Bright young women




Jessica Knoll


Traduttore: Marina Calvaresi

Editore: Ubagu

Genere: Thriller

Pagine: 350

Anno edizione: 2025


Sinossi. È un sabato sera del 1978, e le ragazze di una confraternita studentesca della Florida State University a Tallahassee non sanno ancora che tra poche ore un assassino destinato a diventare famoso compirà contro di loro un attacco mortale. Le vite delle giovani donne che sopravvivono, tra cui Pamela Schumacher, presidentessa della confraternita e testimone chiave, cambiano per sempre. Dall’altra parte degli Stati Uniti, Tina Cannon si convince che la sua amica scomparsa Ruth Wachowsky sia stata presa di mira dallo stesso uomo che ha colpito in Florida e che i giornali chiamano l’«All-american sex killer». Tina e Pamela si incontrano e, determinate a ottenere giustizia, uniscono le forze. La loro ricerca di risposte condurrà a una scioccante rivelazione finale.

 Recensione

di

Ilaria Bagnati


In una sera del 1978 un uomo si introduce in un dormitorio femminile della Florida State University a Tallahassee e uccide e brutalizza delle ragazze nei loro letti.

Pamela Schumacher, presidentessa della confraternita, è una delle fortunate superstiti e testimone oculare: ha visto in faccia l’assassino. Tina Cannon è convinta che la sua amica Ruth Wachowsky è una delle vittime dello stesso serial killer, Ruth è sparita, che fine ha fatto? Pamela e Tina mosse dallo stesso obiettivo ossia fermare il killer e assicurarlo alla giustizia, uniscono le loro forze e per anni lottano e fanno di tutto per realizzare il loro desiderio più grande.

La Knoll ha dato molto rilievo a Pamela e Tina, racconta del loro passato, dei loro desideri, di come si è evoluta la loro vita prima e dopo che il killer è entrato nelle loro vite. L’assassino dall’autrice sembra ricevere meno interesse tanto che non viene mai chiamato per nome ma si riferisce a lui solo come a “L’imputato”.

Sicuramente agli appassionati del true crime questa storia ricorda una storia molto nota, ossia quella del famoso serial killer Ted Bundy. Bright Young Women è infatti liberamente ispirato alla storia di Bundy, la figura del killer ricorda molto Bundy nei modi, nel suo modo di affascinare le persone, nel suo volersi difendere da solo, nella sua voglia e necessità di essere protagonista.

Ma qui l’autrice cerca di minimizzare il suo fascino, secondo Pamela l’Imputato non è così intelligente, furbo e affascinante come lo fanno apparire i giornali e i programmi tv.

Se vi piacciono il true crime, i thriller e i libri che parlano di serial killer Bright Young Women fa per voi!

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Jessica Knoll


è l’autrice bestseller del New York Times di “Luckiest Girl Alive”, da cui è stato tratto un film Netflix con Mila Kunis. È stata caporedattrice di Cosmopolitan e curatrice degli articoli di Self. È cresciuta nella periferia di Philadelphia e si è laureata alla Shipley School di Bryn Mawr, in Pennsylvania, e all’Hobart College e al William Smith College di Geneva, New York. Vive a Los Angeles con il marito e la loro bulldog, Beatrice. “Bright Young Women” è il suo terzo romanzo.

A cura di Ilaria Bagnati

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