L’ufficio degli affari occulti

Sinossi. Maggio 1832. A Parigi imperversa il colera, e la paura del contagio costringe tutti nelle proprie case. Eppure l’Ufficio degli affari occulti non abbandona le sue investigazioni nemmeno di fronte alla minaccia del morbo; soprattutto ora che l’ex attrice Aglaé Marceau è entrata a pieno titolo a far parte dell’istituzione. Ben poche donne ricoprono un ruolo simile, ma d’altronde l’ispettore Valentin Verne, che è il suo capo, è senz’altro il meno conformista tra i poliziotti. Anche come fidanzato è anticonvenzionale: perciò Aglaé apprende che lui ha dovuto lasciare in fretta e furia la città per una missione segretissima da una lettera, anziché dalla sua viva voce. Lasciate infatti Parigi e le sue oscure vicende nelle mani dell’abile fidanzata, Verne è già giunto tra le alture della Vandea, in un clima di rivolta imminente, per indagare su due morti misteriose. Molte sono le voci sui presunti assassini: spie di Luigi Filippo, oppure sostenitori della duchessa di Berry, aspirante al trono di Francia; messaggeri del diavolo che solcherebbero i mari su imbarcazioni avvolte nella nebbia, oppure adoratori di culti arcani che lanciano maledizioni. Ovunque, un canto malefico risuona nella notte, come un funesto presagio. Nel quarto volume della serie L’Ufficio degli affari occulti, Éric Fouassier ci conduce in una nuova sfida del suo ormai iconico ispettore e della sua squadra, un’indagine labirintica in cui vicende criminali e rivolgimenti della Storia si intrecciano in un incantesimo difficile da spezzare.
Autore: Éric Fouassier
Traduttore: Maddalena Togliani
Editore: Neri Pozza
Genere: Giallo storico
Pagine: 368
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Marina Toniolo
‘In quel mese di maggio del 1831, Parigi non offriva allo sguardo il suo abituale volto primaverile. La terribile epidemia di colera che imperversava nella capitale da quasi due mesi aveva svuotato le strade dagli abitanti’.
È in questo scenario apocalittico che Valentine Verne, capo dell’Ufficio Affari Occulti, viene incaricato di una missione segreta da svolgersi nella regione della Vandea. Lascia in tutta fretta il suo appartamento e Aglaé senza alcuna spiegazione a parte una lettera criptica dirigendosi verso un paese dove una morte misteriosa, accompagnata da una melodia funebre, è solo il pretesto per un’indagine a più ampio respiro che coinvolge addirittura l’aspirante al trono di Francia: la duchessa de Berry. Nel contempo, anche Aeglé si trova coinvolta nella misteriosa morte di un nobile, della quale è accusato il giovane fidanzato della sua più cara amica.
A differenza degli altri episodi degli Affari Occulti che scorrevano veloci nella lettura, ‘Il canto del male’ è risultato abbastanza arzigogolato e, in qualche misura, noioso. La scrittura ricercata, arcaica, con una costruzione particolare, non mi ha favorito appieno nel godimento dell’approccio stilistico di Fouassier.
Tuttavia, la puntigliosa ricerca storica dell’autore inframezzata da curiosi episodi accaduti realmente negli anni Trenta dell’Ottocento smorzano l’affanno di raccapezzarsi tra le fredde e infide paludi della Vandea, luogo selvaggio pronto all’insurrezione contro Luigi Filippo. Valentine ha modo di ripensare al suo codice etico trovando in fantomatici nemici molta più forza e dignità rispetto a chi professa lealtà al re.
Lo stile particolare di Fouassier, reso in modo egregio dalla traduzione in italiano, offre numerosi spunti per un linguaggio unico e articolato, forte delle numerosissime similitudini: ‘Le ombre, sotto gli alberi, strizzavano la condensa della sera, appendendo ai rami bassi un bucato di camicie sfilacciate’. La regione della Vandea è padrona della scena in cui si muovono personaggi singolari abilmente tratteggiati.
‘Il canto del male’ non è solo il misterioso strumento indiano suonato all’approssimarsi degli omicidi che si susseguono ma è anche quello che ognuno di noi porta dentro di sé e che Valentine combatte con tutte le sue forze: riconosce il valore anche del più acerrimo nemico mentre la dissimulazione, l’ipocrisia e il doppio gioco lo sconcertano.
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Éric Fouassier
nato nel 1963, è professore universitario, membro dell’Accademia Nazionale di Farmacia e Cavaliere della Legion d’Onore. Ha scritto diversi romanzi e racconti. ‘L’ufficio degli affari occulti’ ha vinto il premio Maison de la Presse nel 2021 ed è il primo di una serie con protagonista l’ispettore Valentin Verne.
A cura di Marina Toniolo
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