Andrea Santucci
Sinossi. L’ispettore di polizia Ercole Argento, per sopravvivere nell’Italia dell’inizio del ventennio fascista, deve tenere nascosto a tutti di essere omosessuale, altrimenti perderebbe il lavoro che ama. Accade però che un ragazzo che si prostituisce con uomini facoltosi venga ucciso nei pressi dell’Hotel Plaza, in cui risiede Paolo, il compagno di vita di Argento. L’ispettore si ritrova a investigare sul delitto e teme che la vittima abbia frequentato l’albergo. Il che potrebbe essere un rischio per Paolo e per sé stesso. In più, un collega poliziotto arrivista, Zamberletti, si mette in testa di scoprire i suoi segreti e rovinargli la carriera, perché aspira a una promozione che invece spetterebbe a lui. Le indagini e le vicende personali dei protagonisti si fondono in una storia intensa e ricca di colpi di scena.
Autore: Andrea Santucci
Editore: Ianieri Edizioni
Genere: Giallo, noir
Pagine: 280
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Salvatore Argiolas
Il padre nobile del giallo italiano, Augusto De Angelis, forse l’unico che sia al livello dei grandi giallisti stranieri contemporanei voleva scrivere dei libri polizieschi in cui le persone vivessero naturalmente, “in cui la vittima, il colpevole e il detective abbiamo muscoli, sangue, cuore e anima” e nel suo primo giallo con il commissario De Vincenti “Il banchiere assassinato” afferma che tutto sommato quello che lo porta a fare il suo mestiere, a impegnarsi con passione in indagini difficili, complicate e a volte anche pericolose, non è la curiosità di sapere chi è stato, ma un mistero molto più grande, che da sempre ci appassiona. “Il mistero del cuore umano“, dice il commissario.
E chiaramente ispirato e dedicato ad Augusto De Angelis il giallo/noir di Andrea Santucci “Cadere è un attimo” come si evince anche dalla citazione in esergo “Ognuno di noi ha un segreto e beato colui che ne ha uno confessabile.” proprio del creatore del commissario De Vincenti.
“Cadere è un attimo” infatti è ambientato nello stesso periodo storico e nelle stesse località attraversate nelle sue indagini dal bonario ma acuto investigatore protagonista di molte inchieste nella Milano nebbiosa e gelida che stenta a sentirsi in sintonia con il regime oppressivo imposto dalla dittatura fascista.
Il ritrovamento del cadavere di un ragazzo nel quartiere malfamato del Bottonuto porta l’ispettore di Pubblica Sicurezza Ercole Argento a cominciare un’indagine che metterà a dura prova tutte le sue certezze e lo porterà a riconsiderare la sincerità e la forza dei suoi sentimenti.
“Perché, se era vero che il Bottonuto era uno dei quartieri più malfamati della città, c’era anche da considerare che la galleria Visconti, o Volpi-Bassani, come la chiamavano quelli che occupavano una posizione sociale più elevata di quella del buon Chessa, era a un mondo di distanza.
Situata a collegamento tra la via Rastrelli, che fiancheggiava il palazzo reale, e via Visconti, nel cuore del Bottonuto, la galleria era uno spazio abbastanza di classe, sulla quale si affacciavano bei negozi e, soprattutto, vicino a uno tra gli alberghi più lussuosi di Milano, l’Hotel Plaza.”
Ercole Argento è infatti omosessuale e anche il ragazzo ucciso frequentava ambienti gay e ciò obbliga l’ispettore ad indagare su persone e ambienti che conosce, specialmente sul suo amico del cuore Paolo, frequentatore dell’albergo nei cui pressi è stato ritrovato il povero giovane.
“Non mi sembra che sia contro la legge essere omosessuali, non siamo mica in Inghilterra” dice Paolo al compagno che risponde “No, ma diventa illegale quando il comportamento genera scandalo nel pubblico, e se ci aggiungiamo la prostituzione...”
Il caso è molto delicato perché nell’Italia del 1925, quando il fascismo è al potere da tre anni ma non ancora consolidato, c’è la tendenza a mostrarsi sempre più allineati alla politica dettata dal Duce e l’omicidio è avvenuto a pochi metri dal “Covo” di via Paolo di Cannobio, prima sede de “Il Popolo d’Italia”, giornale fondato da Benito Mussolini e luogo “sacro” nella mistica del regime.
Ercole Argento è conscio della pericolosità dell’indagine perché deve contrastare l’aggressività del collega Zamberletti. che ambisce al ruolo di vicecommissario al quale sembra destinato Argento, e che pare intenzionato a chiudere l’inchiesta a tutti i costi, pur di mettere in cattiva luce il parigrado “per fas et nefas”.
La trama si sviluppa su due piani che si intrecciano, con le dinamiche che vedono Ercole Argento intento a destreggiarsi tra il rapporto con il compagno Paolo e la disputa professionale, che ad un certo punto diventa anche preoccupante dal punto di vista personale perché Zamberletti intuisce il motivo dell’interessamento del collega nel caso.
“Cadere è un attimo” minaccia Zamberletti e infatti è facile passare dalla posizione di investigatore a quella di indagato ma è possibile che sia anche un azione fisica nel vero senso della parola perché sul filo di una tensione crescente lo scontro di personalità e di caratteri potrebbe diventare esplosivo.
“Cadere è un attimo avrebbe detto Zamberletti. Quella frase gli era entrata sotto la pelle e Argento non riusciva più a smettere di pensare a quanti casi fosse applicabile. Cadere è un attimo, e pur di non cadere, un uomo è disposto ad aggrapparsi a qualsiasi cosa.”
Ambientato in una Milano ricca di fascino e di attrattive storiche, “Cadere è un attimo” ci porta in un periodo in cui le indagini si facevano con l’intuito e con la caparbietà necessaria a superare la volontà di coprire certe realtà, da parte di chi gestiva il potere in modo autoritario.
“Tra tram che sferragliavano al carosello, il chiacchiericcio dei passanti, lo scalpiccio dei carri trainati da cavalli e il rombo dei motori delle poche autovetture, ce n’era abbastanza per non riuscire a sentirsi pensare. E Argento pensando ci si guadagnava lo stipendio.”
Andrea Santucci gestisce con bravura una trama ben articolata, presentandoci un protagonista tormentato, complesso ma pienamente credibile che agisce in un contesto dove è difficile non conformarsi alla morale comune e uniformarsi ai dettami dello spirito del tempo ma Ercole Argento è un investigatore che testardamente vuole capire e trovare il vero colpevole di un crime così abietto.
Malgrado false piste e indebite ingerenze nell’inchiesta Ercole Argento segue una pista difficile e insidiosa perché in tanti cercano di nascondere la verità ma la sua volontà di rendere giustizia ad un ragazzo morto in modo squallido lo porterà proprio a conoscere “il mistero del cuore umano”.
Acquista su Amazon.it:
Andrea Santucci
Nato a Milano, classe 1987, ha studiato criminologia e sceneggiatura. Il suo giallo d’esordio, “In morte di Anita Garibaldi” (Clown Bianco Edizioni, 2021), gli è valso il premio Gialloluna Neronotte per il miglior romanzo inedito. Autore del romanzo fantasy-horror “Simulacri dell’Altrove” (Dark Abyss Edizioni, 2022) e del thriller “MM Silverpine” (Quixote Edizioni, 2023), il suo racconto “Investigare il demonio” ha vinto il premio NebbiaGialla 2022 ed è stato pubblicato nella collana “Il Giallo Mondadori” nel febbraio 2023.