Barbara Frale
Editore: Gallucci Editore/Centauria
Genere: Giallo storico
Pagine: 447
Anno edizione: 2025

Sinossi. Roma, anno 1300. Bonifacio VIII ha indetto il primo Giubileo della Storia e la città è invasa di pellegrini. La nobile Giovanna Savelli viene avvelenata poco tempo dopo aver avuto uno scontro in strada con una zingara che le ha letto gli arcani e le ha predetto… la morte. Per il Papa la questione è spinosa: i suoi avversari politici non aspettano che un motivo per vendicarsi e questo delitto misterioso offrirebbe loro un ottimo pretesto. Decide allora di affidare un’indagine riservatissima a Crescenzio Caetani, il nipote appassionato di medicina, e di farlo assistere da una pia badessa fedele al papato, Benedetta Petrocomite. Mentre i due ricostruiscono gli ultimi giorni della vittima, però, i sospetti si moltiplicano e la soluzione dell’enigma sembra sempre più sfuggente, perché tutti mentono e le distrazioni perverse del diavolo non si fanno attendere. Barbara Frale compone con finezza e sapienza un complesso giallo storico ambientato nella Roma papale ostaggio di una nobiltà avida, di religiosi corrotti e intrighi di potere, mentre il popolo dei fedeli fluisce per le vie in cerca del perdono dei peccati.
Recensione
di
Marco Lambertini
Roma, durante il papato di un discusso Bonifacio VIII, si appresta a quello che sarà il primo Giubileo della Chiesa Cattolica e la città e i cittadini sono in fermento per questo avvenimento di enorme portata.
Proprio durante quel periodo viene ritrovata morta, uccisa per avvelenamento una delle nobildonne più in vista dell’aristocrazia papale di Roma. Giovanna Savelli, ritrovata dopo uno scontro avvenuto con una zingara che le aveva letto gli arcani e predetto la morte.
La morte della nobildonna e’ per Bonifacio una questione spinosa e pericolosa, in quanto gli avversari politici non aspettano altro per vendicarsi del Papa e delle sue politiche. Decide allora di affidare un’indagine riservatissima a Madre Benedetta Petrocomite, badessa di San Silvestro, e Crescenzio Caetani, nipote del papa, nonché aspirante medico.
Mentre i due ricostruiscono gli ultimi giorni della vittima, i sospetti, però, si moltiplicano e la soluzione del caso sembra sempre più sfuggente e intrigata.
Sia Crescenzio che Madre Benedetta, sono molto ben caratterizzati e offrono a noi lettori una “conoscenza” sia caratteriale che fisica degli stessi che rende completa ed esaustiva i motivi del loro agire.
Entrambi si trovano a dover interpretare un omicidio che potrebbe avere ripercussioni sull’intera Chiesa e sulla stabilità politica del tempo e per questo nonostante la pista più facile sia quella di incolpare la zingara che aveva predetto la morte di Giovanna, non si fermano a questa semplice ricostruzione correndo il rischio di mettere in difficoltà l’intero establishment dell’epoca.
Barbara Frale inoltre tratteggia anche i personaggi di contorno in maniera importante, rendendo ognuno di loro, sia quelli realmente esistiti, tra i quali anche Dante Alighieri che presenta ai lettori Crescenzio, che quelli fittizi, coerenti, credibili e affascinanti. Gli stessi personaggi reali come Bonifacio VII e il medico del Papa, Arnaldo da Villanova detto il Catalano, antesignano della chirurgia, sono descritti riportandone il lato umano e le loro preoccupazioni quotidiane. Un altro personaggio secondario ma comunque centrale è la zingara che legge gli arcani alla vittima. L’autrice tramite lei racconta di un mondo laterale a quello del potere religioso che in qualche modo veniva usato anche per combattere la Chiesa e i suoi soprusi temporali.
L’autrice, con stile accurato descrive, con minuzia di particolari, scenari, usi e costumi e abitudini del periodo storico in cui si svolge il romanzo, il Medioevo, arricchendo poi la trama inserendo passi di canzoni del periodo e alcuni canti danteschi. Un’epoca dove la Chiesa aveva un grande potere temporale e dove si intravedono spaccature con lo Stato che inizia a diventare laico.
Molto interessante è anche il prologo dove l’autrice immagina il ritrovamento ai giorni nostri di vari carteggi scritti da Crescenzio Caetani, per portarci poi all’interno del periodo storico raccontato.
In questo scenario la Frale è abile a creare una trama coinvolgente che unisce rigore storico e thriller serrato con delitti, complotti, bigottismo religioso e superstizioni. Il dipanarsi della vicenda gialla è comunque al centro del “Gioco degli Arcani”.
Frale alterna depistaggi e menzogne al rigore storico e la tensione e il ritmo aumentano di pagina in pagina fino ad un intrigante epilogo.
“Si, la Badessa aveva decisamente captato la verità con il suo naso finissimo.Superiora in un convento femminile, la sapeva lunga sulle dinamiche crudeli che s’innescano fra donna e donna. Invidia,competizione, desiderio di rivalsa. Una rabbia che matura crescendo nell’ombra fino a raggiungere l’eccesso.”
Roma e’ descritta in maniera “delicata” e con rigore riportando in primo piano i luoghi e i paesaggi.
“L’oscurità era già scesa, ma la lunga scalinata di Santa Maria in Aracoeli ricordava la Via Lattea, costellata com’era di fiaccole e lumini accesi. Gruppi di pellegrini arrivati a Roma per il Giubileo salivano verso la chiesa per assistere alla liturgia speciale di quella sera”
La scrittura è fluida, veloce, coinvolgente e ricca di suspence; i dialoghi ben definiti e coerenti con i personaggi ben delineati all’interno delle loro diverse posizioni sociali.
“Il gioco degli arcani” è quindi un avvincente giallo storico che coinvolge il lettore nell’atmosfera tumultuosa di Roma nel XIV secolo, durante il primo Giubileo promosso da papa Bonifacio VIII, grazie soprattutto ai due particolari detectives, Crescenzio e Madre Benedetta, protagonisti complessi ed autentici di una storia palpitante e avvincente. Il tutto mescolato ad una ricostruzione storica del Medioevo puntuale e precisa.
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Barbara Frale
è Officiale presso l’Archivio Segreto Vaticano e studiosa di storia, nota per le ricerche sui cavalieri templari, sul papato e sulla Sindone di Torino. Si dedica inoltre alla scrittura di saggi e romanzi gialli a sfondo storico con grande successo di pubblico e di stampa