Il sistema




Recensione di Gabriele Loddo


Autore: Ryan Gattis

Editore: Guanda

Traduzione: Katia Bagnoli

Genere: Legal Thriller

Pagine: 492

Anno di pubblicazione: 2022

Sinossi. 6 dicembre 1993, Los Angeles: Lucrecia Lucero, spacciatrice nota nell’ambiente come Scrappy, viene ferita gravemente davanti alla casa della madre. Alla scena assiste un suo cliente, Augie, ex paramedico della Marina che, grazie alle sue competenze, riesce a salvarle la vita, ma approfitta della situazione per portarsi via la droga e la pistola rimaste abbandonate sull’erba. Un gesto impulsivo che rischia di essergli fatale: qualche giorno dopo l’agente Petrillo, che ha l’incarico di tenere sotto controllo Augie, in libertà vigilata, le ritrova durante una perquisizione. Pur di non tornare dentro, Augie è pronto a testimoniare il falso, accusando due membri di una banda rivale, Dreamer e Wizard, di avere sparato a Scrappy. Ma se Wizard in effetti è colpevole e non sarebbe la prima volta che finisce in galera, il discorso è diverso per Dreamer, che non ha mai sparato a nessuno e non è affatto sicuro di avere la stoffa del criminale. E che, soprattutto, quella sera non si trovava lì. Perché Petrillo vuole incastrarlo? Come reagiranno le gang? Quando gli ingranaggi del Sistema si mettono in moto nessuno è più al sicuro… Un racconto a più voci, in perfetto equilibrio fra thriller, legal drama e romanzo di denuncia sociale, una storia di violenza tra bande ma anche la descrizione di una comunità, quella ispanica, che fatica a sfuggire al controllo della malavita e a trovare la propria strada.

Recensione

Il sistema” di Ryan Gattis è un legal thriller costruito con grande accuratezza. Mostra nel dettaglio come funzioni la macchina giudiziaria degli Stati Uniti, in particolare, nella contea di Los Angeles in California. L’autore descrive l’intero iter processuale cui va incontro un criminale, o un eventuale individuo innocente che venga incriminato per errore, qualora dovessero incappare nella procedura giudiziaria.

I tempi e i metodi del “sistema” sono lenti e farraginosi. Arrivare a un verdetto d’assoluzione, o di condanna, diventa estenuante e, per settimane o per mesi, il corpo del giudicato si trasforma in una mera proprietà della contea. Tutto dipende da lei, da ciò che mangi, al dentifricio che usi, ai vestitiche indossi.

È un sistema complesso, è composto da decine di personaggi tra comparse e protagonisti principali.

In primo luogo ci sono le diverse unità delle forze dell’ordine che garantiscono il servizio di sicurezza per le strade dello stato. Ognuna ha influenze e ruoli differenti: agenti del dipartimento di polizia, sceriffi, agenti di libertà vigilata, e altri ancora.

Di seguito c’è l’apparato giudiziario vero e proprio, con il giudice, gli avvocati dell’accusa, la difesa, i funzionari, la giuria popolare (a questo proposito Gattis inserisce una dettagliata e interessante descrizione di come vengano scelti e nominati i suoi membri e le riserve). Infine ci sono i penitenziari e la difficile esistenza nelle carceri.

La qualità della vita dell’incriminato non dipende dalla sola operatività degli addetti alla sorveglianza, anzi deve sottostare, in primo luogo, ai delicati rapporti ed equilibri che si formano tra gli abitanti che le popolano. La risultante di queste istituzioni decreta il funzionamento dello stato di diritto nella società civile americana.

Ryan Gattis redige il romanzo con uno stile pulito e scorrevole. Le descrizioni sono precise ed efficaci. Non lascia mai nulla al caso, prende per mano e conduce il lettore in un mondo non sempre dettagliato tra le pagine di un libro, gli spiega di volta in volta ogni particolare, ogni ruolo, ogni azione, ogni legge. Di sicuro è un romanzo che può essere preso d’esempio da tutti gli scrittori che vogliono cimentarsi nella stesura di un’opera appartenente al suo genere letterario.

 

 

Ryan Gattis


nasce nel 1978 nell’Illinois. È cresciuto in Colorado, vive e lavora a Los Angeles. Dopo un Bachelor of Fine Arts ottenuto alla Chapman University nel 2001, l’anno successivo ha conseguito un Master of Arts in scrittura creativa alla University of East Anglia di Norwich. Ha raggiunto la notorietà nel 2015 con la pubblicazione del romanzo Giorni di fuoco sui 6 giorni della rivolta di Los Angeles, grazie al quale è stato insignito di un Premio Alex. Autore di 8 romanzi, fa parte della crew artistica “UGLARworks” e della compagnia no-profit che opera per salvaguardare il patrimonio culturale “1888”.

 

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