‎ Cinque sconosciuti

Cinque minuti prima di morire


Sinossi. È mattina presto e sulla banchina di una stazione di periferia come tante altre, cinque persone aspettano il treno per Londra. Non si conoscono, eppure fra poco accadrà qualcosa che le legherà per sempre. Tra loro ci sono Emma, madre esausta alle prese con le bizze del figlio; Liam, uomo d’affari abituato a vincere; la signora Worth, anziana burbera e diffidente, e Sonny, giocatore d’azzardo che ha già perso troppo. Vite diversissime, traiettorie lontane, che si raccontano una dopo l’altra, rivelando quale concatenazione di eventi li abbia condotti proprio lì, in quel momento, su quel binario. Segreti, colpe, scelte sbagliate, piccoli e grandi tradimenti: ogni storia aggiunge un tassello, ogni minuto che passa stringe il cerchio. Perché mancano cinque minuti all’arrivo del treno. E uno di loro morirà. Ma questa è una verità che solo il lettore conosce. In un gioco spietato e quasi perverso, il narratore chiama in causa chi legge, lo costringe a entrare nelle vite dei protagonisti, a giudicarli, a chiedersi chi meriti davvero di essere salvato e chi no. Ma quando il treno finalmente arriva e il conto alla rovescia si azzera, le scelte fatte contano davvero? Un thriller dallo stile tagliente e caustico, un dramma teso e incalzante che intreccia le strade di cinque sconosciuti ed esplora temi come il destino, il sacrificio e il vero significato della vita.


Autore: Ilona Bannister

Traduzione: Sara Reggiani

Editore: Giunti

Genere: Thriller

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Katia Montanari


Five” è un thriller psicologico profondo che, andando oltre le classiche dinamiche di genere, spinge chi legge a una complessa riflessione sull’imprevedibilità dell’esistenza e sulla fragilità delle nostre certezze.

Con un’originale scelta stilistica, l’autrice rompe la quarta parete e si rivolge direttamente alla collettività dei lettori, chiamando in causa il pubblico al plurale per coinvolgerlo in un perverso e partecipe gioco di giudizio morale.

Tra le pieghe della narrazione, emerge un’analisi sottile della nostra cecità quotidiana: cinque sconosciuti su una banchina, costantemente assorbiti dai propri percorsi e dalle proprie urgenze, sono incapaci di cogliere la complessità delle vite di chi sta loro accanto.

Il romanzo mostra con lucidità quanto sia facile fraintendere i gesti altrui quando si ignora il retroscena di chi ci sta di fronte. Ognuno dei protagonisti indossa una maschera per tutela, rendendo le proprie azioni indecifrabili agli altri e celando un bagaglio fatto di sofferenze, tentativi di riscatto e inevitabili, ulteriori cadute.

L’autrice suscita inoltre una profonda riflessione sull’impatto del caso e sull’effetto farfalla. “Five” porta infatti a meditare su come l’imprevisto più banale, la semplice attesa di un treno o un minuto di ritardo , non sia mai un fatto isolato, ma un evento capace di condizionare la vita di tantissime persone, alterandone le decisioni e portandole verso conseguenze inaspettate, siano esse positive o negative, che in assenza di quel dettaglio non si sarebbero mai verificate.

Le esistenze dei personaggi sono tratteggiate con tridimensionalità e sfumature dolorose, restituendo il ritratto di un’umanità imperfetta che sbaglia, cade e cerca faticosamente di rialzarsi.

Nel complesso, è un romanzo intenso e psicologicamente stratificato, consigliato a chi cerca una lettura capace di instillare il dubbio su quanto poco conosciamo davvero chi incrocia il nostro cammino e su come il destino di più persone possa ridefinirsi su un singolo binario.

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Ilona Bannister


è  originaria di New York, ma vive a Londra da quindici anni con il marito e i loro due figli. I suoi genitori e nonni erano immigrati ucraini negli Stati Uniti e le difficoltà da loro affrontate hanno avuto un forte impatto sulla sua vita. Per questo, prima di dedicarsi alla scrittura, ha esercitato come avvocata nel campo del Diritto dell’immigrazione. “Five” è il suo romanzo d’esordio in Italia.