Francesco Bedini
Sinossi. Orfeo ha 16 anni e trascorre sempre le vacanze in una sperduta località sulla foce di un grande fiume. È lì che conosce Aurora e si innamora subito. Aurora è affascinata dal mistero della casa abbandonata nel mezzo della palude, che si dice sia maledetta. È qui che incontrano la presenza: appare ai loro occhi come un baluginio di particelle di polvere. All’inizio ne sono spaventati, ma poi ne sono fatalmente attratti. La presenza mostra loro immagini della sua vita passata, tra cui delle fiamme che divorano ogni cosa. I due ragazzi capiscono che la presenza è la vittima di un omicidio: un’anima intrappolata nel nostro mondo che attende le sia fatta giustizia per trapassare. Aurora, però, inizia a provare una sorta di dipendenza dalla presenza e Orfeo capisce che, se non farà qualcosa, perderà per sempre la ragazza di cui è innamorato.
Autore: Francesco Bedini
Editore: Pelledoca editore
Collana: Neroinchiostro
Genere: Mistery
Pagine: 224
Anno di pubblicazione: 2026
Consigliato: 12+
Recensione
di
Patrizia Argenziano
“Brace” sono quelle pagine che non ti aspetti, che guardano ad un passato lontano, misterioso in cui dolore e passione si incastrano come un gioiello prezioso.
Sono pagine che guardano ad un passato recente, appena lasciato, quasi con timore, con difficoltà, con uno strano peso sul cuore, con un filo legato stretto alle vecchie abitudini.
Sono pagine che guardano, vivono e toccano con mano il presente, crocevia impazzito di anime che si incontrano, di cuori che si riconoscono, di paure che giocano a nascondino, di sentimenti che galleggiano e altri che riemergono con forza, altri ancora che sbocciano per la prima volta.
Sono pagine che guardano al futuro con il desiderio che esplode in gola e con la felicità che fa capolino tra le nuvole.
“Nella palude, al tramonto, il sole è una voragine che si apre sugli inferi e infiamma l’intero creato, una massa di dimensioni celestiali che sprofonda nel fango sfrigolando, quasi che il suo unico desiderio sia spegnersi per sempre”
“Brace” inizia come un’avventura, come un sogno, come un bisogno. Un bisogno di crescere a tutti i costi. Due amici, alleati contro la paura, contro una casa abbandonata che raccoglie i segreti di un trascorso irrisolto.
“Brace” si trasforma in un suggestivo romanzo d’amore avvolto nella nebbia di un’oscura Presenza che abita la casa. Una Presenza che si manifesta proprio quando l’intesa tra Orfeo e la sua nuova amica è più forte.
“Ci sono incendi che non si possono domare. Ci sono braci che possono attendere in eterno. Sono queste le parole che mi ha detto Loris la prima volta che l’ho incontrato. Non ho mai capito se le stesse dicendo a me, perché aveva già capito qualcosa, o se le stesse ripetendo per se stesso come un mantra.”
Lo so cosa state pensando, non fatevi ingannare, lasciatevi guidare in questo viaggio nell’ignoto che diventa sempre più accattivante e sempre più doloroso. Impossibile abbandonare l’anima pulita di Orfeo che subisce una serie di contraccolpi tali da renderlo “nuovo”, cresciuto tutto d’un tratto.
La meraviglia dell’immersione di vivere la vita a trecentosessanta gradi superando gli ostacoli e vincendo la paura.
“Le civette stanno cantando. Uno strido, uno stridio”
Acquista su Amazon.it:
Francesco Bedini
È nato a Sassuolo nel 1984. Dopo aver lavorato come educatore in doposcuola e centri culturali, dal 2012 gestisce un suo laboratorio artigianale di liuteria dove costruisce e ripara chitarre elettriche. Tiene, inoltre, corsi di costruzione di strumenti musicali con oggetti di recupero e serate divulgative sulla chitarra e sulla musica. Vive a Ferrara e si reca spesso a lavorare a piedi per poter passeggiare sulle mura storiche. È un maniacale appassionato di fumetti, cinema, letteratura e musica. Se non scrive almeno un po’ tutti i giorni, diventa inquieto e il suo sogno è poter sceneggiare una storia di Spider-Man. È autore della serie fantasy “Il mio gatto si chiama Odino” (Editrice il Castoro).