Keigo Higashino
Sinossi. In un quartiere residenziale di Tokyo, un incendio notturno distrugge una villa. Tra le macerie, la polizia ritrova i corpi di un consigliere metropolitano e della moglie, un’ex attrice molto amata. Tutto sembra indicare un omicidio-suicidio. Ma per Tsutomu Godai, della Prima Divisione Investigativa della Polizia metropolitana, basta un solo dettaglio fuori posto per far emergere un’altra verità. Con il collega Yamao ricostruisce gli ultimi giorni della coppia, scoprendo una trama di fallimenti, rancori e menzogne accuratamente nascoste. Quando una lettera anonima arriva a rivendicare il delitto come un atto di “giustizia morale”, il caso si apre in nuove direzioni: ogni conoscente dei TŌdŌ diventa un possibile tassello di un passato che nessuno vuole riportare alla luce. Tra depistaggi, memorie incomplete e un enigma che muta forma a ogni svolta, Higashino firma un thriller magistrale, dove il confine tra colpa e innocenza si assottiglia fino a sparire.
Autore: Keigo Higashino
Traduzione: Andrea Filippi
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Pagine: 466
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Marco Lambertini
“La notizia dell’uccisione di un membro dell’Assemblea metropolitana di Tokyo e di sua moglie, un’ex attrice di successo, rischia di scatenare il caos. Facciamo del nostro meglio per risolvere la questione il prima possibile.»
Da queste parole prende avvio Complicato omicidio a Tokyo, un romanzo con cui Keigo Higashino coniuga perfettamente l’efficacia dell’intreccio poliziesco con l’analisi psicologica dei personaggi e di come il passato non si cancelli.
La vicenda si apre con il ritrovamento dei corpi dei coniugi Todo all’interno della loro abitazione devastata da un incendio. Lui, Todo Yasuyuki, è un importante membro dell’Assemblea metropolitana di Tokyo; lei, un’ex attrice molto amata dal pubblico. Ben presto gli investigatori scoprono che entrambi erano già morti prima che le fiamme si propagassero. Quello che sembrava un tragico incidente si rivela dunque un duplice omicidio destinato ad avere enormi ripercussioni politiche e mediatiche.
A occuparsi del caso è Godai, investigatore della Divisione Criminale, al quale viene affiancato Yamao, agente della polizia locale. In un primo momento la loro collaborazione appare una semplice conseguenza dell’importanza del caso, che richiede un impiego straordinario di uomini e risorse. Tuttavia, con il procedere dell’indagine, Yamao emerge come una delle figure più affascinanti e meglio costruite dell’intero romanzo.
Più anziano di Godai, Yamao possiede una conoscenza profonda del territorio e una passione quasi inesauribile per la storia e la cronaca del Giappone. La sua memoria diventa uno strumento investigativo prezioso, capace di collegare eventi lontani nel tempo e di illuminare dettagli che agli altri sfuggono. Higashino costruisce così una coppia investigativa particolarmente riuscita: Godai rappresenta il rigore dell’indagine sul campo, la ricerca degli indizi e delle prove; Yamao incarna invece l’esperienza, la memoria e la capacità di interpretare il presente alla luce del passato.
Se Godai è il motore dell’inchiesta, Yamao ne rappresenta l’anima più profonda. La sua presenza va ben oltre quella del semplice poliziotto chiamato a collaborare a un caso difficile. Attraverso il suo sguardo, il romanzo si apre progressivamente verso una dimensione più ampia, nella quale il passato assume un’importanza crescente e diventa la chiave per comprendere gli eventi del presente.
La sua passione per la storia non è infatti una caratteristica marginale, ma uno degli strumenti narrativi attraverso cui Higashino costruisce il significato stesso dell’opera. Grazie a Yamao, il lettore comprende che la verità non può essere ricostruita soltanto attraverso gli indizi raccolti sulla scena del crimine, ma richiede la comprensione del contesto umano, culturale e storico in cui determinate vicende hanno avuto origine.
L’indagine subisce una svolta decisiva quando arriva una lettera anonima attribuita all’assassino. Nella missiva si sostiene che il duplice omicidio sia la conseguenza di fatti accaduti molti anni prima e si avanza una richiesta di denaro in cambio del silenzio. Il ricattatore minaccia infatti di rivelare segreti capaci di gettare un’ombra sulla reputazione dei Todo e dei loro familiari. Da questo momento la ricerca del colpevole si trasforma in una vera e propria esplorazione del passato, dove ogni testimonianza e ogni ricordo assumono un significato nuovo.
È proprio in questa fase che la figura di Yamao acquista ulteriore spessore. Attraverso le sue riflessioni, emerge con sempre maggiore evidenza come il passato dei coniugi Todo custodisca elementi essenziali per comprendere il presente. Higashino suggerisce che nessun evento nasce dal nulla e che le vicende individuali siano spesso il risultato di processi familiari, sociali e culturali che si sviluppano nel corso degli anni. Il passato non è soltanto una cornice narrativa: è il vero motore degli eventi.
