La ragazza del ponte




Recensione di Mara Cioffi


Autore: Arnaldur Indriðason

Traduzione: Alessandro Storti

Editore: Guanda

Collana: Narratori della Fenice

Genere: Giallo

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2020

Sinossi. Un’anziana coppia è preoccupata per la nipote. Sanno che ultimamente Danní si è messa a frequentare brutti giri legati alla droga e non avendo sue notizie da qualche giorno temono le sia successo qualcosa. Per questo decidono di chiedere aiuto a Konráð: la nonna di Danní, che era un’amica di sua moglie, ha rivestito importanti incarichi pubblici e non vuole dare nell’occhio rivolgendosi alla polizia. Konráð è un ex poliziotto in pensione, e a Reykjavík la sua fama lo precede; il fiuto non gli manca, ma è distratto, svagato, e da molti anni rimugina sulla sorte del padre, accoltellato da un assassino tuttora sconosciuto. Questa volta, però, scavare nel passato e concentrarsi su dettagli all’apparenza irrilevanti lo condurrà alla verità: la triste vicenda di una ragazzina annegata nel laghetto della Tjörnin quasi cinquant’anni prima potrebbe essere la pista giusta da seguire per risolvere anche il caso di Danní, che nel frattempo viene ritrovata cadavere nell’appartamento del fidanzato. La morte di Danní è stata un incidente o qualcuno voleva farla tacere per sempre?

RECENSIONE


Questo è uno di quei gialli che non può mancare nella biblioteca di qualsiasi appassionato del genere.

É coinvolgente, inaspettato, ben costruito e dai personaggi ben caratterizzati come si pretende nei gialli che si rispettino.

La vicenda inizia con la scomparsa di una ragazza, Dannì, nipote di una coppia di anziani che, non avendo più sue notizie, decidono di rivolgersi a Konráð, dato che lanziana era una vecchia amica della moglie di lui e giacché ha rivestito importanti incarichi pubblici, non vuole dare nellocchio avvisando direttamente la polizia.

Konráð, daltro canto, è un ex poliziotto ormai in pensione, la sua fama lo precede, ha risolto molti casi durante la sua carriera, ma da qualche tempo non riesce a darsi pace sulla sorte del padre, accoltellato da un assassino che non è mai stato assicurato alla giustizia.

Questa volta, però, è deciso ad andare a fondo e scavando nel passato, in mezzo a dettagli allapparenza irrilevanti, riuscirà a giungere alla verità, una verità che incrocia anche la storia di una ragazzina annegata nel laghetto della Tjörnin quasi cinquantanni prima. Questo possibile omicidio potrebbe rivelarsi utile anche per scoprire la verità su Dannì che, nel frattempo, viene ritrovata cadavere dallo stesso Konráð nellappartamento del fidanzato.

É stato un incidente, oppure qualcuno voleva metterla a tacere?

Cosa nascondeva Dannì?

E i suoi nonni ne erano a conoscenza?

Indriðason è un mago nel mescolare le vicende del passato a quelle del presente, così bravo che è impossibile distrarsi o confondere i particolari delle due storie. Risolvere il caso non è per niente scontato e anche se cerco sempre di prevenire le mosse del poliziotto di turno quando leggo romanzi di questo genere, con Indriðason farlo è impossibile, perché riesce a spiazzarti in ogni caso, ma senza scendere nel banale o nello scontato.

Un aspetto da non sottovalutare è la traduzione di romanzi di questo genere. Per me che sono una traduttrice letteraria, è un aspetto molto importante, che va a incidere in maniera piuttosto sensibile sul giudizio del romanzo di turno.

In questo caso, quella di Alessandro Storti è precisa, senza sbavature e perfettamente in linea con il romanzo e i personaggi, nessuna parola di troppo, nessuna forzatura, senza contare la revisione assolutamente impeccabile.

In conclusione, se siete appassionati di noir nordici, vi consiglio di leggere immediatamente questo romanzo e poi, magari, di aggiungere alla vostra lista di luoghi da visitare la meravigliosa Islanda.

Voto finale ⭐️⭐️⭐️⭐️

 

 

Arnaldur Indriðason


è uno scrittore islandese di romanzi polizieschi che hanno come protagonista il personaggio di Erlendur Sveinsson. Ha lavorato come giornalista indipendente e come critico cinematografico. Laureato in storia, ha scritto il suo primo romanzo nel 1997. Ha vinto numerosi premi fra i quali il Glasnyckeln e Gold Dagger. Tra i suoi romanzi pubblicati da Guanda: Sotto la città (2005), La signora in verde (2006), La voce (2008), Un corpo nel lago (2009), Un grande gelo (2010), Un caso archiviato (2010), Un doppio sospetto (2011), Cielo Nero (2012), Le abitudini delle volpi (2013), Sfida cruciale(2013), Le Notti di Reykjavík (2014), Una traccia nel buio (2015), Un delitto da dimenticare(2016), Il commesso viaggiatore(2017), La ragazza della nave (2018), Quel che sa la notte (2019).

 

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