Era la nostra casa




Marcus Kliewer


Sinossi. Eve e la sua ragazza, Charlie, si trasferiscono in una vecchia casa su una collina circondata dalla foresta. Un giorno d’inverno, la loro pace viene disturbata da qualcuno che bussa alla porta. Sulla soglia c’è un uomo con la sua famiglia: Thomas Faust afferma di aver vissuto lì un tempo e che vorrebbe mostrare ai figli il luogo in cui è cresciuto. Eve lascia entrare gli estranei, anche se nella sua testa suonano dei campanelli d’allarme. Poco dopo, infatti, una violenta tempesta di neve blocca l’unica via d’uscita degli ospiti, costringendo Eve e Charlie ad accogliere gli sconosciuti per la notte. L’atmosfera si fa sempre più tesa, e strani eventi iniziano a turbare la casa: il figlio più piccolo della famiglia scompare nel nulla e, con il passare delle ore, diventa evidente che i visitatori non hanno alcuna intenzione di andarsene. Quando Charlie svanisce all’improvviso, Eve inizia lentamente a perdere il contatto con la realtà. C’è qualcosa di terribilmente sbagliato nella casa e nella famiglia in visita oppure è solo la mente di Eve a giocarle brutti scherzi?


Autore: Marcus Kliewer

Traduzione: Daniela Di Falco

Genere: Horror

Pagine: 292

Editore: Newton Compton

Anno: 2026

 Recensione

di

Fiorella Carta


Effetto Mandela:

…”un’ulteriore sottocategoria dei falsi ricordi sono i ricordi impiantati per suggestione, che nascono su influenza di esterni. Per esempio, una persona può suggestionarne un’altra inducendola a ricordare un avvenimento mai accaduto, fino a impiantare nella sua mente un ricordo che può essere anche molto ben articolato e dettagliato “

Una nuova esperienza, una nuova casa da ristrutturare in un paesaggio sublime quanto inquietante e isolato.

Poi bussano alla porta e tutto cambia.

Thomas abitava lì e insieme alla sua famiglia vorrebbe rivedere e rivivere i ricordi legati alla sua infanzia.

Ma è tutto strano, distorto.

In una dimensione fra thriller psicologico e horror, il primo romanzo di Marcus Kliever ci destabilizza e i quesiti sono direttamente proporzionali allo scorrere delle pagine.

Se all’inizio avevo  dubbi, notavo una scrittura acerba e quasi didascalica, il non desistere mi ha portata a leggere una storia interessante.

La paura può anche farla da padrona in certe scene, ma il centro nevralgico di tutto il percorso di Eve, Charlie e Thomas è basato sull’ insicurezza psicologica, su dimensioni differenti, che definire è arduo, tra bugia e verità.

Il finale chiarisce in parte, il destino dei protagonisti si scardina dal tempo, resta impigliato dentro una casa mai uguale, mai nello stesso arco temporale, ma inquietante in maniera ancestrale.

È davvero pazzia o solo un malefico artificio di un male più antico?

Acquista su Amazon.it: 

Marcus Kliewer


Vive a Vancouver ed è uno scrittore e animatore in stop-motion. Il suo romanzo d’esordio, Era la nostra casa, è nato come racconto seriale su Reddit, dove ha vinto il premio Scariest Story dell’anno. I diritti cinematografici sono stati acquisiti da Netflix.