Il bosco obliquo




‎ Alice Bassoli


Sinossi. Nel cuore selvaggio dell’Appennino emiliano, il piccolo paese di Rocchelle viene sconvolto da un omicidio raccapricciante: Francesco, giovane spacciatore dal passato tormentato, viene trovato decapitato nel bosco, con una testa di bambola al posto della sua. Gli abitanti, già segnati da antichi segreti e rancori mai sopiti, sprofondano nella paura e nei sospetti. Daniele, fratello della vittima, e Chiara, la giovane fidanzata, cercano disperatamente la verità, mentre il parroco don Giacomo si scontra con i limiti della redenzione e del perdono. Tra croci rovesciate, rituali inquietanti e una rete di tradimenti, il bosco diventa teatro di una spirale di violenza che travolge ogni certezza. Nessuno è innocente a Rocchelle: ogni personaggio porta con sé un frammento di verità, un dolore nascosto, una colpa da espiare.


Autore: Alice Bassoli

Editore: Corbacco 

Genere: thriller

Pagine: 272

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Giuseppe Tursi


Rocchelle è un paese collocato dall’autrice, Alice Bassoli, sull’Appennino reggiano, luogo di pochi abitanti, sconvolto da una terribile vicenda di cronaca nera. Nel bosco del paese viene trovato il cadavere di Francesco, un giovane ragazzo mal visto da molti abitanti del paese, per i suoi presunti giri di spaccio.

Il cadavere viene rinvenuto con una testa di bambola al posto della sua. Una scena macabra che scuote tutta la comunità di Rocchelle. Capitolo dopo capitolo si srotolano una rete di colpe, silenzi e rancori sedimentati da anni che coinvolge un intero paese. 

Il bosco obliquo è un romanzo corale che non lascia respiro. I punti di vista di un numero ampio di personaggi costruiscono un mosaico in cui ogni tessera aggiunge un pezzo di verità e insieme un pezzo di menzogna. Sono tanti i personaggi coinvolti, tutti collegati in maniera stretta a Francesco: Daniele, il fratello di Francesco; Chiara, la fidanzata; Angelo, il ragazzo zoppo perseguitato da Francesco; e poi ancora Giovanna, ex moglie di Roberto e amante segreta di più uomini del paese; l’Angelina, la matta del paese, che osserva e vede tutto, ma tiene per sé la verità.

Un ampio spettro di personaggi ben delineati e riconoscibili. La linea temporale non è lineare: si muove avanti e indietro tra il presente delle indagini e gli antefatti, e un’altra storia, quella di Marta, avvenuta tre anni prima e archiviata frettolosamente come incidente. Questa narrazione a incastro è la vera cifra stilistica del libro, gestita egregiamente dall’autrice, anche se comunque la lettura richiede particolare attenzione per le sottotrame sviluppate.

Particolarmente centrata è anche la prosa, che cerca di restituire una lingua parlata e anche la crudezza dei rapporti di paese. Il bosco obliquo è un noir di provincia ben scritto e congegnato, costruito con cura di dettagli sull’intreccio corale. Bassoli ha una capacità precisa di raccontare la provincia italiana nei suoi lati più oscuri, e possiede uno sguardo sulle dinamiche di potere, silenzio e complicità che tengono insieme una piccola comunità.

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Alice Bassoli


inventa storie da quando è bambina, ma ha cominciato a scrivere dopo i trent’anni, ispirata dalla lettura di due romanzi molto speciali che ancora oggi conserva nel cuore. La ninnananna degli alberi è stato pubblicato da Corbaccio nel 2024.