E altre
grane condominiali

Sinossi. Alice ha una vita perfetta: due bambini piccoli, una carriera da influencer e decine di migliaia di follower che pendono dalle sue stories. Peccato che i figli mostrati ogni giorno sui social siano bambole, e che nel condominio di via dei Tigli la chiamino “la svitata col passeggino”. A lei non importa: cammina dritta, gentile e convinta che la normalità sia un concetto sopravvalutato. L’equilibrio crolla quando al primo piano spunta un cadavere. Si tratta di Marcello Conforti, proprietario di un appartamento che da tempo cercava di cacciare Alice. Fra gli inquilini i pettegolezzi si sprecano: che Alice sia non solo stramba, ma anche un’assassina? Per fortuna al piano di sopra c’è Gabriele, che è appena stato sospeso da scuola e ha molto tempo libero per aiutarla a trovare il vero colpevole. E c’è soprattutto Zeno, un agronomo che preferirebbe parlare con gli alberi, ma finisce sempre per prendersi cura delle persone. Compreso Gabriele, a cui fa da guida e, quando la madre non c’è, da babysitter. Zeno, tra equivoci e vicini troppo zelanti si ritrova suo malgrado al centro di una storia che mescola ironia, umanità e il fiorire di un nuovo, inaspettato sentimento.
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Giunti
Genere: Giallo soft
Pagine: 288
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Sabrina Russo
Cosa succede quando, nostro malgrado, finiamo in un condominio di pazzi?
Ha modo di rendersene conto Zeno, questa volta più di altre, nonostante il condominio in questione non sia nemmeno il suo. Eh sì, poiché vive poco distante e viene spesso arruolato per fare il “simil padre” a Gabriele, diciassettenne astuto dal cuore d’oro, ogni qualvolta Marta, ex moglie, è fuori città per lavoro o qualche corso stravagante.
Tra i vari condomini ambigui sarà Alice, affascinante influencer trentenne, a catturare maggiormente la sua attenzione: ama portare a spasso i suoi due figli piccoli Ugo e Drusilla, e girare filmati di cosa mangino, quanto si dilettino a fare il bagnetto, al parco o come siano bravi durante le visite dal pediatra. E se già di per sé i nomi vintage non bastassero, lo sarebbe il fatto che i bambini in questione sono delle bambole reborn, riproduzioni impeccabili.
Scelta discutibile?
In aggiunta, il ritrovamento di un cadavere al primo piano, getterà benzina sul fuoco, portando il povero Zeno a voler togliere le tende il più in fretta possibile.
Comprensibile per chiunque, figuriamoci per un simil padre!
Accertato che la vittima non primeggiasse per simpatia e splendide interazioni condominiali, stupisce il fatto che sia proprio Alice la principale indiziata dell’omicidio.
Assassina oltre che eccentrica?
Zeno e Gabriele si imbatteranno in una routine condominiale dai risvolti molto ma molto interessanti, nel tentativo di aiutare Alice a dimostrare la sua innocenza.
E poiché non tutto il male vien per nuocere…
“Temo di aver subito un’accelerazione, recentemente. Tu sei maturata e io mi sono modernizzato”.
Come sempre ci si innamora dei personaggi di questa autrice e sia Zeno – capace di ascoltare, sincero senza offendere e sempre pronto ad aiutare – che Alice – dolce, provata da un forte dolore ma impassibile di fronte ai giudizi altrui – non fanno eccezione.
Si troveranno catapultati in una realtà che scuoterà gli animi come un fulmine a ciel sereno, sconvolgendo equilibri ritenuti perfetti, certezze assodate, routine ben consolidate.
Una prosa che delizia, in perfetto “stile Quasi”, che fa dell’ironia la sua punta di diamante pur non tralasciando sentimenti, introspezione, capacità di trasmettere messaggi e affrontare temi importanti senza finire nel didascalico e con la giusta dose di leggerezza, ricordandoci di quanto spesso le apparenze ingannino e nessuno sembri interessato ad andare oltre un primo sguardo superficiale; della facilità con cui tutti vogliano rendere noto il proprio pensiero digitando, con nonchalance e spesso in maniera tutt’altro che gentile, parole su una tastiera; di come l’orgoglio ostacoli la nascita di sentimenti profondi, impedendo ad un errore di tramutarsi in qualcosa di speciale; di come ognuno trovi il proprio personale modo di sopravvivere al dolore e, infine, di come si possa essere felici seguendo rotte tutt’altro che convenzionali.
Non mancano suspense e colpi di scena a movimentare il finale, scoppiettante e altrettanto emozionante.
Una bravissima autrice che ha aggiunto un tocco di giallo alle sue già conosciute e apprezzate tonalità di rosa.
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Rebecca Quasi
è una scrittrice indipendente best seller specializzata nel genere romance. Tra gli altri, sono opera della sua penna i romanzi Didattica del sesso per gufi e zanzare (2016), Endorfine (2017), Celestiale (2018), Il gigante con il violino (2019), La governante (2020), Di mercoledì (2020), Entropia (2021), Sul Velluto (2022), Scacco matto, Vostra Grazia (2022), Le ali (2022), Incidente Franciacorta (2022), Dita come farfalle (2022), Miss Foley e il Dottor Ballard (2023), Non più di dieci parole (2024), La questione dell’erede (2025). Pubblica con Giunti Il morto al primo piano (2026).