Tramite Yamao, l’autore affronta alcuni aspetti profondi della cultura giapponese, come il peso della responsabilità individuale, il rapporto con l’onore, il valore della memoria e l’importanza dei legami familiari. Temi che non vengono mai esposti in modo teorico o didascalico, ma che emergono naturalmente dalle azioni dei personaggi e dalla progressiva ricostruzione della vicenda. È proprio questo intreccio tra memoria, cultura e destino a conferire al romanzo una profondità che va ben oltre il semplice meccanismo del giallo.
Tra i personaggi più interessanti spicca anche la figura di Todo Yasuyuki. Pur essendo una vittima, la sua personalità emerge con forza attraverso i ricordi dei collaboratori, degli amici e delle persone che hanno condiviso con lui momenti importanti della vita pubblica e privata. Higashino ne tratteggia un ritratto complesso, evitando tanto l’idealizzazione quanto il giudizio sommario. Todo diventa così molto più di un uomo politico coinvolto in un fatto di cronaca: rappresenta una generazione che ha attraversato alcune delle trasformazioni più profonde del Giappone contemporaneo.
Ma se Todo rappresenta il volto pubblico della vicenda, Erika Todo ne costituisce il cuore più intimo e misterioso. Ex attrice di grande successo e donna di straordinario fascino, Erika appare inizialmente come una figura quasi secondaria rispetto alla rilevanza politica del marito. Tuttavia, con il procedere dell’indagine, la sua presenza assume un’importanza sempre maggiore, fino a diventare uno degli assi portanti dell’intera narrazione.
Dietro l’immagine pubblica della celebrità che ha scelto di abbandonare le luci della ribalta per dedicarsi alla famiglia emerge infatti una personalità complessa, segnata da esperienze e scelte che continuano a proiettare la loro ombra sul presente.
Attorno alla figura di Erika sembrano concentrarsi molte delle domande che alimentano l’indagine. Il suo passato, custodito dietro un’apparente normalità, conferisce alla storia una forte tensione emotiva e contribuisce a rendere sempre più sottile il confine tra verità pubblica e verità privata.
Se Todo incarna il legame con la storia politica ed economica del Giappone e Yamao rappresenta la memoria e il rapporto tra passato e presente, Erika finisce per assumere il ruolo di centro emotivo della vicenda. È attorno alla sua figura che convergono molti dei segreti, delle ferite e delle tensioni che muovono la narrazione.
Complicato omicidio a Tokyo si distingue da molti altri romanzi investigativi. L’autore non utilizza il delitto come semplice pretesto narrativo, ma come punto di partenza per raccontare una società in trasformazione. Le vicende private dei personaggi si intrecciano continuamente con la storia recente del Paese, e l’indagine diventa uno strumento per esplorare le tensioni, le contraddizioni e le ferite lasciate dai cambiamenti economici e culturali degli ultimi decenni.
Lo stile di Higashino è uno dei principali punti di forza dell’opera. La scrittura è sobria, precisa, essenziale. L’autore evita ogni compiacimento e costruisce la tensione attraverso una progressiva accumulazione di dettagli, rivelazioni e cambi di prospettiva. Ogni elemento trova il proprio posto all’interno di una struttura narrativa estremamente solida, nella quale l’indagine criminale procede di pari passo con l’approfondimento psicologico e sociale.
Complicato omicidio a Tokyo è dunque molto più di un romanzo investigativo. È una storia che parla di memoria, responsabilità, reputazione e cambiamento. Attraverso l’indagine di Godai e Yamao, la figura sfaccettata di Todo Yasuyuki e Erika, che diventa il centro emotivo e umano del romanzo, Keigo Higashino costruisce un racconto avvincente e intelligente, capace di intrattenere il lettore e, allo stesso tempo, di offrire uno sguardo penetrante sul Giappone contemporaneo e sulle trasformazioni che ne hanno segnato la storia recente. Una lettura che soddisfa gli amanti del giallo, ma che saprà conquistare anche chi cerca nella narrativa uno strumento per comprendere la complessità della realtà.
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Keigo Higashino
Nato nel 1958 a Osaka, è una delle figure di spicco del panorama letterario giapponese. I suoi libri, pubblicati in più di 40 Paesi, hanno riscosso un successo straordinario, con oltre 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Molte delle sue opere sono state adattate per il cinema e la televisione e hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti letterari, tra cui il Mystery Writers of Japan Award, il Premio Naoki, il Premio ChŪŌkŌron e il Premio Edogawa Rampo. In Italia, Piemme ha pubblicato con successo “Delitto a Tokyo” e “Delitto al mercato dei fiori di Tokyo”.