FAKE




‎ Crime Academy


Sinossi. Un omicidio. Un incendio. La Crime Academy sotto assedio.
Una studentessa viene trovata morta. In poche ore le domande si moltiplicano. Le polemiche anche. Mentre l’attenzione dei media si concentra sulla scuola che ha fondato, Angela Di Cori si ritrova a combattere su due fronti: trovare un assassino e difendere tutto ciò in cui crede. Perché qualcuno è stato ucciso. Qualcuno ha incendiato lo sportello antiviolenza. E qualcuno sembra deciso a trasformare la ricerca della verità in un processo.


Autore: Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti

Editore: Independently published

Genere: Noir

Pagine: 282

Anno di pubblicazione: 2026


 Recensione

di

Salvatore Argiolas


Angela Di Cori, la fondatrice e motore instancabile della Crime Academy, scuola di criminologia molto attiva a Roma, si trova ad affrontare due casi scottanti che la riguardano personalmente: l’incendio dello sportello antiviolenza di piazza Costaguti, che ha aperto per offrire sostegno alle donne maltrattate e oltraggiate e la morte di Delfina, una ragazza che frequentava la Crime Academy.

Anche se non ci sono prove evidenti, Angela intuisce subito chi possa essere l’incendiario, dato che era stata già minacciata a causa del suo impegno sociale, tratto distintivo della sua attività e delle tematiche affrontate nella serie “Crime Academy” che sino ad ora è composta da altri due titoli: “Nessun perdono” e “Mia”.

Tutta la produzione narrativa di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti è impostata nel coniugare trame ben congegnate e puntualmente efficaci con problematiche di grande impatto e attualità come  i femminicidi, il disagio giovanile, il razzismo, la pedofilia.

Questi temi vengono scandagliati e analizzati non perché di moda o tanto per fornire uno specchietto per le allodole, un claim per attirare i lettori ma proprio per rendere l’argomento sempre più comprensibile con esposizioni quanto più precise e scientificamente adeguate.

Si nota benissimo quanto le due autrici abbiamo studiato gli aspetti che poi confluiscono nei loro libri e quanta passione ci mettano per rendere familiari ai lettori gli aspetti più scottanti dei casi narrati.

Il titolo “Fake” fa capire che l’intelligenza artificiale ha conquistato un posto importante nel nostro immaginario e nel nostro modo di agire e di interagire con il prossimo.

“Il vero problema” disse “è che non prendiamo sul serio questa roba perché continuiamo a considerare il mondo online e il mondo reale due cose separate. Come se tutto quello che succede in rete fosse finto e quindi innocuo.”

“Invece non lo è” sottolineò Franco.

“No” mia lo fissò e lui sostenne il suo sguardo. “Per niente”

Delfina è una ragazza sveglia che ha capito come si guadagna in poco tempo quanto una persona normale riesce a portare a casa in uno o due mesi.

Ormai i siti specializzati offrono tante e diversificate occasioni per incassare denari che pare tutto un gioco o un passatempo, come i tanti canali di chat che raccolgo gli umori più neri degli incel e li esasperano a livelli tali da essere come bombe pronte ad esplodere.

“A pensarci bene il suo profilo potrebbe corrispondere a quello di un incel.”

“Cioè?” chiese lui.

Mia sospirò.

“INCEL sta per involuntary celibate. Sono ragazzi e uomini che non riescono ad avere relazioni, soprattutto sessuali, e sono convinti che sia colpa delle donne, che quindi la devono pagare. Sono i gruppi più violenti della manosfera.”

“Che cos’è la manosfera?”

L’espressione di Mia si indurì.

“E’ una galassia di forum e gruppi online che discutono dei problemi degli uomini e delle loro relazioni con le donne. C’è chi si lamenta soltanto e chi invece tira fuori tanta rabbia. Il succo dei loro sproloqui” proseguì “è che gli uomini sono le vere vittime della società e che naturalmente la colpa di ogni loro problema è delle donne.”

Quello degli incel e della manosfera è un problema che sta diventando sempre più preoccupante proprio a causa dl web e della camere d’odio che su internet veicolano e ingigantiscono questo fenomeno. Prima delle connessioni online qualcuno poteva avere questi atteggiamenti ma o se li faceva passare cercando di superare i suoi problemi oppure restava frustato ma solitario e senza reali conseguenze ma ormai il web libero ha portato alla proliferazione di siti e situazioni veramente allarmanti.

