Il fazzoletto azzurro




Corrado Augias


Editore: Rusconi

Genere: Narrativa

Pagine: 423

Anno edizione: 2025


Sinossi. Roma, aprile 1915. Il clima del paese è carico di tensione: l’Italia sta per fare il suo ingresso nella Prima guerra mondiale. Il giovane Giovanni Sperelli, ex commissario di polizia, si trova coinvolto in un’indagine colma di mistero e sospetto che, forse, in un altro momento storico sarebbe passata inosservata: la scomparsa di uno studente russo domiciliato in una piccola e misera pensione della capitale. Sperelli, già protagonista di “”Quel treno da Vienna””, si vede costretto a fronteggiare un complesso caso di spionaggio internazionale connesso al conflitto mondiale che, di lì a poco, devasterà il paese. Pubblicato per la prima volta negli anni Ottanta, “Il fazzoletto azzurro” è un giallo in cui una trama perfettamente costruita e carica di suspense porta in sé anche una minuziosa quanto evocativa ricostruzione della classe borghese del primo Novecento.

 Recensione

di

Paola Iannelli


Un cognome evocativo per il protagonista della trilogia firmata da Corrado Augias, una serie dedicata al genere della spy story, in cui un ex commissario Giovanni Sperelli è il personaggio intorno a cui ruota l’asse investigativo. Sperelli per l’appunto è al centro del celeberrimo romanzo dannunziano Il piacere, uomo ossessionato dalla ricerca del bello e del godimento.

L’atmosfera di questo racconto poliziesco è sospesa, calata nel buio oppressivo che anticipa un cambiamento, fonte di uno scoppio letale, che si trasforma nell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

Augias con sapiente dovizia di particolari, conduce il lettore lungo i binari della storia, che attraversa pause intime, colorate di quel vago sentore di incertezza, che colora la personalità dell’ex commissario, un uomo sdrucito, alquanto ruvido, poco incline alle romanticherie, seppur ammaliato dalle grazie del piacer fine a sé stesso.

La scomparsa di uno studente russo, innesta un meccanismo investigativo, che in un altro momento storico, non avrebbe spinto Sperelli, sulle sue ricerche.

L’abominio derivante dalla guerra, si sta per compiere, la classe borghese chiusa nel suo mondo ovattato, filtrato attraverso codici e comportamenti, con cui cerca di non essere inglobata dalla turbolenta atmosfera, resta schiacciata dalla forza propulsiva di un vento feroce.

Le figure femminili sono la chiave interpretativa del racconto, raccolgono l’essenza di un tempo, si muovono flessuose, incerte, seguendo la labile fiammella che arde all’interno dei loro cuori. Non sopravviveranno alle spire di quel vento, le ombre di quelle donne costruiranno i paraventi, dietro cui sorgerà una luce nuova, ricca di emozioni e libertà.

Sperelli tra mille sotterfugi, fughe, appostamenti, riuscirà grazie a un particolare minimo a scoprire la ragione di quella scomparsa, per non abbandonarla all’oblio del tempo perduto.

Pubblicato negli anni ’80, la trilogia di Augias disegna un mosaico di un’era molto singolare, da cui deriva il seguito che porterà l’Italia verso l’infausta dittatura e il terribile secondo conflitto mondiale.

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Corrado Augias


Giornalista, scrittore e conduttore televisivo. Dopo diverse esperienze giornalistiche come inviato per «L’Espresso», «Panorama» e «la Repubblica», approdò alla televisione e insieme al direttore di Raitre, Angelo Guglielmi, partecipò alla nascita della cosiddetta “TV-verità”, che cercava di istituire un rapporto il più diretto possibile con la realtà. Nacquero così Telefono giallo (1987-1993), una serie di inchieste a metà tra documentario e fiction su episodi della cronaca nera italiana – seguite da dibattiti in studio con testimoni o esperti che rispondevano alle domande dei telespettatori – e il programma di divulgazione culturale Babele (1990-1993), sorta di salotto letterario televisivo, attento all’attualità e alle richieste del pubblico in sala. Passò successivamente a Telemontecarlo, dove nel 1994 condusse Domino. Nel 2005 condusse, per la RAI, il programma Enigma. La sua attività di scrittore spazia dal teatro alla narrativa, alla saggistica. Negli anni Sessanta Augias si interessò al teatro sperimentale e per il romano Teatro dei 101 scrisse Direzione Memorie (1966) e Riflessi di conoscenza (1967), entrambi interpretati da Gigi Proietti; del 1984 è invece L’onesto Jago.
Alla produzione narrativa appartengono numerosissimi romanzi tra cui: Quel treno da Vienna (1981); Il fazzoletto azzurro (1983); Quella mattina di luglio (1995); tra i saggi si ricordano Giornali e spie (1983); I segreti di Parigi (1997); Modigliani, l’ultimo romantico (1999); I segreti di New York (2000); I segreti di Londra (2003); I segreti di Roma (2005); I segreti del Vaticano (2010). Infine, Augias cura una rubrica di recensioni letterarie sul supplemento settimanale “Il Venerdì” del quotidiano «la Repubblica». Nel 2006, in collaborazione con il docente bolognese Mauro Pesce, ha pubblicato il libro Inchiesta su Gesù. Nel 2007 ha pubblicato per Mondadori Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi. Nel 2008 ha pubblicato il libro Inchiesta sul Cristianesimo. Come si costruisce una religione, nel quale dialoga con il docente di Letteratura cristiana antica Remo Cacitti (Università di Milano) sullo sviluppo del Cristianesimo nella storia. Tra le pubblicazioni Einaudi si ricordano: Le ultime diciotto ore di Gesù (2015), Il lato oscuro del cuore (2015), I segreti di Istanbul. Storie, luoghi e leggende di una capitale (2016)Il grande romanzo dei Vangeli (2019), Breviario per un confuso presente (2020), Paolo. L’uomo che inventò il Cristianesimo (2023), La vita s’impara (2024), La musica per me (2025).

A cura di Paola Iannelli

https://paolaiannelli.it/