BLOGTOUR: CSI ALASKA




CSI ALASKA – LE INDAGINI DI KATE SHUGAK

I PERSONAGGI 

A cura di Ilaria Bagnati


Autore: ​​​Dana Stabenow

Editore: Newton Compton Editori

Traduttore: ​​​S. D’Ovidio – S. Montis

Pagine: ​​​489

Genere: ​​​Narrativa straniera – Thriller

Anno di pubblicazione : ​2017

 

 

I PERSONAGGI

Kate Shugak è la protagonista dei tre racconti. Vive in Alaska, è di origine aleuta e conosce il Parco in cui vive come le sue tasche. È una donna sulla trentina, alta 1,50, dalla pelle color bronzo. Ha gli zigomi alti e piatti tipici della sua razza con gli occhi di un insolito color nocciola e leggermente a mandorla franchi e leali, il tutto incorniciato da una cascata luccicante di capelli corvini perfettamente lisci. Sulla gola ha una cicatrice orribile che va da un orecchio all’altro e che si è procurata durante l’arresto di un pedofilo. È astemia e ha uno spiccato senso dell’umorismo. Kate è coraggiosa, instancabile, indipendente. È stata la punta di diamante dello staff investigativo dell’ufficio del procuratore di Anchorage. Ha ottenuto la più alta percentuale di verdetti di colpevolezza in tutta la storia dello Stato relativa alla sua carica. È in grado di svolgere qualsiasi compito all’interno del parco con competenza ed efficienza. Ha un grande senso di responsabilità nei confronti della gente del Parco, un senso del dovere che fa a pugni con il suo culto della libertà personale e con la capacità di pensare e di agire in conformità al proprio volere. Gli abitanti del Parco la guardano con un rispetto che rasenta il timore reverenziale.

 

 

Jack Morgan è il fidanzato e capo di Kate per il quale lavora saltuariamente. Jack è alto 1,89, è massiccio, pesa ben oltre 90 kg. Ha una bocca ampia, il naso aquilino rotto più volte, gli occhi blu, una voce profonda. Jack è molto protettivo nei confronti di Kate anche se lei sa badare a sé stessa. La ama e coglie ogni occasione per passare del tempo con lei dentro e fuori le lenzuola. Assume Kate quando viene commesso un crimine in Alaska perché lei lì conosce tutti. È anche molto amico di Bobby anche se quest’ultimo cerca di soffiargli la ragazza.

 

 

Bobby è un grande amico di Kate e per lei ha avuto sempre un debole. Ha la tipica struttura di un uomo costretto sulla sedia a rotelle: torace possente e spalle e braccia robuste. È nero come il carbone da testa a piedi, pelle, occhi e capelli. È sulla sedia a rotelle perché ha perso entrambe le gambe in Vietnam. Bobby lavora come osservatore meteorologico per conto dell’Istituto nazionale di Oceanografia e Fenomeni atmosferici all’interno del Parco. Il misero compenso che riceve da questo lavoro sedentario e noioso è però sufficiente a consentirgli un uso occasionale di sostanze stupefacenti. Bobby per Kate è un amico leale, sempre pronto ad aiutarla. Anche lui, come Kate, ha uno spiccato senso dell’umorismo e per questo i due se la intendono.

 

 

Abel Int-Hout ha sposato una donna della famiglia Shugak diventando così cugino o nipote di secondo grado di Kate. Morti i genitori di Kate, Abel la prende con sé e la cresce come una figlia. Con i capelli bianchi e sottili ravviati all’indietro e il naso adunco che spunta in mezzo a due occhi di un azzurro slavato ma dallo sguardo ancora penetrante, Abel ricorda una vecchia aquila feroce. Abel ha insegnato a Kate tutto ciò che le avrebbe insegnato il padre.

 

 

Ekaterina Moonin Shugak è la nonna di Kate. Ha un’ottantina d’anni, ha capelli scuri raccolti in uno chignon. Gli occhi sono identici a quelli di Kate, color nocciola e capaci di diventare impenetrabili. Ha sempre la schiena dritta, la testa alta e il portamento fiero. È legatissima alle tradizioni, al Parco e alla sua gente in modo viscerale. Non vuole che i suoi nipoti se ne vadano via dall’Alaska e non perdona Kate per essersene andata ad Anchorage.

 

 

Bernie ha spostato Enid, una Shugak con la quale ha avuto 7 figli. È amico di Kate ed è il proprietario del Roadhouse, pub e punto di ritrovo del Parco. È un uomo alto, magro, scuro con un viso dall’espressione pacata e l’attaccatura dei capelli che marcia inesorabilmente verso il centro del cranio; ciò che resta della sua folta chioma è legato in una coda di cavallo. Per il lavoro che fa viene a conoscenza di molte cose che accadono all’interno del Parco perciò Kate gli chiede spesso informazioni per fare chiarezza nelle indagini che svolge.

 

Dana Stabenow


É nata e cresciuta in Alaska. Si è laureata alla University of Alaska e ha lavorato per la Trans-Alaska Pipeline fino al 1982, quando è diventata scrittrice a tempo pieno. Ha scritto numerosi thriller, soprattutto la serie di straordinario successo con protagonista la detective Kate Shugak. Giunta in patria al diciottesimo episodio, diventerà presto un serial TV. Il primo della serie, CSI Alaska. Il silenzio della neve, ha vinto il prestigioso Premio Edgar; le avventure di Kate sono tutte state pubblicate dalla Newton Compton.

1) Recensione a cura di Laura Lancini.

2) Ambientazione a cura di Antonia Del Sambro

3) I casi a cura di Amanda Airola