E’ sempre il web che attrae Delfina e le fa credere di poter gestire situazioni al limite dell’azzardo ma come dopo tutto ogni oggetto può avere molteplici utilizzazioni, dipende sempre dall’uso che se ne fa.

Flumeri & Giacometti con “Fake” continuano la loro esplorazione nelle linee d’ombra della società contemporanea facendo agire da investigatori dei giovani ma preparatissimi studenti di criminologia che usano diverse tecniche molto valide come l’autopsia psicologica che consente di stilare un profilo molto preciso della vittima e anche dell’assassino.

Quando il mondo cambia, cambia anche il modo di interpretarlo e di analizzarlo

Rimpiango i bei tempi in cui credevo che da una parte ci fossero i buoni e dall’altra i cattivi. O bianco o nero, era tutto molto più semplice.”

“I tre ragazzi presero ognuno un blocco di post-it, tutti di colore diverso, e cominciarono a scrivere. Era quello che tra loro definivano “il metodo Angela” che avevano abbracciato dopo un’iniziale diffidenza, essendo tutti e tre nativi digitali. Consisteva nello scrivere ognuno una o più domande, ed eventuali risposte, e ogni informazione relativa al caso che dovevano affrontare. Ne derivava una sorta di colorato brainstorming, solo in apparenza casuale. Infatti, man mano che l’indagine procedeva, domande e risposte si legavano le une alle altre e sulla lavagna si ricomponeva un puzzle che conduceva alla soluzione.”

Proprio indagando sulla psicologia della vittima la Crime Academy riesce a scoprire l’assassino nonostante alcune false piste che potevano depistare le indagini visto che Delfina aveva una vita segreta ricca di lati oscuri.

Uno dei punti di forza del noir è proprio l’approfondimento psicologico dei personaggi come il figlio di una donna uccisa dal padre che, come una condanna genetica,  replica i comportamenti del genitore.

“La trasformazione ormai era completa. Glielo aveva letto negli occhi, nelle smorfie del volto che sembravano un calco di quelle del padre. Non era stata capace di identificare in lui il meccanismo micidiale dell’abusato che diventa abusante. Aveva ignorato l’ABC della sua professione.”

Anche il comportamento di Miranda, vittima di sopraffazioni e violenze e per ciò ospite di un centro antiviolenza viene espresso alla perfezione: “Forse era proprio così che funzionava la vita. Non sempre le ferite sparivano, ma si poteva imparare a conviversi. Per la prima volta sentì che Livio non aveva più il potere di controllare ogni suo pensiero, che perdonare non significa tornare indietro.”

Sul finale del noir si prospetta la partecipazione ai casi della Crime Academy di un personaggio di un’altra serie della premiata ditta Flumeri & Giacometti e c’è da scommettere che ci sarà davvero da divertirsi con un team-up del genere.

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Flumeri & Giacometti


sono da anni una collaudata coppia creativa. Esordiscono come autrici di romanzi sentimentali e fotoromanzi, per poi passare a scrivere per la radio, la pubblicità e le riviste femminili e per ragazzi. Pubblicano anche diverse guide per gli Oscar Mondadori e successivamente lavorano come sceneggiatrici televisive di lunga serialità, affrontando generi diversi, dalla commedia al sentimentale, dal giallo al dramma in costume. Nello stesso tempo operano come editor e supervisori di fiction tv e tengono corsi di scrittura creativa per insegnanti e alunni delle scuole elementari e medio superiori. Dal 2013 sono tornate al mondo dell’editoria e hanno pubblicato con Sperling & Kupfer ( i diritti de’ L’amore è un bacio di dama sono stati acquistati da USA, Spagna, Germania, UK, Polonia, Francia, Bulgaria e Israele) e Emma Books. Nel settembre 2013 fondano EWWA, European Writing Women Association, un’associazione di donne che opera nel mondo della scrittura. Per il 2015 sono state nominate ambasciatrici per We Women for EXPO. Nel 2019 esce per Amazon Publishing Chiedi al passato, secondo volume della serie gialla “Emma&Kate”.