Domani




CORREREMO PIÙ FORTE



Vita letteraria

di

F. Scott Fitzgerald


Autore: Sara Antonelli

Editore: Feltrinelli

Genere: Biografico

Pagine: 400

Anno edizione: 2025


Sinossi. F. Scott Fitzgerald è il soggetto biografico esemplare. Bello e affascinante, divenne celebre a ventitré anni, ebbe un unico grande amore, annegò il proprio talento nell’alcol e morì a soli quarantaquattro anni, malato, e dimenticato da tutti. Com’è possibile che un uomo dalla parabola esistenziale tanto decadente e disordinata abbia concepito un romanzo levigato e perfetto come Il grande Gatsby? Sara Antonelli, tra le più accreditate studiose dell’opera di Fitzgerald, compie in questo libro un’impresa d’eccezione e riesce a condensare una vita, che tante ne ha contenute, e un’opera, dall’attualità sorprendente, alternando alla fine analisi letteraria un vivace resoconto biografico dal quale spicca una eccezionale scoperta d’archivio, che questo libro presenta e discute per la prima volta. Con uno stile che ha il passo del romanzo, in Domani correremo più forte seguiamo “Scott” Fitzgerald nelle sue irrequiete peregrinazioni tra Stati Uniti ed Europa, per scoprire quanto gli stia stretta la definizione di “bello e dannato” e quanto fosse invece forte in lui la consapevolezza dei propri strumenti di scrittore innovativo, sempre all’altezza del proprio talento e sempre convinto della propria grandezza.

Il Midwest, New York e l’Età del jazz, la Lost Generation, Roma, la Parigi degli anni venti, la Grande depressione, Hollywood.

La vita girovaga di F. Scott Fitzgerald è stata un grande romanzo che ha sempre avuto al suo centro l’ossessione per la scrittura.

 Recensione

di

Bruno Vigliarolo


Domani correremo più forte è un’opera ricca e stratificata, che assomma la struttura di una biografia e lo spessore di un testo di critica letteraria. Docente di Letterature anglo-americane presso l’Università Roma Tre, Sara Antonelli plasma un racconto vivido, approfondito, restituendo un magistrale ritratto di Francis Scott Fitzgerald.

Fin dalle prime pagine emerge l’impossibilità di scindere i fatti propriamente “biografici” dall’analisi della produzione letteraria dell’autore. Perché la scrittura, per Fitzgerald, è già di per sé trasposizione e annotazione della vita, come testimoniano il Ledger e il Thoughtbook, autentiche miniere d’informazioni redatte a mo’ di taccuino e diario.

Attraverso un’attenta comparazione, si arriva in primo luogo a superare l’atavica dicotomia tra narrativa d’invenzione e scrittura autobiografica. Perché nell’opera di Fitzgerald i due aspetti coesistono simultaneamente e in modo indistricabile: frammenti di vita utilizzati come un infinito serbatoio di idee, archetipi; tipologie umane.

Il risultato è uno stile fresco, inedito, che svecchia i cliché narrativi e presenta, per la prima volta, un affresco incentrato sulla Jazz Age: l’America ruggente dei primi anni Venti, le contraddizioni di un paese che si è già messo alle spalle il primo conflitto mondiale, senza però sanare le idiosincrasie della ben più antica Guerra di Secessione. Una nazione che corre veloce –  ancora del tutto ignara – verso la grande crisi economica del ‘29.

A partire dal suo celebre romanzo d’esordio (Al di qua del paradiso), Fitzgerald diviene cantore e simbolo di una generazione giovane, ambiziosa, solo in apparenza frivola: una generazione che danza freneticamente e matura esperienze con appetito bulimico, vivendo una sorta di eterno presente, una giostra che si avvita su se stessa. Salvo poi riscoprire un’inquieta malinconia che somiglia a un viaggio di ritorno nel Midwest.

In un continuo susseguirsi di citazioni letterarie e riscontri documentali, Sara Antonelli si addentra nella straordinaria carriera dello scrittore di Saint Paul, mettendo in luce lo strettissimo legame con l’editore Maxwell Perkins, e la complessa gestazione di un capolavoro come Il Grande Gatsby: uno spartiacque assoluto, tanto nell’opera fitzgeraldiana, quanto nella storia della letteratura americana.

Parallelamente, non mancano digressioni e approfondimenti tesi a esplorare il rapporto con la nascente industria cinematografica; il turbolento amore con Zelda Sayre; le gemme nascoste nella prolifica produzione di racconti; il carteggio epistolare con gli intellettuali del tempo; il lungo soggiorno europeo, con particolare attenzione alla tappa romana del viaggio.

Per concludere, Domani correremo più forte è un’opera di ampio respiro, uno spaccato letterario che ripercorre, attraverso la vita di Fitzgerald, uno dei momenti cruciali nella storia del primo Novecento. Una lettura consigliata a chi cerca un testo impegnativo, poliedrico, particolareggiato. Non proprio adatta, invece, a coloro che preferiscono biografie concise e romanzate. 

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Sara Antonelli


insegna Letterature anglo-americane all’Università Roma Tre. Autrice di volumi e saggi critici dedicati alla letteratura del Nord America, per Feltrinelli ha firmato le traduzioni delle opere di Nathaniel Hawthorne (Tutti i racconti, 2013), Edith Wharton (L’età dell’innocenza, 2017), F. Scott Fitzgerald (Silenzio al Risveglio, 2021), Gayl Jones (Corregidora, 2023), Harriet Jacobs (Vita di una ragazza schiava, 2023). Ha curato la raccolta di lettere scelte di F. Scott Fitzgerald e Zelda Sayre, La parte inventata della vita (2024).