Il gusto di uccidere




Recensione di Mirella Facchetti


Autore: Hanna Lindberg

Traduttore: Renato Zatti

Editore: Longanesi – La Gaja scienza –

Genere: Thriller

Pagine: 416 nella versione a stampa

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Il Cuoco d’Oro: l’evento al quale chiunque abbia, o aspiri ad avere, un ruolo nel prestigioso mondo della gastronomia svedese non può non partecipare, una serata che riserva sempre grandi sorprese. Solveig Berg, la più spregiudicata giornalista d’inchiesta di Stoccolma, sempre alla ricerca dello scoop, si è assicurata l’ingresso allo Stockholm Grotesque, il noto ristorante che ospita il premio. Tutti sembrano puntare su Florian Leblanc o su Jon Ragnarsson – due chef stellati un tempo soci, ora rivali. Ma proprio al momento dell’annuncio del vincitore le luci si spengono improvvisamente e un colpo di pistola sovrasta il brusio della sala, uccidendo Vanja Stridh, il capo di Solveig. Le indagini sull’accaduto iniziano rapidamente, ma Solveig capisce subito che la polizia sta imboccando una pista sbagliata, soprattutto a causa di quello che Vanja le ha bisbigliato prima di morire. Tra le sale e le cucine dei ristoranti di lusso della città, la giornalista si troverà così ad affrontare nuovi intrighi, una mente criminale imprevedibile… e le ombre del suo stesso passato. Una sua vecchia conoscenza, Lennie Lee, ex fotografo di moda che ha visto la sua rivista scandalistica disfarsi e chiudere i battenti durante la sua permanenza in carcere, è finalmente tornato a Stoccolma dopo tre anni. Ha perso tutto, ma è pronto a rifarsi investendo questa volta nella ristorazione, e spende i suoi ultimi risparmi per acquistare un food truck. Le strade di Lennie e Solveig sembrano destinate a incrociarsi di nuovo…

 

 

Recensione

Eun gran bel thriller quello che ci impiattala Lindberg.

Lambientazione (ristoranti, chef stellati), potrebbe far indietreggiare alcuni lettori, perchè, effettivamente, siamo sommersi e c’è una sovraesposizione sullargomento in questi ultimi anni.

Non fatevi ingannare, leggete questo thriller, perchè lambientazione stessa, i personaggi, la scrittura, danno origine ad un buonissimo e godibilissimo romanzo. (Parecchi punti anche per la copertina, semplice, ma assolutamente accattivante).

La Lindberg fa correre i suoi personaggi e, in particolare, i due protagonisti Solveig giornalista e Lennie ex fotografo – su due corsie parallele, destinate ad intrecciarsi solo alla fine e con risultati sorprendenti. Solveig e Lennie si alternano nei capitoli, si contendono la supremazia nellinteresse del lettore, mantenendo costantemente alta lattenzione.

Dei due personaggi protagonisti, emerge maggiormente, (o forse è più giusto dire che è più facile empatizzare con lei) Solveig, giornalista ammaccata dalla vita, alla ricerca della verità sulluccisione della sua collega. Lennie, ex fotografo, anchesso provato e segnato dalle esperienze di vita, di primo acchito risulta essere il classico uomo superficiale che non ha imparato nulla dai propri errori, disposto a tradire la fiducia di tutti pur di garantirsi una vita facile. Ma poipoi

Eun thriller solido, ben congegnato e ben scritto e, il finale aperto in merito allex ragazzo di Solveig – che viene richiamato più volte, nel corso del romanzo, senza che vengano approfondite le ragioni della sua assenza – lascia spazio alla possibilità di poter leggere in futuro nuove avventure di questa interessante giornalista.

Se così fosse, io sono già pronta per il seguito.

 

 

 

Hanna Lindberg  


Hanna Lindberg, nata nel 1981, vive a Stoccolma. Giornalista di costume, lavora soprattutto sul web. Il suo romanzo di esordio, Stockholm Confidential, è pubblicato in Italia da Longanesi (2017).