Inferno Capitale




Recensione di Marianna Di Felice


Autori:  Massimo Lugli – Antonio Del Greco

Editore: Newton Comtpon

Genere: Thriller

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2020

Sinossi. Roma. L’autrice di un noto programma della RAI viene brutalizzata e uccisa nel parco di Villa Ada e una serie di omicidi a sfondo sessuale gettano nel panico la capitale. È un caso difficilissimo per il vicequestore Angela Blasi, dirigente della sezione omicidi della Mobile, incalzata dai superiori e dalla stampa e alle prese con una realtà inimmaginabile. Promossa a funzionario dopo l’inchiesta sul Canaro della Magliana, si troverà ad affrontare un’indagine che la porterà a ripercorrere alcuni casi del passato, in apparenza senza alcun collegamento tra di loro: proprio per questo l’esito della vicenda sarà ancora più inaspettato. Antonio Del Greco e Massimo Lugli tratteggiano il quadro di una città oscura, notturna e violenta, in cui si muovono criminali, spacciatori, stupratori seriali e personaggi dalla doppia vita e dove la legalità e la verità sono merci rare.

Recensione

Nel titolo del libro c’è il contenuto della storia che è un inferno sia per le vittime che subiscono una violenza inaudita, sia per i poliziotti che annaspano nelle indagini visto che il violento assassino fa le cose per bene e senza lasciare tracce.

C’è la parola capitale che è riferita alla città eterna in continua lotta con malfattori, canaglie prive di senso morale, pusillanimi perché non guardano nemmeno in faccia le vittime alle quali chiudono la bocca per sempre, violenti e assassini; ma la parola può anche essere riferita al peccato per eccellenza, uno dei sette vizi di cui l’assassino si macchia visto che esclude la ragione per compiere atti lussuriosi che sono rivolti ad offendere le vittime.

Nel mezzo della paura che dilaga in città, grazie ai mezzi di informazione che danno anche un nome al temibile assassino, nel mezzo del caos delle indagini che sembrano non trovare una giusta pista, nel mezzo di scandali scoppiati a causa di indagini errate, il vice questore Angela Blasi deve rimanere lucida e ragionare sugli elementi che ha per tentare di evitare che l’assassino colpisca ancora.

Da una parte però ha il capo, Gianni Pasquali in accordo con Rita Alessi il Pm, che ha puntato il dito su un bellimbusto, il classico piacione, che era l’amante della prima vittima ed ha al tempo stesso una sua vita segreta; dall’altra ha sia un giornalista, Marco Scalesi uno tosto della nera, che quasi anticipa le notizie che viene a sapere da una fonte sicura, anche se non è l’unica, e sia l’assassino che sembra essere un fantasma.

Ma si sa che anche chi presta la massima attenzione a ciò che fa prima o poi si scopre perché non è un essere perfetto e le notizie possono essere usate per creare trappole.

Il lettore divora le pagine perché una volta entrato nella storia non riesce a lasciarla, sicuramente è una storia che segna, che svuota l’animo del lettore grazie alla scrittura che con abilità descrive tutto nei minimi particolari. La storia è piena di drammaticità e il lettore, se empatico, si immedesima nel dolore delle vittime e delle sopravvissute, ma anche nell’ansia della Blasi e nella sua voglia di catturare finalmente chi sta spargendo per la capitale terrore e violenza.

Il ritmo adrenalinico, l’inquietudine che la lettura suscita soprattutto quando l’assassino si mette sulle tracce della vittima e la sorprende alle spalle, fa della storia un thriller, ma insieme a questo genere coesistono anche il giallo e il poliziesco perché i crimini e i personaggi sono raccontati in modo minuzioso e con essi anche le indagini che i poliziotti seguono senza sosta. Un intervallo piacevole che interrompe l’intensa brutalità degli attacchi che sono più diurni che notturni, lo danno Tommaso Elleni e Angela.

Lui è un amico e un amante che l’ha fatta rimanere in Polizia dopo la brutta storia del canaro della Magliana nella quale Angela perse una persona importante. Tommaso ora è alla Questura di Perugia e non si occupa più di omicidi o violenze, ma si nota che gli manca quella vita, visto che aveva il record di arresti, pochi gli erano sfuggiti e ancora ci pensava. Alla fine però non si vive davvero in quella vita, ma si sopravvive.

Questi due personaggi distraggono il lettore con i dialoghi amorosi, nascosti e con battute taglienti che possono scaturire da un momento all’altro in un nuovo litigio, anche se Tommaso riesce a sviare sempre cambiando discorso.

Senza questi screzi da innamorati segreti l’esposizione dei fatti è feroce e fin troppo vivida, grazie alla meticolosa descrizione usata dagli autori, colorita leggermente per l’uso da parte di certi personaggi del dialetto romano che smorza un po’ l’incisività della storia giusto il tempo per far riprendere fiato al lettore.

Quello che può far storcere un po’ il muso al lettore è la fine appena veloce dopo aver tenuto, in modo esemplare, incollato il lettore alle pagine per tutte le investigazioni e gli omicidi.

Ma il lettore rapito arriva presto nel vivo delle indagini e quando Angela e gli altri son convinti di aver agito in modo giusto vengono paralizzati da una doccia gelata perchémi spiace ma dovrete leggere il libro per sapere di cosa sto parlando!

Buona lettura!

A cura di Marianna Di Felice 

marisullealidellafantasia.blogspot.it

Massimo Lugli e Antonio Del Greco


Massimo Lugli. Dopo aver lavorato per anni a «Paese sera» è inviato speciale de «La Repubblica». Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e per la scrittura con quella per le arti marziali, che pratica fin da bambino e che appaiono sempre nei suoi romanzi. Ha pubblicato Roma maledetta (Donzelli, 1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007), L’Istinto del Lupo (terzo classificato al Premio Strega 2009 e vincitore del “Controstregati”), Il Carezzevole (2010), L’adepto (2011), Il guardiano (2012), Gioco perverso (2012), Crimini imperfetti (raccolta di tutte le indagini di Marco Corvino, 2013), Ossessione proibita (2013), La strada dei delitti (2014). Nello stesso anno il suo racconto Spari di mezzanotte appare nell’antologia Delitti di Capodanno, sempre per Newton Compton. Nel 2015 esce Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale (Newton Compton).

Antonio Del Greco è nato a Roma nel 1953 ed è entrato in po­lizia nel 1978. Dopo i primi incari­chi alla questura di Milano, è stato dirigente della Omicidi. Attual­mente è direttore operativo della Italpol. Insieme a Massimo Lugli ha scritto Città a mano armata, Il Canaro della Magliana, Quelli cattivi, Il giallo di via Poma e Inferno Capitale.

 

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