Adrenalina




‎ Alberto Cassani


Sinossi. Roma brucia sotto il sole dell’estate. Un esperto di comunicazione, abituato a muoversi tra potere, scandali e verità manipolate, crede che quella sia solo una trasferta di lavoro come tante e che la sua vita – dopo un divorzio turbolento e la partenza del figlio per studiare all’estero – sia arrivata a un inevitabile stallo, senza drammi, ma anche senza colpi di scena all’orizzonte. Eppure, basta soltanto una notte con una donna misteriosa per scompaginare ogni cosa. Vanessa al mattino scompare nel nulla e, poco dopo, l’uomo riceve un messaggio anonimo, con un’accusa dalle conseguenze potenzialmente devastanti. Braccato da nemici invisibili, accettando l’invito improvviso di un amico, fugge in Namibia, tra deserti incandescenti e miniere di uranio, dove ogni certezza si dissolve e il confine tra realtà e finzione diventa sempre più sottile. Qualcuno lo osserva. Qualcuno sta scrivendo il suo destino. Quando tornerà a Roma, ad attenderlo troverà qualche risposta, ma dentro una realtà ancora più sconvolgente. Un romanzo avvolgente e teso che indaga i contorni delle nostre scelte, le forze a cui le nostre esistenze sono sottoposte, l’importanza delle parole che le descrivono e, a volte inconsapevolmente, le dirigono.


Autore: Alberto Cassani

Editore: Baldini + Castoldi  

Genere: Thriller

Pagine: 193

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Sabrina Russo


“La mia vita è ormai arrivata a un punto morto. Anzi, è arrivata a un punto di rischio estremo: la mia amante pare sia scomparsa, uno sconosciuto minaccia di tirarmi in ballo e, come se non bastasse, la magistratura potrebbe convocarmi per colpa del mio cliente. È evidente che urge trovare una via di fuga prima che sia troppo tardi.”

Nulla capita per caso nella vita del protagonista di “Adrenalina”, esperto di comunicazione, abituato ad avere a che fare con politici, scandali e manipolazioni della realtà, in una Roma al momento soggiogata dall’afa e dal caldo, ma non meno detentrice delle redini del potere.

Un accadimento avvolto nel mistero riguardante Vanessa (donna che è solito frequentare quando si aggira nella capitale) e alcune intimidazioni di cui è stato vittima, lo vedranno prendere la repentina decisione di seguire il suo amico Lorenzo, appassionato di maratone nel deserto, a Swakopmund, in Namibia per una settimana di completo relax tra tuffi in piscina e interessanti escursioni, nel tentativo di alzare un muro d’indifferenza verso le minacce appena subite.

“Sono chiaramente sotto shock e travolto da un uragano di emozioni. E un miscuglio di stati d’animo a dominare la paura, anzi il panico. Cosa significano quei messaggi? E per quale dannato motivo?”

In Africa, a seguito della conoscenza di Lena, giovane e affascinante ragazza facente parte dello staff, si troverà coinvolto in profonde e persuasive discussioni incentrate sulle sempre più crescenti miniere d’uranio nella zona. La successiva conoscenza di Pietro Esposito, rappresentante di un’importante casa automobilistica, contribuirà ad aumentare i dubbi e le perplessità già esistenti nel nostro protagonista, poiché tutti sembrano essere a conoscenza della sua vera identità: coloro che lo circondano e con cui entra in contatto danno l’idea di sapere quale sia il vero motivo che lo ha indotto a recarsi in Namibia e che nulla ha a che vedere con la semplice vacanza. 

Ma quando la situazione sembra ormai fuori da ogni controllo, il rientro a Roma sancirà un inconfutabile verità: spesso la realtà supera, e di gran lunga, la fantasia

“Dopo un ventennale esame di coscienza, mi sono convinto di essere stato un padre inadeguato. Apprensivo come una mamma e come un padre anziano. Temo di avergli trasmesso quelle insicurezze e quei sensi di colpa di cui io stesso avevo sofferto e in parte continuo a soffrire”.

Un protagonista introspettivo che, pur risultando privo di scrupoli in ambito professionale, si interroga sulle scelte personali e le conseguenze delle azioni compiute nel passato: la separazione dalla moglie, di cui si ritiene il principale responsabile e il rapporto con il figlio, fatto principalmente di silenzi e distanze mai realmente colmate.

La prosa in prima persona ricca di dettagli permette al lettore una immedesimazione spazio-temporale totale, in un romanzo che esula dalla classica indagine, spostando l’attenzione sul tema delle miniere d’uranio, impattante, sui rischi che possono scaturire dall’estrazione e lavorazione sia per l’uomo che per l’ambiente, ma soprattutto sull’importanza delle scelte, improvvise o inaspettate, che siamo indotti a compiere, e sulle conseguenze che da esse ne derivano.

Realtà e finzione si alternano, si intrecciano in un gioco di specchi che sembra non corrispondere all’immagine riflessa, capace di coinvolgere il lettore in un susseguirsi d’azione e introspezione, fino al colpo di scena finale, del tutto inaspettato.

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Alberto Cassani


(1965) è nato e vive a Ravenna, dove si è sempre occupato di politica e di cultura ed è stato Assessore dal 1997 al 2011. Prima aveva diretto il circolo Gramsci della sua città e poi ha coordinato la candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura e le attività di Ravenna capitale italiana della cultura 2015. Con Baldini + Castoldi ha pubblicato L’uomo di Mosca (2018), Una giostra di duci e paladini (2021), La bomba (2023) e Adrenalina (2026).