IL SANGUE E LA PROFEZIA
Autore: Nicola Verde
Editore: La Lepre Edizioni
Genere: Thiller storico
Pagine: 307
Anno edizione: 2025

Sinossi. Roma, anno 2012: lo scienziato Ludovico Frangipane si appresta a rivelare una sensazionale scoperta sul Dna umano, preludio di una graduale sostituzione della specie Homo Sapiens a favore di un nuovo ramo evolutivo, ma prima che possa farlo viene ucciso. A indagare in solitaria sulla sua morte, rubricata troppo in fretta come incidente, è il commissario Athos De Roberti, amico di gioventù della vittima, con l’aiuto imprevisto di un sacerdote che si rivelerà un agente dei Servizi segreti vaticani. La scoperta di Frangipane sembra infatti avvalorare le predizioni contenute nella Profezia di San Malachia, nelle visioni mistiche di San Bernardo di Chiaravalle e soprattutto in una pergamena, la Reliquia più sacra, contesa tra due sette che si proclamano discendenti degli Esseni. La trama si sviluppa su diversi piani temporali, coinvolgendo anche il lettore in un’indagine atipica tra Medioevo e contemporaneità. La posta in gioco non è solo la verità sulla morte dello scienziato, ma la conferma dell’approssimarsi di un’apocalisse che lascerà intatto il mondo, cambiando solo l’umanità come finora l’abbiamo conosciuta.
Recensione
di
Salvatore Argiolas
Il timore della fine del mondo ha sempre attraversato l’evoluzione dell’umanità, cominciando dall’apocalisse di Giovanni che ha plasmato la psicologia umana ponendo una spada di Damocle incombente sulle sorti della Terra. Questa paura è stata riproposta poi, in modo reale o fasullo, dal terrore dell’anno mille, dalla premonizione basata sui calendari Maya e da tante profezie che hanno messo in discussione le “magnifiche e progressive sorti delle umane genti”.
Gli studi di Ludovico Frangipane, scienziato specializzato nelle ricerche nelle zone più marginali del DNA portano alla sensazionale scoperta di una cosiddetta “costante di estinzione” che potrebbe porre in serio pericolo il futuro del genere umano.
Quando Frangipane viene trovato morto in un probabile incidente, il commissario Athos De Roberti, messo in allarme da uno strano messaggio dell’amico di gioventù, decide di indagare con serietà malgrado ci sia una chiara volontà di insabbiare il caso.
Le risultanze dello studioso hanno una marcata corrispondenza con la celebre profezia di Malachia, religioso vissuto nell’Alto Medioevo autore di una lista di centododici pontefici ponendo la fine del mondo durante il pontificato dell’ultimo Papa nominato.
Anche durante l’ultimo conclave questa profezia è stata citata e pubblicizzata da tutti i media mettendo in rilievo il ruolo del “Caput Nigrum” di cui è arduo conoscere la vera essenza ma che incombe come personaggio posto alla fine della Storia.
Athos De Roberti viene agganciato da un funzionario dell’Entità gli sfuggenti servizi segreti dello Stato del Vaticano che vogliono avere la gestione dell’intera faccenda anche se sono molte le fasi oscure che muovono le loro azioni.
“Centododici” ha una trama gestita su diversi piani narrativi, come nei migliori romanzi di Valerio Evangelisti, quelli con Nicholas Eymerich per intenderci, dove fantascienza, storia, spionaggio e una robusta capacità espositiva trovano un punto di caduta intrigante e coinvolgente.
Frangipane e De Roberti hanno origini comuni in Sardegna e questo loro legame ancestrale accoglierà, sin dalla notte dei tempi, anche un singolare “brodo di coltura” genetico che potrà annullare il rischio della fine dei tempi umani e del resto che il DNA dei sardi abbia potenzialità eccezionali è dimostrato anche dalla difficoltà dei pazienti affetti da anemia falciforme di contrarre la malaria, come se una caratteristica genetica di proteggere da altre malattie più micidiali.
Tutti i concatenamenti storici, leggendari ed esoterici troveranno le risposte proprio in Sardegna, sempre sotto la protezione della Dea Madre, antichissimo segnale di identità culturale e punto di riferimento indiscutibile di ogni abitante dell’isola chiamata un tempo Ichnusa.
Infatti nell’indomita Sardegna vennero inviati nel Medioevo i cosiddetti “tralignati” “deformi del corpo ma non contagiosi della peste:
“Malgrado ciò, Clemente VI restò convinto che la deformità del corpo fosse un inequivocabile marchio del diavolo, e si preparò a ordinare lo sterminio dei tralignati, nel frattempo moltiplicatisi proprio grazie alla sua infausta decisione di autorizzare le unioni fino al terzo grado di parentela, per affettare il ripopolamento dopo la strage causata dal morbo. A impedire il massacro fu l’intervento di De Chauliac, che sulle orme di San Bernardo, suggerì al pontefice di deportare i tralignati in Sardegna.”
E proprio San Bernardo di Chiaravalle è in possesso di una reliquia, anzi della “Reliquia più santa” in grado in imprimere una svolta essenziale al futuro della Chiesa.
Il fascino della Storia, dei fatti controversi e dei personaggi illustri che hanno creato illusioni o percorsi ricchi di suggestioni come Malachia, con le sue profezie, discusse ma sempre citate, rendono “Centododici” un romanzo molto attraente ,con una sua morale ben riconoscibile, inserita su binari scientifici, filosofici e religiosi.
Del resto San Paolo scrisse nella prima lettera ai Corinzi
“Videmus nunc per speculum in aenigmate, tunc autem facie ad faciem; nunc cognosco ex parte, tunc autem cognoscam sicut et cognitus sum”
“Ora la nostra visione è confusa, come in un antico specchio; ma un giorno saremo a faccia a faccia dinanzi a Dio. Ora lo conosco solo in parte, ma un giorno lo conoscerò come lui mi conosce.”
e dopo tante svolte e curve narrative, necessarie anche per sfuggire al male che si nasconde anche sotto le sembianze più benevole, troveremo la sicurezza o la speranza di un mondo meno problematico e nocivo.
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Nicola Verde
1951) è presente con racconti in numerose antologie. Ha pubblicato i romanzi Sa morte secada (Frilli, 2020), semifinalista al Premio Scerbanenco; Un’altra verità (Flaccovio, 2007); Le segrete vie del maestrale (Hobby & Work, 2008); La sconosciuta del lago (Hobby & Work, 2011), vincitore della sezione Romanzi storici al Festival Mediterraneo del Giallo e del Noir; Il marchio della bestia (Parallelo45, 2017); Il vangelo del boia (Newton Compton, 2017); Mastro Titta e l’accusa del sangue (Frilli, 2021). Con La Lepre Edizioni ha già pubblicato, nel 2021, la raccolta di racconti fantastici Il profumo dello stramonio