Chiara




ANTONELLA LATTANZI


Sinossi. Marianna e Chiara crescono a pochi passi, nella Bari popolare degli anni Novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi – una ruvida e irrequieta, l’altra ordinata e colta, apparentemente perfetta – ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. Tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. Così, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l’affetto si confonde con l’amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. Ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo è irreparabile. E allora, quando sarà il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l’una per l’altra, anche di fronte al Terrore? In un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, Antonella Lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell’infanzia, l’erotismo come scoperta e il senso di minaccia incombente tra le mura di casa, la paura che qualcosa si spezzi all’improvviso, senza avvisare. Ma proprio dentro la tensione, contro ogni aspettativa, si accende la poesia della vita, e insieme un bene ostinato e splendente, capace di disarmare il cuore di chi legge.


Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Genere: Narrativa

Pagine: 176

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Paola Iannelli


Un lungo monologo accompagna il filo narrativo di questa storia al femminile, l’alchimia che unisce Chiara e Marianna contrasta con la duplice volontà di entrambe, nel recidere ciò che le lega a un sentimento fisico ed emozionale, in cambio della fugace normalità. Le esperienze di vita rendono difficile la loro relazione, anche se le due giovani tentano in ogni modo di condividere l’attrazione fatale che segue l’innamoramento.

I nuclei familiari di appartenenza formano il punto di partenza per una fuga che comporta anche la oro separazione, per un lungo periodo saranno l’una l’ombra dell’altra, in un altalenarsi di ricordi e rimpianti.

Marianna narra la vicenda seguendo il ritmo ondivago dei pensieri, che si susseguono spesso senza un ordine prestabilito, frugando nei rammendi di un ricamo i cui orli sono ormai consunti dal trascorrere inesorabile del tempo.

La scoperta dell’eros aveva determinato nelle ragazze un prima e un dopo, delineando la inea di confine che incide nello sviluppo del loro futuro.

Sapranno amarsi in silenzio, lontane dai riflettori del presente, vivendo esistenze piene di nostalgia, fino a quando il destino busserà alla porta, per ricordare che i sentimenti veri non accettano di essere riposti nel dimenticatoio.

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Antonella Lattanzi


è nata a Bari nel 1979. Vive a Roma. Devozione (Einaudi Stile libero, 2010) è il suo primo romanzo, seguito da Prima che tu mi tradisca (entrambi per Einaudi). Ha collaborato al programma Tv Le invasioni barbariche, mentre per il cinema ha scritto le sceneggiature di Fiore (di Claudio Giovannesi). Per Mondadori è autrice di Una storia nera (2017). Tra gli altri titoli, Questo giorno che incombe (Harper Collins, 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi, 2023), incluso nella dozzina finalista del Premio Strega 2024.

A cura di Paola Iannelli

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