Il diario segreto di




UNABOMBER


Sinossi. «Vi chiederete: perché scrivo? Ecco perché. Voglio iniziare a uccidere le persone. E se avrò successo, quando sarò preso (spero non vivo) diranno che sono un uomo malato, sordido o matto. Ma non è vero. Per questo voglio dare qui, in queste pagine, un quadro della mia personalità il più accurato possibile.»

Ted Kaczynski, alias Unabomber, è stato il serial killer più ricercato d’America. Professore di matematica alla prestigiosa università di Berkeley, California, nel 1969 ha lasciato la carriera per vivere come un selvaggio nei boschi del Montana, chiuso in un capanno senza luce e gas. Lì preparava pacchi bomba e terrorizzava il Paese. E intanto scriveva. Un’autobiografia, tante lettere e un diario segreto dove annotò i suoi pensieri più crudi. Cattivissimi, e puri. Ma anche pensieri d’amore, di sofferenza e di disperazione. Albina Perri ha ritrovato i suoi scritti sepolti in un mucchio di vecchie carte dell’FBI. Una straordinaria fessura per entrare nella mente del serial killer più geniale della storia. Un viaggio oscuro nella sua mente disturbata e disturbante, sì, ma anche un po’ nelle nostre menti «sane», così diverse, ma poi così dannatamente simili.

Autore: Albina Perri

Editore: Mursia

Genere: Memorie, sociologia

Pagine: 304

Anno edizione: 2025

 Recensione

di

Kate Ducci


Il libro è un prezioso documento investigativo e di cronaca, che racchiude tutte le memorie di uno dei più determinati e pericolosi killer seriali della storia statunitense.

Perché non solo Unabomber era sicuro di star portando a termine una missione, una serie di crimini necessari per salvare l’umanità da un destino nefasto e autodistruttivo, ma aveva caratteristiche e tratti distintivi lontani dall’idea di un assassino di massa a cui gli investigatori si affidavano per condurre quel tipo di indagini. 

Ted Kaczynsky non era spinto da motivazioni terroristiche o religiose, non era affetto da schizofrenia o perseguitato da immotivate paranoie. Non era, inoltre, un emarginato, una persona esclusa, qualcuno temuto e tenuto alla larga, incapace di inserirsi.

Ted era una mente geniale, un validissimo studente e apprezzato docente universitario, l’orgoglio della propria famiglia, il riscatto di due genitori che vedevano nella sua realizzazione la loro.

Eppure, per lui niente di tutto ciò era causa di soddisfazione e appagamento e quella stessa chimica a cui aveva dedicato anni di studio era da lui percepita come una nemica, usata dall’umanità per l’evolversi di una tecnologia che di umano aveva niente.

Albina Perri opera una minuziosa ricostruzione cronologica dei diari di Unabomber, della genesi e dell’evoluzione di un’ossessione che lo porterà a stabilire che solo attraverso omicidi e sacrifici si potesse giungere a una soluzione, a farsi sentire da tutti, a far comprendere all’umanità che il momento di fermarsi era arrivato, che era necessario rinconciliarsi con silenzio e natura.

Ma da quei diari, scritti con capacità e precisione, appare anche il ritratto  di un uomo che non era riuscito a mettere in piedi dei rapporti, che inseguiva la solitudine quanto voleva combatterla, che aveva scelto di distruggere perché incapace di costruire.

Il viaggio all’interno della mente di un uomo che ha terrorizzato per anni un’intera nazione e che è stato fermato solo grazie all’abile intuizione di qualcuno che lo conosceva molto meglio degli investigatori che gli davano la caccia notte e giorno. 

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Albina Perri


(Milano, 1973) è il direttore del settimanale «Giallo», un giornale specializzato in crimini e misteri. Giornalista professionista da più di vent’anni, ha lavorato per tredici anni al quotidiano «Libero» come capo della cronaca italiana con Vittorio Feltri. Appassionata di serie tv true crime e di romanzi gialli, per distrarsi studia cinese e scappa al mare. Con Mursia ha pubblicato Delitti imperfetti. Gli errori fatali degli assassini (2023).