TOM WOOD
Traduttore: Francesca Clemente
Editore: Time Crime
Genere: Spy Story
Pagine: 350
Anno edizione: 2025

Sinossi. Occhio per occhio, dente per dente. Niente di meno. E lui combatterà fino all’ultima goccia di sangue. Per rimediare agli errori del passato, l’enigmatico assassino noto solo come Victor è ora al servizio della più pericolosa impresa criminale al mondo, la mafia russa. Sebbene sia un sicario senza alcuna lealtà verso chiunque lo ingaggi, Victor non affronta mai una sfida che sa di non poter vincere e intende quindi saldare il suo debito, non importa quanto ci vorrà. Quando il suo nuovo datore di lavoro viene freddato a Londra, Victor ha sia i mezzi che il movente per essere il più probabile fra i sospettati. Con il vuoto di potere lasciato da questo omicidio, si prepara il terreno per una nuova guerra sul controllo dei territori. Circondato da nemici, Victor deve scoprire chi è il vero assassino o subire l’ira vendicatrice della mafia russa.
Recensione
di
Alessio Balzaretti
Spionaggio, quello vero o almeno così sembra, un teatro che mette in scena omicidi per commissione, legami stretti tra criminalità e politica, killer di ogni nazionalità a cui si fatica a dare un nome. Tutto questo, dietro le quinte della vita di tutti i giorni, dove i burattinai muovono i fili e finché lo fanno, tutto scorre liscio come l’olio, ma quando il tassello più importante viene a mancare, allora inizia il massacro.
Debito di sangue è la storia di Borisiyuk, il capo della Bratva, un’organizzazione criminale russa tra le più importanti. Sarebbe più corretto dire che in questo romanzo si raccontano le conseguenze della sua morte, un omicidio ben pianificato e in cui si trova coinvolto Victor, il killer che tutti conoscono con diversi nomi, ma che nessuno riesce a vedere.
Victor, conosciuto da Borisiyuk col nome di Vasili è appena rientrato da una missione al soldo del suo celebre committente. La loro ha tutte le sembianze di essere quasi un’amicizia più che un rapporto di lavoro.
Questo legame non piace a nessuno dei soci del boss e quando Vasili lo trova morto nella sua casa di Londra, non ci mette molto a capire che presto, tutti punteranno il dito contro di lui ed inizierà una vera e propria caccia all’uomo.
La sua esperienza lo porterà a capire immediatamente che la prima cosa da fare sarà trovare l’assassino, sia per vendicare Borisiyuk che per salvare se stesso.
In questa frenetica caccia all’uomo, troverà alcuni alleati spietati quanto lui, ma indecisi se fidarsi del killer che i Servizi Segreti chiamano Cleric, oppure se preferire incassare la taglia che pende sulla sua testa.
Il tempo scorre troppo velocemente e Victor sarà obbligato a scovare l’assassino del suo mentore affrontando di petto coloro che lo vogliono morto.
Ovviamente non sarà solo uno scontro fisico all’ultimo sangue, ma tra proiettili e colpi bassi, il suo cervello si attiverà per capire chi è il vero mandante di quella carneficina.
Tom Wood vive ormai nella sua comfort zone e prosegue con l’ennesimo capitolo della vita di Victor, il killer.
Capace come sempre di costruire l’intreccio ideale per una Spy Story delle più classiche, stavolta sceglie di stupire il lettore con una serie di doppi giochi sorprendenti.
L’azione la fa da padrona e non risulta immediato comprendere e immaginare gli scontri tra i vari contendenti. Complicata, alle volte, la descrizione dei corpo a corpo, ma il tutto rimane coerente con il ritmo incalzante della narrazione.
I personaggi, soprattutto quelli femminili, sono delineati in maniera perfetta, ognuno con la propria caratterizzazione.
Lo spietato Victor, infine, è il prototipo dell’assassino i cui sentimenti sono stati sovrascritti dalla smisurata passione per la violenza. Rimane però in lui, qualcosa di umano, un briciolo di sensibilità che non gli basta per cercare di rifugiarsi in una vita normale, ma che gli è sufficiente per cogliere il senso di giustizia in un contesto estremamente lontano dalla legge.
Il romanzo è estremamente scorrevole, forse non originalissimo nei contenuti, ma piacevole per chi è amante di questo genere.
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Tom Wood
Tom Wood, noto anche con lo pseudonimo di Tom Hinshelwood, è un autore britannico di thriller di spionaggio. Nato nel 1978 a Stafford, in Inghilterra, Wood ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università di Sheffield. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha lavorato in vari settori, tra cui il design grafico, il cinema e la televisione. Wood è noto per i suoi romanzi di genere thriller, in particolare per la serie Victor the Assassin, che ruota attorno al personaggio di Victor, un assassino senza nome e senza sentimenti, un mercenario freddo e calcolatore. I romanzi di Wood sono famosi per l’intensa azione, gli intricati complotti e le descrizioni dettagliate, che riflettono la sua passione per la ricerca e l’attenzione ai dettagli. Tra le opere più importanti di Wood, spiccano “The Hunter” (2010), “The Enemy” (2012) e “The Game” (2013), tutti parte della serie Victor the Assassin. Questi romanzi hanno ottenuto un notevole successo tra i lettori, diventando bestseller internazionali. In particolare, “The Hunter”, il primo romanzo della serie, è stato acclamato dalla critica e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui la nomination per il premio Barry Award per il miglior thriller.