Il commissario e il silenzio




Recensione di Amanda Airola

Autore: Håkan Nesser

Traduzione: Carmen Giorgetti Cima

Editore: Guanda

Pagine: 308

Genere: Thriller

Anno pubblicazione: 2004 (Guanda 2015)

La trama di questo romanzo appare all’inizio semplice, si potrebbe pensare anche un po’ scontata.
Al commissario Kluuge è stato assegnato il compito di badare alla centrale di polizia mentre il suo capo è in ferie, siamo nella piccola cittadina di Sorbinowo, un luogo di villeggiatura per molti turisti.
Alcune telefonate anonime fanno però presagire una catastrofe, da un centro estivo appartenente alla setta religiosa Vita Pura pare essere scomparsa una ragazza.
Al povero agente non resta che richiedere l’aiuto del commissario Van Veeteren.
Van Veerteren è ormai stufo del suo lavoro che lo porta sempre a contatto con i lati peggiori della società e medita la pensione. Ma non può fare a meno di sentirsi in dovere di aiutare un collega in quella che sembra a dir poco un’ indagine spinosa.
I cadaveri di due ragazzine appartenenti alla setta vengono ritrovati nei boschi attorno al campo estivo.
I sospetti dell’intera comunità vengono subito concentrati sulla setta di cui facevano parte; ma con una narrazione tranquilla presto ci si accorgerà che non sempre le cose sono quelle che sembrano e che la verità è sempre stata a portata di mano.
Il finale, che inizialmente sembrava scontato, si rivela così sorprendente e inatteso.
I pregi di questo romanzo risiedono nelle descrizioni dei paesaggi, dove la natura incontaminata mostra il suo lato malinconico e a tratti pericoloso.

I personaggi vengono descritti con attente analisi psicologiche, andando fino in fondo all’animo delle persone cardine di questa vicenda.
Il caso viene narrato in maniera lineare e semplice, a mio parere per permettere al lettore di entrare davvero nella storia senza inutili distrazioni anche se in alcuni tratti la narrazione diventa un pochino lenta.
Il tema trattato è estremamente delicato perché le vittime sono giovani ragazze innocenti e perché anche la religione viene in una certa misura coinvolta nella vicenda.
Il lettore deve quindi fare un’ attenta analisi dei fatti e dei contenuti per evitare di essere fuorviato dai pregiudizi.
Il finale della storia ci fornirà tutte le spiegazioni tanto a lungo attese, non solo per quanto riguarda la risoluzione del caso, ma anche per le considerazioni che i personaggi traggono dalla vicenda, che inevitabilmente ha cambiato le loro vite.

Håkan Nesser


Håkan Nesser – (Kumla, 21 febbraio 1950) è uno scrittore svedese di romanzi polizieschi. Ha insegnato lettere in un liceo, ma dopo il successo ottenuto dai suoi primi romanzi si è dedicato interamente alla letteratura. Molti dei suoi gialli hanno come protagonista il commissario Van Veeteren che vive nell’immaginaria città di Maardam, ubicata in un paese del nord Europa, verosimilmente la Svezia anche se il gulden, la valuta locale, e alcuni nomi potrebbero far pensare ai Paesi Bassi. L’altra sua serie di successo vede come protagonista l’ispettore svedese di origini italiane Gunnar Barbarotti che lavora nell’immaginaria cittadina di Kymlinge, in Svezia. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano, e da alcuni di essi sono stati tratti film o serie televisive.

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