Il mistero della signora Blencarrow




‎ Margaret Oliphant


Sinossi. Una donna, un segreto, una società che osserva e giudica, una verità che resta in parte nascosta. E, soprattutto, la reputazione come vincolo a cui sottostare, in special modo per le donne. Sono tratti comuni alle due novelle di Margaret Oliphant qui raccolte, Il mistero della signora Blencarrow La regina Eleanor e la bella Rosamond. Nella prima, una vedova rispettabile si ritrova guardata con sospetto dalla comunità in cui vive, in un crescendo di tensione narrativa. Nella seconda, ispirata alla leggenda medievale di Rosamunda, una moglie devota scopre che suo marito ha una vita parallela con una donna più giovane. In questi due scritti ad alta tensione psicologica, l’autrice ha trattato il tema della complessità dei rapporti amorosi con una sensibilità che anticipa i romanzi di Henry James. Con il suo raffinato immaginario e la modernità dello sguardo, ci restituisce il ritratto di una società apparentemente immobile, mostrandone tutte le fratture con straordinario coraggio narrativo.


Autore: Margaret Oliphant

Traduzione: Sara Garizzo

Editore: Elliot Edizioni  

Genere: Narrativa  

Pagine: 192

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Laura Bambini


Negli ultimi anni apprezzo molto la lettura della narrativa breve, in particolare di racconti e novelle. In questo piccolo libro ci sono due novelle letteralmente deliziose, due veri e propri gioiellini in un panorama letterario che spesso vuole assurgere a letteratura senza mai riuscirci e, anzi, scadendo per lo più nel trito e ritrito.

Per una volta, non parliamo di massimi sistemi né, in ogni pagina, c’è mai la pretesa di un obiettivo diverso dal puro intrattenimento del lettore, e per me la forza di questa lettura sta tutta qui: è un confort book, lo leggi per staccare la mente e avere quella pausa godereccia dal mondo di fuori.

Oliphant dipinge il suo in maniera magistrale, condendolo con molti dettagli come vuole la sua epoca.

Risulta pesante? No. Abbiamo detto che lo leggiamo per rilassarci, perciò è inutile andare a cercare il pelo nell’uovo in una novella che non vuole fare altro che raccontarci una storia, breve, sì, ma comunque una storia.

Nella prima, vediamo la vita di una tenera e tranquilla vedova stravolta da un pettegolezzo messo in giro tanto per, e ne seguiamo le vicende, incalzati anche noi dal dubbio se sia vero o no. Tanti personaggi, tutti seguiti senza perdere la bussola, discorsi frivoli come vuole la storia. Ho già detto deliziosa?

La seconda novella invece segue le vicende di una famiglia borghese classica dove i capofamiglia hanno già raggiunto la mezza età e messo al mondo sei figli, snobbano tutti, fieri di farlo, e antepongono il loro nome a qualsiasi sciocchezza quotidiana.

Poi, com’è giusto che sia, il marito impazzisce – d’altronde è un uomo di mezza età – ed ecco qui che scodella nientemeno che uno scandalo confezionato ad arte. Li ho amati tutti, uno più fuori dell’altro.

Non aggiungo altro perché scadrei nello spoiler.

Insomma, mi sono divertita e rilassata come non mi capitava da tempo. Se cercate qualcosa di estremamente piacevole e per nulla pretenzioso, è la lettura giusta per voi.

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Margaret Oliphant


Nacque a Wallyford, in Scozia, nel 1828. La sua vita fu segnata da molti lutti e dalla povertà, cui riuscì a far fronte grazie a un’intensa attività letteraria. Il suo grande successo ebbe inizio con Le cronache di Carlingford, uscite a puntate sul «Blackwood’s Magazine» dal 1862, di cui Elliot ha pubblicato Miss Marjoribanks (2021) e gli altri volumi delle Cronache (2022), per la prima volta tradotti in italiano. Per Elliot sono apparsi anche La finestra della biblioteca, L’incredibile storia di Mr Dalyell e La città assediata. Morì nel 1897 a Londra.