parla di turismo, Petra dichiara di odiare il turismo; parlando di calcio, lei specifica che non sa un tubo di calcio, sport che non segue per niente, eccetera; perché Petra è un personaggio forte, una donna che domina il suo vice trattandolo sempre bruscamente, ma in realtà l’amicizia tra i due resta comunque forte, e lui riesce anche a provocarla insinuandole ottime idee che la fanno arrivare alla soluzione: non è solo un Sancho Panza, Fermín, è una “spalla” efficacissima in una coppia di grande comicità oltre che bravura da poliziotti. Peraltro, Petra è una che il rapporto con il genere maschile lo ha praticato con difficoltà notevole, essendosi sposata ben tre volte; ma ciononostante con Marcos, il suo terzo marito, le cose vanno piuttosto bene (per adesso!), anche in funzione del fatto che lui abbia tre figli da due precedenti matrimoni, e che questi ragazzi con Petra abbiano un ottimo rapporto, soprattutto Marina, la più giovane.
Ma Petra, in particolare, quello a cui tiene di più è il mestiere di poliziotta: ogni volta che le arriva un caso di omicidio, si concentra solo su quello, costretta a tralasciare del tutto la vita familiare e pure i pasti, cosa che invece per Garzón non è possibile perché non può proprio stare senza mangiare, e così aiuta anche la sua collega a non farsi prendere troppo dal peso della vita lavorativa e a mitigarne lo stress.
Comunque, in ogni racconto l’ispettrice è sempre orientata a non trascurare nessun dettaglio e a non perdere neanche un minuto per arrivare a risolvere il caso, e ovviamente ci arriva sempre, spesso scoprendo cose piuttosto brutte: la bravura di Alicia Giménez-Bartlett nel mondo del noir è proprio questa: che sa riconoscere il male nel mondo e far sì che la sua protagonista riesca a metterlo in luce e ad arrestarne l’autore, cercando così di risolvere un poco l’ingiustizia del vivere umano.
Solo che poi, in particolare nel quinto racconto, Una strana giornata, è proprio la sua vita di poliziotta che le causa un incredibile attacco ritorsivo: viene rapita da una strana ragazza, che vuole avvalersi di un tale prestigioso ostaggio per far uscire dal carcere il suo ragazzo: ne deriva una giornata di tensione fortissima, in cui peraltro Petra, nonostante l’aggressività e la ferocia della sua rapitrice, riesce saggiamente a intrecciare un dialogo con lei senza farsi troppo prendere dal panico, né dalla rabbia; anche in questo caso sarà poi determinante Fermín a mettere in salvo la sua collega.
Insomma, tutti i sei racconti si fanno leggere di fretta, con la giusta dose di tensione e di adrenalina, e con il successivo rilascio di dopamina quando si arriva alla soluzione: quanto è brava la Giménez-Bartlett, e quanto sono belli Petra Delicado e Fermín Garzón!
Acquista su Amazon.it:
Alicia Giménez-Bartlett
(Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado. I romanzi della serie sono stati tutti pubblicati nella collana «La memoria» e alcuni poi riuniti nella collana «Galleria». Ha anche scritto numerose opere di narrativa non di genere, tra cui: Una stanza tutta per gli altri (2003, 2009, Premio Ostia Mare Roma 2004), Vita sentimentale di un camionista (2004, 2010), Segreta Penelope (2006), Giorni d’amore e inganno (2008, 2011), Dove nessuno ti troverà (2011, 2014), Exit (2012, 2019) e Uomini nudi (2016, Premio Planeta 2015). Nel 2006 ha vinto il Premio Piemonte Grinzane Noir e il Premio La Baccante nato nell’ambito del Women’s Fiction Festival di Matera. Nel 2008 il Raymond Chandler Award del Courmayeur Noir in Festival.