LA MORTE SI AVVICINA
Autore: Alexandra Benedict
Traduttore: Natalia Amatulli & Paola Vitale
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Pagine: 288 p., R
Anno edizione: 2025

Sinossi. Un’indagine da incubo di Lyla Rondell Dall’autrice del bestseller A cena con l’assassino
Una serie di omicidi ispirati alle fiabe dei fratelli Grimm.
Un’ispettrice alle prese con il caso più importante di sempre.
Una sola certezza: queste non sono favole della buonanotte.
L’ispettrice Lyla Rondell è sul caso della vita. Incaricata di indagare su una serie di morti sconcertanti, l’unica pista che ha è che ognuna sembra essere basata su una diversa fiaba classica. Nulla di più lontano dalle storie della buonanotte, ma la stampa non perde occasione per fare notizia, soprannominando l’assassino “Grimm lo Squartatore”. Ma mentre i cadaveri si accumulano, l’intero mondo di Lyla è destinato a capovolgersi. Perché la scia di sangue lasciata dall’assassino si estende fino a toccare gli aspetti più privati dell’esistenza dell’ispettrice e, quando la verità verrà fuori, niente sarà più come prima. Di fronte al fatto che tutto ciò che sa è finzione, Lyla dovrà prendersi una piccola licenza creativa se vuole essere lei a scrivere il finale di questa indagine e della sua storia.
“Carissimo lettore,
c’era una volta una persona che, in questo preciso istante, stava per morire. Nel folto del bosco, un essere umano stava per andare incontro a una fine infelice. Ma tu lo sapevi già, non è vero? In fondo questo libro ha la parola “morte” in copertina, e tu l’hai pure pagato (si spera). Ammettilo: sei un sicario letterario.
Quello che sta per accadere è, in parte, anche colpa tua.
Tua e, soprattutto, di chi ha scritto questo libro.”
Recensione
di
Loredana Cescutti
Cambio di rotta, ma senza perdere in stile!
Ancora una volta, Benedict, è riuscita a catapultarmi dentro la sua storia illudendomi di poter afferrare il bandolo, il pezzetto di puzzle mancante, l’enigma nascosto.
“… perché una superstizione diventi realtà, basta che anche solo una minima parte del cervello si domandi se sia vera…”
E ancora una volta, io, mi sono sentita egregiamente presa per i fondelli.
Perdonatemi per il linguaggio.
E la cosa è stata divertentissima perché più leggevo e più mi facevo domande ma, non ce n’era una alla quale avrei saputo dare risposta.
Volete sapere perché?
Semplicemente, verità e finzione vi risulteranno indistinguibili.
“Sulla pagina ne aveva uccisa tanta di gente, ma mai e poi mai aveva immaginato che l’inchiostro potesse diventare sangue.”
E a mano a mano che procederete nella lettura, un punto di domanda grande come un faro, lampeggerà sopra la vostra testa.
Distinguere, scindere, riconoscere.
“I segreti chiusi nel cervello di uno scrittore vengono sempre messi a nudo nei testi che scrive.”
Questo è e sarà il problema.
E saranno tutti affari vostri, dato che il libro l’ho già terminato e ora so tutto.
Io mi sono divertita tantissimo.
“Se le sue parole avevano un potere, allora forse lo aveva anche lei.”
Il thriller è ben ancorato alla storia e non risparmierà nulla, nemmeno alle sue vittime.
Allo stesso modo però, farete un ripasso immersivo con suggestioni da fiaba, che l’autrice ha saputo amalgamare al genere sapientemente.
“Aveva attinto al micelio a cui tutti gli scrittori anelano: quel qualcosa che ti cattura e ti rende parte di un continuum più grande e più antico di qualsiasi cosa conosciuta. Le storie erano emerse dal sottosuolo, avevano aggirato i lobi frontali e si erano riversate fuori dai polsi, nell’inchiostro.”
Le atmosfere donano quel tocco in più, che si alterna fra intrigante e subdolo.
I personaggi bucano la pagina con il loro essere proprio COSI’ COME SONO e cioè, imperfetti, fragili e forti assieme, impauriti, increduli e determinati, decisi e anche bugiardi.
I luoghi faranno la differenza finale tra una storia comune e un vero e proprio ambiente perfettamente inserito.
“Non c’è nulla che uno scrittore apprezzi di più di non riuscire a indovinare cosa accadrà dopo, in una storia.”
Cambi di scena, ritmo, incubi, paura, terrore, sogno.
Tutto assieme.
Tutto presente.
Sogno e realtà si intrecciano fino alle pagine finali.
“…inizio, metà e fine sono solo eventi cuciti cronologicamente in un libro. Se però li scuci e li mescoli, possono disporsi in qualsiasi ordine. Sono le storie a farci seguire le nostre strade…”
Una lettura che distrae, deride, emoziona, fa sorridere e lascia il lettore incredulo per ciò che sta leggendo e per ciò che leggerà nel finale.
“Davvero gli scrittori dovevano ritrovarsi a confutare argomentazioni del tipo “hai deciso tu di raccontare quei delitti, non è colpa mia se ho tratto ispirazione da te?”
Solo il nostro essere “troppo ancorati alla logica” potrebbe essere d’intralcio.
Una cosa ve la dico.
Non mi sono mai sentita tanto dentro un libro come in questa situazione.
“Tu non sei la pelle che ti avvolge. Leggi tra le righe e fidati della tua intuizione astratta. Sarà la tua alleata quando il mondo ti crollerà addosso. E accadrà presto.”
Più fiaba, più giallo o più thriller?
A voi la scelta ma comunque, un romanzo da leggere assolutamente se volete viaggiare in un universo parallelo.
Provare per credere!
“Forse siamo tutti solo pagine, o libri, se siamo fortunati, con un inizio, una metà e una fine. Le storie di alcune persone sono troppo brevi, altre troppo lunghe, oppure della lunghezza giusta.”
Buona lettura!
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Alexandra Benedict
è un’autrice e sceneggiatrice inglese. Ha composto inoltre musica per film, TV e radio, e, più recentemente, per produzioni BBC Sounds e Audible. Ha insegnato scrittura creativa di crime e thriller alla City University. Con la Newton Compton ha pubblicato A cena con l’assassino (2022), che ha avuto un clamoroso successo di pubblico, e In treno con l’assassino (2023), Quattro delitti prima di mezzanotte (2024). Cammina cammina la morte si avvicina (2025) è il suo quarto romanzo.